Didattica > Progetto "SCOPRIRE L'ARCHEOLOGIA"

A.S. 2003 - 2004


La classe IV B del Liceo Classico “V. Gioberti”
racconta la sua visita alla mostra
(18-05-2004):

Dall’ AVVENTURA alla SCIENZA
Storia e pratica di un percorso archeologico
(Museo di Antichità di Torino)

Scavi a Pompei nel ‘700.

Scavi a Pompei nel ‘700.

Archeologia? Una parola alquanto misteriosa, che ricorda vagamente mondi antichi , lontani, sepolti… Noi della IV B abbiamo sperimentato cosa vuol dire fare l’archeologo tramite un progetto (“Scoprire l’archeologia”) terminato il 18 maggio con un’uscita didattica al Museo di Antichità.

La foto da satellite evidenzia il percorso di un’antica strada romana: la via Annia.

La foto da satellite evidenzia il percorso di un’antica strada romana: la via Annia.

«Questa mostra guidata, ma allo stesso tempo interattiva, è un viaggio nel processo evolutivo dell’archeologia. Si passa dalla scoperta puramente di fortuna e dall’avventura, fino alla ricerca scientifica più precisa su larga scala (le foto da satellite per individuare i siti archeologici) come su quella microscopica (esame di fibre, semi, pollini). Visitandola si comprende più a fondo com’è oggi il lavoro dell’archeologo: ciò che si scopre incuriosisce e stupisce».
Ilaria

«Ciò che mi ha colpito di più è stata una frase della guida della mostra: ‘L’archeologia non produce niente, se non libri o altro materiale esclusivamente informativo’. Riflettendo insieme abbiamo capito che, spesso, le scienze come l’archeologia vengono trascurate perché non danno frutti ‘concreti’: eppure le nostre origini, il nostro passato, la nostra cultura sono davvero così insignificanti?». Sarah

L’archeologo rileva con precisione meticolosa la posizione sul terreno di ogni singolo reperto prima di rimuoverlo.

L’archeologo rileva con precisione meticolosa la posizione sul terreno di ogni singolo reperto prima di rimuoverlo.