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Progetto SCUOLA SUPERiore

Viaggio-premio a Madrid
nell'ambito dell'edizione 2004 della manifestazione
3a A

DA MADRID, EMOZIONI E COMMENTI

È bastato stare in silenzio. A bocca chiusa, per esprimersi non si può che usare il corpo, i gesti, le espressioni del viso e i movimenti.
Le parole che non dovevamo pronunciare, per uscire non potevano percorrere altra via che i tessuti del nostro corpo. Ogni gesto, ogni sguardo era una frase non detta, ma che lo spettatore era perfettamente in grado di comprendere.
La musica, inoltre, facilitava molto il nostro lavoro perché lo inquadrava in un ambiente. Le note davano uno spessore e un significato particolare alle nostre scene, rendendone più semplice l’interpretazione e facendo sì che parole e gesti si accompagnassero in modo armonioso.
(Elisa G.)

Noi, ragazzi della 3A, l’anno scorso, durante le ore di Educazione Fisica abbiamo deciso di rivisitare il mito di Orfeo attraverso la musica e l’espressione corporea. Lo spettacolo è nato dalla creatività di ognuno di noi, creatività che giunge alla massima espressione proprio attraverso la musica come metafora dell’agire creativo. I movimenti fluidi e armonici che costituiscono le scene del nostro spettacolo si fondono con la musica e fanno emergere la storia di Orfeo sottolineando soprattutto le emozioni e i sentimenti dei personaggi. (Federica)

Non mi sarei mai aspettata che realizzando una nostra personale rivisitazione del mito di Orfeo saremmo riusciti a vincere un viaggio a Madrid.
Tutto è partito dalla lettura a scuola di questo famoso mito narrato da Virgilio, Ovidio, Poliziano, ma anche ripreso da scrittori moderni come Bufalino, e dagli spunti di riflessione che ci ha dato. Il resto, è venuto di conseguenza. Le idee erano tante, occorreva organizzarle e metterle a punto, ma il risultato non poteva essere più soddisfacente di così, a partire da un titolo di forte impatto: Viaggio nel Buio.
(Virginia)

Del mito di Orfeo ed Euridice vi sono moltissime interpretazioni e rielaborazioni. Con l’aiuto della professoressa di Italiano e Latino è stato possibile per noi affrontare un percorso pluridisciplinare su questo tema che ci ha permesso di concepire quanto è vero che, come sostiene la Yourcenar, il mito è come un assegno in bianco, su cui ciascuno è libero di scrivere la cifra che vuole. (Elisa D.)

Lo spettacolo è molto curato nei suoi particolari: dalle musiche ai costumi, anche se lo spettatore li può apprezzare a fondo solo se conosce dettagliatamente il mito Persino l’occhio più inesperto può però cogliere il continuo contrasto visivo fra bianco e nero ovvero vita/morte, che è presente sin dalla prima scena in cui i tre angeli della morte (vestiti di nero) avvolgono Euridice in un velo funebre, dopo che il serpente l’ha uccisa. Segue una vera lotta fra le forze del bene (bianche) e quelle del male (nere).
Abbiamo poi approfondito la rappresentazione sia dell’elemento apollineo che di quello dionisiaco, con una netta prevalenza di quest’ultimo. Abbiamo rappresentato l’Inferno in cui le anime dannate, trascinate da una musica incalzante e travolgente, si muovono terrorizzate dallo sguardo fiammeggiante del traghettatore.
E poi un finale virgiliano all’insegna della tragicità, del trionfo dell’ebbrezza e della crudeltà: nell’ultima scena esplode la ferocia delle Baccanti che, possedute dallo spirito di Dioniso, pugnalano Orfeo fino a farlo a pezzi.
Viaggio nel buio ci ha permesso di avvicinarci ad un mondo finora sconosciuto: quello del teatro-danza, interamente fondato sul corpo come mezzo di espressione. E’ stata un’esperienza bellissima ed indimenticabile: un’occasione per sperimentare il panico da palcoscenico, l’ebbrezza degli applausi nonché per visitare la splendida Madrid.
(Virginia)

Ciò che ci ha permesso di vincere è stata, quindi, proprio la nostra creatività (come atteggiamento, strumento conoscitivo, modo di usare il pensiero): ciascuno di noi ha avuto la possibilità di collaborare ed esprimersi nella più totale libertà, dando un’interpretazione soggettiva al suo personaggio, e fondendola in armonia con quella degli altri. (Elisa D.)

(Guarda la galleria delle immagini del viaggio [ottobre 2004]).