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Dipartimento di materie letterarie nel biennio (indirizzo classico e linguistico)
(Coordinatori: prof.ssa A. Diena (ind. linguistico) - prof.ssa Emilia De Maria (ind. classico))

Finalità generali

Finalità primaria di queste discipline è quella di fornire agli studenti stimoli e strumenti per conoscere e comprendere l’identità storico-culturale italiana ed europea, ravvivando in loro il senso di appartenenza e di continuità ad una comune tradizione.

Lingua italiana

Obiettivi educativi

L’insegnamento della lingua italiana nel biennio si propone principalmente di offrire agli studenti stimoli e strumenti per conoscere e comprendere l’identità storico-culturale italiana ed europea, di affinare le loro capacità espressive, sia per iscritto sia oralmente, di fornire gli strumenti metodologici di analisi e rielaborazione necessari al proseguimento degli studi nel triennio e di sviluppare l’abitudine e il gusto della lettura, anche tramite un’attività di proposta e d’indirizzo verso differenti generi letterari.

Obiettivi didattici

  • Gli obiettivi didattici, da impostare nel primo anno, consolidare e completare nel secondo, sono:
  • capacità di lettura scorrevole e precisa di un testo italiano, sia in prosa sia in versi;
  • conoscenza meditata e consapevole della morfo-sintassi italiana (anche in relazione allo studio delle lingue classiche), nonché degli elementi principali di metrica e stilistica;
  • capacità d’espressione sia scritta sia orale dei contenuti studiati, caratterizzata da correttezza morfo-sintattica, linearità concettuale, coesione, organicità, terminologia appropriata;
  • conoscenza dei testi dell’epica classica e dei principali miti in essa contenuti; conoscenza panoramica di altri generi letterari (romanzo, novella, teatro, poesia), con particolare riguardo alla letteratura dell’Ottocento e del Novecento; nel secondo anno, conoscenza del testo dei Promessi Sposi.

Lingua latina (per l’indirizzo classico e linguistico) e lingua greca (ind. classico)

Obiettivi educativi

Lo studio della lingua greca e latina, su cui si concentra il biennio del liceo, grazie al costante confronto tra il sistema linguistico greco/latino e quelli dell’italiano e delle altre lingue moderne, consente agli studenti di diventare persone capaci di decodificare con chiarezza e senso critico i messaggi di cui sono destinatari e di servirsi della loro lingua madre con altrettanta chiarezza e proprietà di linguaggio. I primi approcci ai testi, che saranno poi compiutamente affrontati nel triennio, promuovono la consapevolezza storica della propria identità culturale, la maturazione di una coscienza critica che arrivi ad una autonomia di giudizio nei confronti della realtà.

Obiettivi didattici

Gli obiettivi specifici in uscita dal biennio sono:

  • abilità di lettura corretta e scorrevole dei testi latini e (per il ginnasio) greci;
  • capacità di costruzione del testo latino (e greco) attraverso l’analisi grammaticale e sintattica, e di versione in lingua italiana corretta e fluida;
  • conoscenza nel I anno della morfologia nominale e verbale, con cenni di sintassi; nel II anno completamento della morfologia e approfondimento della sintassi;
  • competenza lessicale adeguata al livello dei brani affrontati;
  • uso consapevole e meditato del vocabolario;
  • consapevolezza della matrice latina di molti idiomi europei.

Storia

Obiettivi educativi

Lo studio della storia deve anzitutto favorire il senso del divenire storico come processo sintetico e non semplice accumulo di fatti e dati di natura diversa; lo studio della storia antica e medievale si propone di evidenziare le radici storiche e culturali dell’Europa, di introdurre gli studenti al possesso e all'uso di fondamentali categorie di interpretazione della realtà sia passata che presente, di stimolare il senso di responsabilità, l'interesse e la capacità di partecipazione al contesto civile nazionale ed internazionale.

Obiettivi didattici

Gli obiettivi didattici in uscita dal biennio sono:

  • conoscenza dei principali eventi caratterizzanti la storia antica e medievale sotto il profilo politico-militare, socio-economico, religioso e artistico;
  • capacità di periodizzare, di ricostruire le grandi linee di sviluppo e i caratteri fondamentali della civiltà antica e medievale;
  • graduale abitudine alla consultazione e all’esame critico delle fonti.

Geografia

Obiettivi educativi

Lo studio della geografia, oltre a contribuire insieme con le altre discipline umanistiche e scientifiche del curriculum del biennio a sviluppare finalità educative trasversali e interdisciplinari, in modo specifico promuove i seguenti obiettivi educativi:

  • sviluppare le capacità di orientarsi criticamente nella realtà socio-politico-economica del mondo contemporaneo;
  • sviluppare il senso civico, del rispetto delle regole in relazione agli altri componenti della società;
  • sviluppare un comportamento corretto e rispettoso nei confronti dell’ambiente circostante;
  • far acquisire un atteggiamento non preconcetto nell’affrontare i temi relativi alle culture diverse.

Obiettivi didattici

Obiettivi didattici della disciplina in uscita (validi in progressione per il biennio):

  • cogliere le dinamiche globali delle società umane e comprendere le conseguenze sull’organizzazione dell’ambiente e sulle prospettive di sviluppo dei popoli;
  • incrementare la conoscenza e la valorizzazione delle diverse civiltà e forme di convivenza, cogliendone analogie e differenze;
  • sviluppare e consolidare le capacità di orientamento spaziale, di interpretazione e di uso degli strumenti grafici e cartografici fondamentali, di comprensione e di uso di fonti informative diverse.
  • conoscere e operare confronti tra aree geopolitiche diverse, secondo le loro caratteristiche fisiche, storico-politiche ed economico-sociali;
  • migliorare le capacità di esposizione e di rielaborazione autonoma dei contenuti studiati utilizzando in modo appropriato il lessico specifico della materia.

Obiettivi minimi:

IV ginnasio e I linguistico:

Lingua italiana

Per ciò che riguarda l’apprendimento della lingua italiana, gli insegnanti sono concordi nel ritenere che le prove scritte, al termine dell’anno scolastico, debbano essere caratterizzate da:

  • correttezza ortografica e morfosintattica,
  • organicità, sulla base della traccia fornita dall’insegnante,
  • terminologia appropriata.

Nelle prove orali gli allievi dovranno essere in grado di:

  • analizzare e riassumere un testo prosastico,
  • conoscere il contenuto dei poemi epici letti e dei miti classici in essi trattati,
  • parafrasare i brani esaminati,
  • eseguire l’analisi grammaticale e saper riconoscere complementi e proposizioni in rapporto allo studio del latino e, per il ginnasio, anche del greco.

Lingua latina

Si ritengono obiettivi minimi raggiungibili le seguenti conoscenze:

  • morfologia di nome e aggettivo, forma verbale attiva e passiva, pronomi personali, dimostrativi, determinativi, relativi;
  • proposizioni infinitive e almeno una proposizione dipendente al congiuntivo.

Storia

Sarà richiesta la conoscenza dei principali avvenimenti politico-militari e la capacità di cogliere gli aspetti relativi alle grandi trasformazioni di tipo culturale, sociale, artistico dei periodi presi in esame, almeno fino alla crisi della Repubblica.

Geografia

Obiettivi minimi (validi in progressione per il biennio):

  • leggere, comprendere e interpretare correttamente carte, grafici e tabelle;
  • comprendere, selezionare e utilizzare fonti informative diverse per svolgere approfondimenti con la guida dell’insegnante;
  • conoscere le problematiche fondamentali dell’interazione tra situazioni ambientali, tipologie insediative e attività politiche ed economiche, attraverso l’esame dei casi di studio proposti dall’insegnante in classe;
  • esporre i contenuti studiati in forma chiara, utilizzando correttamente il lessico settoriale della materia.

Lingua greca (per l’indirizzo classico)

Nell’ambito dell’apprendimento della lingua greca si ritengono fondamentali le seguenti conoscenze:

  • morfologia di nome e aggettivo, pronomi personali, dimostrativi, relativi, il sistema del presente nella coniugazione tematica e atematica;
  • proposizioni infinitive, dichiarative e finali .

V ginnasio e II linguistico:

Lingua italiana

Lingua scritta:

al termine dell’anno sarà richiesta la capacità di svolgere temi che, alle caratteristiche dell’anno precedente, aggiungano:

  • consequenzialità nello sviluppo delle argomentazioni,
  • ricchezza di contenuti,
  • capacità di rielaborazione personale delle conoscenze.

Lingua orale:

gli allievi dovranno conoscere:

  • alcune nozioni di metrica e stilistica italiana,
  • le tematiche principali dei Promessi Sposi,
  • l’analisi del periodo in modo completo e approfondito;

gli allievi dovranno inoltre orientarsi tra i differenti registri espressivi, dimostrando un’adeguata ricchezza lessicale.

Lingua latina

Obiettivo minimo dell’insegnamento del latino sarà il conseguimento della conoscenza dei seguenti argomenti:

  • uso dei pronomi,
  • flessione dei verbi medi e anomali,
  • videor e costrutti
  • verba narrandi e iubendi,
  • verbi impersonali con l’accusativo,
  • costruzione passiva dei verbi che reggono il dativo,
  • opus est,
  • ablativo strumentale,
  • congiuntivo esortativo, imperativo negativo, uso del gerundio,
  • proposizioni dichiarative, consecutive, causali, temporali,
  • participio di necessità, ablativo assoluto,
  • cenni al periodo ipotetico indipendente .

Storia

Sarà richiesta la conoscenza dei principali avvenimenti politico-militari e la capacità di cogliere gli aspetti relativi alle grandi trasformazioni di tipo culturale, sociale, artistico dei periodi presi in esame, almeno fino all’Europa dell’anno Mille. Gli studenti dovranno inoltre dimostrare nel secondo anno la capacità di individuare con precisione i nessi causali e di utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina.

Lingua greca (per l’indirizzo classico)

Si farà riferimento ai seguenti obiettivi minimi:

  • uso dei pronomi,
  • sistema del futuro, aoristo, perfetto I attivo,
  • proposizioni causali, consecutive,
  • uso del participio predicativo e assoluto,
  • uso del congiuntivo e dell’ottativo nelle proposizioni principali,
  • periodo ipotetico indipendente.
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Dipartimento di Italiano nel triennio
(Coordinatore: prof.ssa Venturino)

Obiettivi specifici dell’insegnamento della lingua e della letteratura italiane

I docenti di Italiano, considerato che obiettivo primario dell’insegnamento di questa disciplina nel triennio è quello di condurre gli allievi ad una formazione culturale critica, riflessiva e consapevole, mettendo a frutto e affinando gli strumenti linguistico-grammaticali e metodologici acquisiti nel biennio, indicano i seguenti obiettivi come obiettivi minimi che tutti gli allievi devono conseguire:

  • la capacità di una corretta lettura del testo, sia esso in prosa o in versi, come primo indispensabile approccio conoscitivo.
  • la capacità di ordinare il discorso, secondo rigorose scelte linguistiche e chiarezza concettuale affinché la comunicazione sia chiara, lineare, efficace e significativa. Tale obiettivo è ricercato e realizzato sia attraverso la produzione orale e quella scritta, che sono strettamente interdipendenti, sia attraverso un lavoro continuo e metodico sul vocabolario, per far sì che il bagaglio lessicale degli allievi, spesso assai limitato e approssimativo, si articoli e si specifichi pervenendo alla precisione richiesta dal discorso letterario.
  • la capacità di scrittura nelle sue varie tipologie: redazione di appunti, schematizzazione metodica dei dati, relazione, riassunto, parafrasi, analisi di testo, recensione, lettera, saggio, articolo di giornale, sceneggiatura.
  • la capacità di utilizzare il registro comune della lingua senza errori di sintassi, grammatica e ortografia e di utilizzare i linguaggi tecnici della disciplina.
  • la capacità di esprimere valutazioni motivate circa gli argomenti trattati.
  • la conoscenza diretta dei testi rappresentativi del patrimonio letterario italiano considerato nella sua articolata varietà interna, nel suo storico costituirsi e nelle sue relazioni con altre letterature.
  • la capacità di riconoscere e definire i generi letterari, i metri e le figure retoriche fondamentali della produzione letteraria.

Obiettivi minimi

Entro la fine di ogni anno scolastico è richiesto il possesso delle seguenti competenze:

Primo anno

  • leggere ad alta voce in modo corretto ed espressivo
  • utilizzare correttamente il registro comune della lingua , evitando errori di sintassi, grammatica ed ortografia
  • ordinare il discorso in modo chiaro e coerente
  • scrivere in diverse tipologie testuali (parafrasi, riassunto, analisi del testo, saggio breve, articolo di giornale, tema d’ordine generale)
  • riconoscere, con la guida del docente, i generi letterari, i metri, le figure retoriche fondamentali
  • comprendere il linguaggio e i concetti fondamentali dei libri di testo e saperne riferire correttamente i contenuti
  • inquadrare storicamente i testi.

Secondo anno

  • utilizzare correttamente i codici specifici della disciplina
  • saper ordinare il discorso in modo chiaro, coerente e fluido
  • scrivere in tipologie testuali progressivamente in modo più critico e articolato
  • riconoscere e definire autonomamente i generi letterari, i metri, le figure retoriche fondamentali
  • individuare i concetti essenziali dei testi per farne analisi e commento autonomi
  • inquadrare storicamente testi e movimenti letterari.

Terzo anno

Oltre alle competenze già acquisite negli anni precedenti:

  • confrontare e inquadrare storicamente autori, opere e movimenti letterari
  • organizzare in forma schematica argomenti interdisciplinari
  • esprimere valutazioni personali e motivate sugli argomenti trattati.

Profili d'uscita

CONOSCENZE

  1. conoscenza diretta dei testi più rappresentativi del patrimonio italiano in forma integrale o antologica
  2. conoscenza delle linee fondamentali dello sviluppo storico della Letteratura italiana anche in connessione con le altre letterature (in particolare per l’indirizzo linguistico)
  3. conoscenza dei generi letterari, dei metri, delle figure retoriche fondamentali

COMPETENZE

  1. lettura corretta ed espressiva
  2. comunicazione chiara, corretta ( ortografia , morfologia e sintassi) , ricca, appropriata, sia orale sia scritta
  3. capacità di scrittura nelle varie tipologie con particolare riferimento a quelle previste dall’Esame di Stato
  4. capacità di utilizzare correttamente il registro comune della lingua ed i linguaggi tecnici della disciplina
  5. capacità di commentare i testi con valutazioni motivate e opportuni collegamenti intertestuali e interdisciplinari.

Valutazione

Durante ogni scansione dell’anno scolastico saranno effettuati: almeno due compiti scritti in classe, almeno due verifiche orali per tutti gli allievi, oltre alle eventuali prove di recupero per gli allievi che risultino insufficienti.
I compiti a casa sono considerati esercitazioni non valutabili allo stesso modo di quelli svolti in classe: potranno ricevere una valutazione orientativa con un peso minore rispetto alle verifiche sommative nella media finale.

N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA

ADEGUATEZZA

Aderenza alla consegna;
pertinenza;
efficacia complessiva del testo;
aderenza alle convenzioni della tipologia scelta (per A e B);
registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario, all’argomento.

PUNTI

1

Carenti

2

Adeguate

 

Max 2

CONTENUTO

Ampiezza della trattazione; padronanza degli argomenti: significatività e originalità di informazioni, idee e interpretazioni.
In particolare:
A) comprensione, interpretazione, contestualizzazione;
B) comprensione e uso coerente ed efficace dei documenti forniti;
C) e D) esposizione coerente delle conoscenze, capacità di contestualizzazione e argomentazione

1

Carenti

2

Sufficienti

3

Adeguate

4

Efficaci

 

Max 4

ORGANIZZAZIONE TESTUALE E USO DELLA LINGUA

Articolazione chiara e ordinata del testo;
equilibrio tra le parti;
coerenza;
continuità tra frasi, paragrafi, sezioni;
Correttezza ortografica;
coesione testuale;
correttezza morfosintattica;
uso della punteggiatura;
proprietà e ricchezza lessicale.

1

Gravi e diffuse scorrettezze

2

Alcune scorrettezze

3

Esposizione corretta

4

Esposizione corretta, appropriata, efficace 

 

Max 4

 

 

 

TOTALE

 

PUNTI 10

Recupero

Il recupero delle insufficienze potrà essere effettuato, secondo le necessità degli allievi e la disponibilità degli insegnanti, con le seguenti modalità nei tempi stabiliti dal Collegio docenti:

  • recupero in itinere (interno alle ore di lezione)
  • attività individuali di ripasso con verifica orale o scritta
  • corsi aggiuntivi al di fuori dell’orario delle lezioni.

* * *

Profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina nel liceo linguistico

Il profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina nel liceo linguistico prevede:

Conoscenze 

  • Conoscenza del mondo culturale antico, con particolare attenzione agli aspetti di continuità con il mondo contemporaneo, anche a livello europeo;
  • conoscenza più specifica dei testi e degli autori che(in base al programma tradizionale e alle scelte degli insegnanti) sono stati analizzati in classe.

Competenze

  • Capacità di orientarsi nelle coordinate letterarie, storiche, socio–culturali del mondo antico;
  • acquisizione della capacità di comprendere globalmente un testo latino che sia stato preventivamente inquadrato e presentato; al raggiungimento di tale competenza concorre il completamento delle nozioni di sintassi rispetto a quanto acquisito nel biennio.

Criteri di valutazione

Premessa metodologica: le prove, scritte e orali, costituiscono la verifica di abilità che conseguono ad un’adeguata preparazione teorica e pratica (mediante esercizi in classe e a casa).

Prove scritte

Alla tradizionale prova di versione dal latino si affiancano anche prove di comprensione, analisi e contestualizzazione di testi latini d’autore con punteggi esplicitati e trattazioni sintetiche.Per la versione il livello minimo di sufficienza risulta da una comprensione globale del senso e della struttura del brano, anche in presenza di errori isolati, purché non pregiudichino la comprensione del testo. La resa in italiano deve essere corretta.
La mancanza dei requisiti richiesti comporta l’insufficienza, più o meno grave in proporzione all’entità e all’estensione degli errori, fino al voto minimo, uno, che sancisce un livello di incompletezza e/o di incomprensione pressoché totale.
I voti più elevati, fino al voto massimo di dieci, saranno attribuiti in presenza di una comprensione buona o ottima del testo, di una resa italiana personale e fluida, e in assenza di errori significativi.
La valutazione terrà sempre conto della difficoltà e della lunghezza del testo proposto e del rendimento medio della classe.
Il numero minimo delle prove scritte è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.

Prove orali

Per le prove orali possono essere previste interrogazioni, verifiche sullo schema della terza prova dell’Esame di Stato, test.
Il livello di sufficienza si raggiunge con la comprensione e la conoscenza delle principali nozioni studiate, in un’esposizione nel complesso corretta.
Il livello di insufficienza sarà commisurato alla scarsa conoscenza dei contenuti, ad una esposizione faticosa e poco articolata, all’incapacità di operare collegamenti tra gli argomenti.
I livelli massimi delle valutazioni saranno raggiunti dagli studenti che dimostreranno capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti, disponibilità all’approfondimento personale, capacità di collegamento anche interdisciplinare, sicurezza e proprietà terminologica nell’esposizione.
Il numero minimo delle prove valide per l’orale è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.

N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.

Attività per il recupero

Le attività effettuate per il recupero del debito scolastico e/o per le carenze emerse nel corso dell’anno scolastico possono essere scelte fra le seguenti:

  • settimana del ripasso/recupero;
  • recupero in itinere in ore curricolari;
  • recupero in ore extra–curricolari;
  • sportello;
  • assegnazione di compiti individualizzati;
  • eventuali altre modalità individuate dal docente.
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Dipartimento di Latino (nel triennio indirizzo classico e moderno)
e di Greco (nel triennio indirizzo classico)
(Coordinatore: prof.ssa U. Dionisi)

Pur tenendo conto delle differenze di contenuti e finalità nell’insegnamento del Latino nel liceo classico e nel liceo linguistico, i docenti del Dipartimento ritengono che una motivazione fondamentale per lo studio della lingua e della letteratura latina sia l’opportunità offerta allo studente di un accostamento di prima mano alla cultura antica, nel quale studio del passato e riflessione sulle problematiche connesse con la società attuale si fondono e si alimentano reciprocamente.

Per quanto riguarda specificamente il profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina e greca nel liceo classico e il profilo del corso di lingua e letteratura latina nel liceo linguistico, si veda quanto segue.

Profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina e greca nel liceo classico

Al termine del corso di studi l’allievo dovrà aver acquisito:

  1. un metodo di studio rigoroso tale da permettergli di affrontare qualunque facoltà universitaria;
  2. capacità di approfondimento personale e di elaborazione di un giudizio autonomo:
  3. competenza nell’utilizzare strategie per la soluzione di problematiche sia nello studio sia nel mondo del lavoro;
  4. conseguimento degli obiettivi di seguito indicati.
A) Obiettivi generali
  • far comprendere e apprezzare i classici che costituiscono un insostituibile patrimonio per il nostro paese e che sono alla base della civiltà europea;
  • concentrare l’attenzione sull’attualità dei messaggi che queste civiltà contengono;
  • rendere gli allievi consapevoli che lo studio del passato offre sussidi indispensabili per la comprensione della realtà presente;
  • far apprezzare, attraverso lo studio delle diversità dei modelli letterari e culturali latini e greci, le diversità che coesistono nel mondo contemporaneo;
  • sviluppare negli alunni una capacità di lettura e di interpretazione il più possibile autonoma di fronte alle espressioni più mature delle civiltà studiate.

B) Obiettivi minimi di base

a) Obiettivi di competenza linguistica

  • Abilità di lettura e comprensione di testi in lingua italiana inerenti lo studio e l’approfondimento delle lingue classiche (storie letterarie, saggi critici, collegamenti con testimonianze artistico–culturali parallele allo svolgimento del programma di letteratura);
  • abilità di lettura corretta e scorrevole di testi in latino ed in greco;
  • competenza lessicale (conoscenza del significato dei vocaboli statisticamente più frequenti e significativi nell’ambito dei sistemi lessicali della lingua latina e di quella greca);
  • capacità di analizzare morfologicamente e sintatticamente un testo in lingua originale:
  • uso consapevole e critico del vocabolario (previa analisi lessicale, morfologica e sintattica del testo);
  • comprensione generale, attraverso l’uso degli strumenti tecnici specifici, di cui al punto precedente, di un brano in lingua latina e in lingua greca e conseguente traduzione in forma, quanto più possibile, rispettosa delle strutture linguistiche di partenza e di arrivo.

Il raggiungimento dei suddetti obiettivi presuppone le seguenti condizioni:

  • esistenza dei prerequisiti minimi acquisiti dall’esperienza scolastica precedente (scuola dell’obbligo e biennio);
  • composizione omogenea della classe;
  • regolarità dell’anno scolastico.

b) Obiettivi di competenza storico–letteraria

  • capacità di inquadramento storico–politico del fenomeno letterario;
  • conoscenza degli autori e delle opere fondamentali e comprensione delle tematiche in esse trattate;
  • lettura metrica dell’esametro, del pentametro e del trimetro giambico;
  • capacità di individuare, in un testo, le principali figure retoriche in esso contenute.

Nell’arco del triennio, e col progredire delle suddette abilità, lo studente dovrà essere in grado di approfondire, sempre più autonomamente, alcune tematiche, o generi letterari, o autori, operando opportuni collegamenti interdisciplinari.

Nella traduzione, dovrà pervenire ad una resa in italiano formalmente rielaborata e sempre più coerente con il testo originale.

Criteri di valutazione

Premessa metodologica: le prove, scritte e orali, costituiscono la verifica di abilità che conseguono ad un’adeguata preparazione teorica e pratica (mediante esercizi in classe e a casa).

Prove scritte

Il livello minimo di sufficienza risulta da una comprensione globale del senso e della struttura del brano, anche in presenza di errori isolati, purché non pregiudichino la comprensione del testo. La resa in italiano deve essere corretta.
La mancanza dei requisiti richiesti comporta l’insufficienza, più o meno grave in proporzione all’entità e all’estensione degli errori, fino al voto minimo, uno, che sancisce un livello di incompletezza e/o di incomprensione pressoché totale.
I voti più elevati, fino al voto massimo di dieci, saranno attribuiti in presenza di una comprensione buona o ottima del testo, di una resa italiana personale e fluida, e in assenza di errori significativi.
La valutazione terrà sempre conto della difficoltà e della lunghezza del testo proposto e del rendimento medio della classe.
Il numero minimo delle prove scritte è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.

Prove orali

Per le prove orali possono essere previste interrogazioni, verifiche sullo schema della terza prova dell’Esame di Stato, test.
Il livello di sufficienza si raggiunge con la comprensione e la conoscenza delle principali nozioni studiate, in un’esposizione nel complesso corretta.
Il livello di insufficienza sarà commisurato alla scarsa conoscenza dei contenuti, ad una esposizione faticosa e poco articolata, all’incapacità di operare collegamenti tra gli argomenti.
I livelli massimi delle valutazioni saranno raggiunti dagli studenti che dimostreranno capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti, disponibilità all’approfondimento personale, capacità di collegamento anche interdisciplinare, sicurezza e proprietà terminologica nell’esposizione.
Il numero minimo delle prove valide per l’orale è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.

N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.

Attività per il recupero 

Le attività effettuate per il recupero della sospensione del giudizio e/o per le carenze emerse nel corso dell’anno scolastico possono essere scelte fra le seguenti:

  • settimana del ripasso/recupero;
  • recupero in itinere in ore curricolari;
  • recupero in ore extra-curricolari;
  • sportello;
  • assegnazione di compiti individualizzati;
  • eventuali altre modalità individuate dal docente.

* * *

Il profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina nel liceo linguistico prevede:

Competenze

  • Capacità di orientarsi nelle coordinate letterarie, storiche, socio-culturali del mondo antico;
  • acquisizione della capacità di comprendere globalmente un testo latino che sia stato preventivamente inquadrato e presentato; al raggiungimento di tale competenza concorre il completamento delle nozioni di sintassi rispetto a quanto acquisito nel biennio.

Conoscenze 

  • Conoscenza del mondo culturale antico, con particolare attenzione agli aspetti di continuità con il mondo contemporaneo, anche a livello europeo;
  • conoscenza più specifica dei testi e degli autori che (in base al programma tradizionale e alle scelte degli insegnanti) sono stati analizzati in classe.

Criteri di valutazione

Premessa metodologica: le prove, scritte e orali, costituiscono la verifica di abilità che conseguono ad un’adeguata preparazione teorica e pratica (mediante esercizi in classe e a casa).

Prove scritte

Il livello minimo di sufficienza risulta da una comprensione globale del senso e della struttura del brano, anche in presenza di errori isolati (fino ad un numero di sei), purché non pregiudichino la comprensione del testo. La resa in italiano deve essere corretta.
La mancanza dei requisiti richiesti comporta l’insufficienza, più o meno grave in proporzione all’entità e all’estensione degli errori, fino al voto minimo, uno, che sancisce un livello di incompletezza e/o di incomprensione pressoché totale.
I voti più elevati, fino al voto massimo di dieci, saranno attribuiti in presenza di una comprensione buona o ottima del testo, di una resa italiana personale e fluida, e in assenza di errori significativi.
La valutazione terrà sempre conto della difficoltà e della lunghezza del testo proposto e del rendimento medio della classe.
Il numero minimo delle prove scritte è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.

Prove orali

Per le prove orali possono essere previste interrogazioni, verifiche sullo schema della terza prova dell’Esame di Stato, test.
Il livello di sufficienza si raggiunge con la comprensione e la conoscenza delle principali nozioni studiate, in un’esposizione nel complesso corretta.
Il livello di insufficienza sarà commisurato alla scarsa conoscenza dei contenuti, ad una esposizione faticosa e poco articolata, all’incapacità di operare collegamenti tra gli argomenti.
I livelli massimi delle valutazioni saranno raggiunti dagli studenti che dimostreranno capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti, disponibilità all’approfondimento personale, capacità di collegamento anche interdisciplinare, sicurezza e proprietà terminologica nell’esposizione.
Il numero minimo delle prove valide per l’orale è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.

N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.

Attività per il recupero

Le attività effettuate per il recupero del debito scolastico e/o per le carenze emerse nel corso dell’anno scolastico possono essere scelte fra le seguenti:

  • settimana del ripasso/recupero;
  • recupero in itinere in ore curricolari;
  • recupero in ore extra–curricolari;
  • sportello;
  • assegnazione di compiti individualizzati;
  • eventuali altre modalità individuate dal docente.
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Dipartimento di Storia e Filosofia. Discipline Giuridiche
(Coordinatore: prof. Chiarle)

Obiettivi specifici dell’insegnamento della filosofia

I liceo classico e III liceo linguistico

  • Capacità di leggere e comprendere un testo filosofico individuando le specificità linguistiche e le più importanti forme della scrittura filosofica.
  • Conoscenza del significato del lessico e uso consapevole dei termini filosofici essenziali (ontologia, natura, dialettica, metafisica e sostanza) così come sono utilizzati dagli autori.
  • Capacità di riferire la struttura argomentativa del testo e del pensiero dell’autore come presentato dal libro di testo adottato.

II liceo classico e IV liceo linguistico

  • Capacità di cogliere, nei testi filosofici, le strategie argomentative dell’autore e rintracciarne gli scopi.
  • Controllo delle conoscenze del contesto in funzione dell’analisi testuale avente come fine la comprensione critica del testo.
  • Capacità di dialogare argomentando in termini razionali sui problemi di tipo filosofico.
  • Individuazione e comprensione dei concetti essenziali, nell’ambito gnoseologico, etico, politico, del moderno pensiero filosofico.

III liceo classico e V liceo linguistico

  • Capacità di riassumere in forma orale e, eventualmente, scritta le tesi fondamentali dei vari pensatori, utilizzando una terminologia appropriata
  • Capacità di individuare i rapporti fra il pensiero dei filosofi e il loro contesto storico
  • Capacità di individuare analogie e differenze tra il pensiero di più filosofi
  • Raggiungimento di un livello di autonomia critica sufficiente a cogliere e a formulare problemi.
  • Dalla comprensione delle strutture argomentative alla individuazione del modello teorico nella sua complessità.
  • Dalla correttezza delle strategie argomentative alla efficacia dell’argomentazione in funzione di un preciso progetto.

Obiettivi specifici dell’insegnamento della storia

I liceo classico e III liceo linguistico

  • Individuazione dei segmenti narrativi e delle unità di azione e quindi dei rapporti logici e cronologici fra le varie parti della narrazione storica.
  • Capacità di calarsi nella specificità della storia tardo-medioevale e moderna, attraverso l’individuazione degli strumenti indispensabili ad affrontarne lo studio: bibliografie essenziali, orientamento tra le fonti, conoscenze geografiche preliminari.
  • Analisi delle fonti: come si individuano, come si interrogano, come si conservano.

II liceo classico e IV liceo linguistico

  • Costruzione di abilità di elaborazione delle informazioni a seconda dei parametri in gioco e quindi uso delle cronologie, tabelle, grafici. Attenzione agli aspetti quantitativi. Individuazione dei problemi di lungo periodo.
  • Consolidamento delle capacità di orientamento tra gli strumenti specifici del lavoro storico. In particolare tecniche di analisi delle fonti scritte e iconografiche.
  • Capacità espositiva che valorizzi l’importanza culturale, per il pensiero contemporaneo, delle scansioni fondamentali della storia moderna e dell’ottocento.

III liceo classico e V liceo linguistico

  • Capacità di utilizzazione ormai disinvolta degli strumenti acquisiti negli anni precedenti. In particolare, accanto alle fonti scritte e iconografiche, analisi delle fonti audiovisive; la comunicazione mediatica come fonte.
  • Uso appropriato degli strumenti teorici e concettuali della storiografia.
  • Capacità di esposizione in forma chiara e coerente delle conoscenze storiche, dando conto della complessità dell’epoca studiata.
  • Capacità di utilizzare conoscenze e competenze acquisite nel corso degli studi per orientarsi nel mondo contemporaneo.

Profilo d'uscita

Filosofia e Storia

È essenziale, nella definizione del profilo delle competenze in uscita la conoscenza delle tematiche generali della storia della filosofia per chiunque intenda porsi con atteggiamento critico nei confronti della realtà che lo circonda.
Inoltre, dal punto di vista delle assunzioni delle competenze metodologiche, nella prospettiva della formazione di lavoratori intellettuali, obiettivo finale è:

  • la capacità di costruire strategie argomentative;
  • la consapevolezza delle caratteristiche del lavoro di ricerca.

Per quanto riguarda il corso di storia si sottolinea l'importanza delle conoscenze delle tematiche generali della disciplina. A questo proposito il dipartimento si impegna a costituire un laboratorio permanente di riflessione critica e dialettica sui problemi metodologici e politici della storia contemporanea.
In uscita si prevede inoltre il possesso degli strumenti che lo studio della storia e della filosofia fornisce per la comprensione del presente, indirizzato all'esercizio della cittadinanza. L’obiettivo finale è la consapevolezza delle caratteristiche e della dimensione scientifica del lavoro di ricerca.
Gli obiettivi sono trasformati in conoscenze e competenze in uscita.

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Dipartimento di Discipline Giuridiche ed economiche
(Coordinatore: prof.ssa Bigliani)

Obiettivi specifici

Il corso di Diritto ed Economia nel biennio linguistico si pone l’obiettivo di contribuire alla formazione della coscienza giuridica e sociale del cittadino.

In particolare gli studenti dovranno: 

  • Saper riconoscere ed utilizzare termini giuridici ed economici
  • Saper confrontare soluzioni giuridiche e modelli economici con situazioni reali
  • Saper cogliere i valori insiti nel sistema giuridico e l’importanza dei principi su cui si fonda la Costituzione Italiana
  • Conoscere le istituzioni in cui si articola l’ordinamento giuridico dello Stato
  • Affinare le capacità di analisi, di sintesi e di critica di un testo giuridico-economico e acquisire una personale metodologia di studio della materia
  • Saper consultare alcune fonti normative.

Profilo d'uscita

COMPETENZE 

  • individuare ed utilizzare termini giuridici ed economici
  • raffrontare soluzioni giuridiche e modelli economici con situazioni reali
  • capire i valori del sistema giuridico e l’importanza dei principi su cui si fonda la Costituzione Italiana
  • capacità di analisi, di sintesi e di critica di un testo giuridico-economico e acquisire una personale metodologia di studio della materia
  • capacità di consultare alcune fonti normative.

CONOSCENZE 

  • Conoscenza delle istituzioni in cui si articola l’ordinamento giuridico dello Stato.
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 Dipartimento di Matematica e Fisica
(Coordinatore: prof. Anna Maria Zoppegni)

PER LE CLASSI DEL NUOVO ORDINAMENTO CLASSICO E LINGUISTICO

Per la definizione di conoscenze, abilità e competenze si fa riferimento al Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli:

Conoscenze: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.

Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).

Competenze: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.

Gli assi culturali

L’asse matematico

L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo.

La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda soltanto gli ambiti operativi di riferimento, consiste nell’abilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati.

La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica (formule, modelli, costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine conoscitiva e di decisione. 

Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione

  • Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.
  • Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
  • Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
  • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.

Competenze

Abilità/capacità

Conoscenze

Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica

Risolvere semplici equazioni, disequazioni e sistemi di primo grado

Tradurre brevi istruzioni in sequenze simboliche; risolvere sequenze di operazioni e problemi sostituendo alle variabili letterali valori numerici

Gli insiemi numerici N, Z, Q, R; rappresentazioni, operazioni, ordinamento

Equazioni e disequazioni di primo grado

Sistemi di equazioni e disequazioni di primo grado

Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni

Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive

Analizzare e risolvere problemi del piano utilizzando le proprietà delle figure geometriche

Congruenza di figure; poligoni e loro proprietà

Rette perpendicolari e rette parallele

Circonferenza e cerchio

Teoremi di Euclide e di Pitagora

Il piano cartesiano: i segmenti, l’equazione di una retta, parallelismo e perpendicolarità tra rette, fasci di rette

Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi

Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso modelli algebrici e/o grafici e viceversa

Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio grafico e algebrico e viceversa

Tecniche risolutive di un problema che utilizzano frazioni, proporzioni, percentuali, formule geometriche, equazioni e disequazioni di primo grado, sistemi di primo grado

Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando Consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico

Organizzare e rappresentare un insieme di dati tramite tabelle e grafici

Saper consultare una tabella e il relativo grafico

Riconoscere una relazione tra variabili, in termini di proporzionalità diretta, inversa o di dipendenza lineare e formalizzarla attraverso una funzione matematica

Significato di analisi e organizzazione di dati numerici

Il piano cartesiano e il concetto di funzione

Funzioni di proporzionalità diretta, inversa e relativi grafici, funzione lineare

Saperi minimi

1° Anno

  • Gli insiemi numerici N, Z e Q
  • Le proprietà delle potenze
  • I monomi; operazioni fra monomi
  • I polinomi; operazioni fra polinomi
  • La scomposizione in fattori di un polinomio
  • Enti geometrici primitivi: il punto, la retta, il piano
  • Semirette e semipianiI, segmenti e angoli, bisettrice, asse di un segmento
  • Rette perpendicolari e rette parallele
  • Costruzioni elementari con riga e compasso
  • I triangoli e i criteri di congruenza
  • Elementi di statistica: la rappresentazione grafica dei dati; media, mediana e moda.

* * *

PER LE CLASSI DEL PNI e BROCCA (VECCHIO ORDINAMENTO) CLASSICO E LINGUISTICO

Finalità culturali e educative

Promuovere negli studenti:

  • l’esercizio ad interpretare, descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato
  • l’abitudine a studiare ogni questione attraverso l’esame analitico dei suoi termini.
  • l’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente quanto viene via via conosciuto e appreso.

Profili in uscita

CONOSCENZE

Si fa riferimento a quanto contenuto nel paragrafo relativo ai Saperi Minimi

COMPETENZE

Si ritiene che gli studenti debbano essere in grado di:

  • leggere e comprendere un testo scientifico
  • utilizzare le tecniche di calcolo in modo appropriato
  • applicare conoscenze ed abilità per risolvere problemi in situazioni diverse da quelle note sia in campo matematico, sia in altri campi
  • evidenziare capacità intuitive e logiche

Sono concordati i seguenti piani di lavoro, obiettivi, contenuti e saperi minimi, metodi e strumenti d’insegnamento, criteri, strumenti e modalità di valutazione, modalità di recupero, saldo del debito formativo, corsi extracurricolari, proposte ed attività varie.

Piano di lavoro

Il piano di lavoro di ogni insegnante sarà impostato in base alle esigenze di trasparenza e correttezza professionale per migliorare la qualità dell’intervento didattico. Gli insegnanti si impegnano a redigere i piani di lavoro in base a quanto concordato nelle riunioni di Dipartimento.

Obiettivi

a) obiettivi generali:

si fa riferimento al POF;
si sottolinea l’esigenza dell’educazione al rispetto dei regolamenti nell’utilizzo dei laboratori e degli strumenti informatici.

b) obiettivi disciplinari:

biennio

  • uso di un linguaggio appropriato e rigoroso
  • capacità di riconoscere ed utilizzare correttamente definizioni, proprietà, assiomi e teoremi
  • conoscenza delle proprietà delle figure geometriche attraverso la costruzione di catene deduttive
  • abilità di calcolo
  • risoluzione di semplici problemi

triennio

  • sviluppo delle capacità intuitive e logiche
  • raggiungimento di sicurezza ed autonomia operativa nell’utilizzo di procedure di calcolo in situazioni problematiche diverse, matematiche e fisiche
  • analisi di situazioni problematiche e rappresentazione, attraverso modelli funzionali, di problemi da risolvere
  • comunicazione efficace utilizzando appropriati linguaggi tecnici e scientifici
  • in preparazione dell’esame di Stato, capacità di approfondire e collegare gli argomenti disciplinari con quelli di ambiti diversi, sapendoli collocare storicamente.

Contenuti

Si fa riferimento ai programmi ministeriali, tenuto conto anche dei programmi effettivamente svolti nelle varie classi negli anni precedenti.

Saperi Minimi

MATEMATICA

  • Calcolo negli insiemi numerici
  • Gli insiemi ed elementi di logica
  • Calcolo letterale
  • Equazioni, sistemi e disequazioni di 1° e 2° grado
  • Elementi di geometria euclidea nel piano
  • Numeri irrazionali: radicali ed operazioni con essi
  • Elementi di geometria analitica: retta, parabola, iperbole, ellisse, circonferenza, funzione logaritmica ed esponenziale
  • Elementi di goniometria e di trigonometria
  • Analisi: limiti, derivate, studio di funzioni razionali e cenni sugli integrali

FISICA

  • Meccanica: leggi fondamentali della cinematica, statica e dinamica
  • Gravitazione universale
  • Principi di conservazione
  • Energia e lavoro
  • Elementi di ottica
  • Fenomeni ondulatori
  • Elementi di termologia e termodinamica
  • Campo elettrico e magnetico
  • Elettromagnetismo

Per un programmazione più articolata consultare: " Divisione dei saperi per anni per le classi del vecchio ordinamento (27/09/2010) ",

Metodi e strumenti di insegnamento

L’attività didattica sarà svolta attraverso: 

  • lezione frontale
  • lezione partecipata
  • lavoro a piccoli gruppi con successiva discussione
  • esercitazioni di laboratorio
  • assegnazione sistematica e controllo di esercizi da svolgere a casa
  • uscite didattiche

Gli strumenti utilizzati saranno: 

  • testo
  • problema stimolo
  • utilizzo di eserciziari integrativi in aula, a casa, nei corsi di recupero
  • schede ed esercizi guidati
  • softwares didattici ed applicativi

Criteri, strumenti e modalità di valutazione

Si fa riferimento ai criteri esposti in premessa, tenendo conto della natura della prova proposta (di tipo cognitivo, nozionistico o applicativo), del livello medio della classe e del livello di partenza individuale.
Sia nel biennio, sia nel triennio saranno effettuate prove sommative alla fine di opportuni segmenti didattici.
Le prove sommative potranno essere costituite da verifiche scritte tradizionali, test, questionari, relazioni, interrogazioni ed anche valutazione di compiti assegnati a casa; esse dovranno essere in numero congruo in base alla suddivisione dell’anno scolastico.
I tempi di correzione delle verifiche dovranno essere contenuti entro dieci giorni circa dall’effettuazione della verifica stessa.

Iniziative di recupero

Si prevedono in alternativa o in alternanza:

  • corsi di recupero a seconda delle esigenze e delle decisioni del Consiglio di classe
  • assegnazione e correzione di esercizi aggiuntivi.
  • recupero in itinere

Progetti del dipartimento

  • "Giochi Matematici" gare di matematica, in collaborazione con il Centro Pristem – Università “Bocconi” di Milano
  • "Noi e la Matematica", MATH 2011 Giornate matematiche: stage di Matematica a Bardonecchia, in collaborazione con con il Dipartimento di Matematica della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e l’Associazione Mathesis Subalpina
  • "Festa della matematica" al Lingotto, con giochi proposti a squadre di Istituto e del pubblico
  • Progetto "Conferenze di Matematica e Fisica": incontri-conferenze con esperti su argomenti complementari al programma o di interesse scientifico generale
  • Progetto EEE - Extreme Energy Events 3
  • "La Fisica in gioco", soggiorno studio di Fisica a Torgnon
  • Progetto "Master Class per gli amanti della Fisica"
  • Progetto "Il bello della scoperta"
  • Progetto "Scuola di Italiani": preparazione delle mostre per i 150 anni dell'Unità d'Italia (allestimenti sul laboratorio di Fisica) in collaborazione con l'Archivio di Stato di Torino e Rete di Scuole 150
  • Attività per il conseguimento della Patente Europea di informatica ECDL
  • Progetto "Gestione e sviluppo sito web"
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Dipartimento di Lingue Straniere
Responsabili: proff. Ferrero (Inglese), Liviero (Francese), Franch (Tedesco), Pelazza (Spagnolo), Ward (certificazioni in inglese), Tortonese (certificazioni in francese), Eberl (certificazioni in tedesco), Pelazza (certificazioni in spagnolo)

Finalità generali

Le finalità dell'insegnamento della lingua straniera sono le seguenti:

  • l'acquisizione di una competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato in contesti diversificati
  • la comprensione interculturale, non solo nelle sue manifestazioni quotidiane, ma estesa a espressioni più complesse della civiltà straniera e agli aspetti più significativi della sua cultura
  • la consapevolezza della matrice comune che lingue e culture appartenenti allo stesso ceppo conservano attraverso il tempo pur nella diversità della loro evoluzione
  • lo sviluppo delle modalità generali del pensiero, attraverso la riflessione sulla lingua
  • la consapevolezza dei propri processi di apprendimento che permetta la progressiva acquisizione di autonomia nella scelta e nell'organizzazione delle proprie attività di studio.

Profilo d’uscita

Biennio Classico e Linguistico

Al termine del biennio il profilo di uscita prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze e competenze:

  • sapersi esprimere su argomenti di carattere quotidiano in modo comprensibile, accettabilmente corretto e adeguato al contesto e alla situazione
  • comprendere un testo scritto e orale concreto, legato alle attività di tutti i giorni
  • produrre in modo comprensibile testi semplici (lettere, brevi riassunti, brevi relazioni)
  • aver sviluppato conoscenze di base della geografia, della vita e degli aspetti sociali e politici dei paesi di cui si studia la lingua
  • saper riflettere sulla propria cultura e società attraverso il confronto con quella dei paesi stranieri al fine di promuovere un dialogo interculturale

Profilo d’uscita

Triennio Classico e Linguistico

Obiettivo fondamentale è:

  • il consolidamento e l'ampliamento delle competenze linguistiche e comunicative, orali e scritte.
In questo ambito viene anche offerta agli studenti la possibilità di preparare gli esami per il conseguimento del PET (B1) e del First Certificate (B2) dell'Università di Cambridge, del FIT (A2) e del ZD (B1) del Goethe Institut, dei DELF (I e II grado, B1 e B2) del Ministère de l'Education Nationale Français, del DELE (B2), con eventuale integrazione mediante ore extra-curricolari da concordare con i docenti di madrelingua.

Al termine del triennio il profilo di uscita prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • comprendere una varietà di messaggi orali in contesti diversificati trasmessi attraverso vari canali
  • produrre testi orali di tipo descrittivo, espositivo e argomentativo con chiarezza logica e precisione lessicale
  • produrre testi scritti diversificati per temi, finalità e ambiti culturali
  • riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano
  • comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico-culturale in un'ottica comparativa con altre letterature moderne e classiche
  • individuare le linee generali di evoluzione del sistema letterario straniero nel contesto europeo ed extraeuropeo.

Per quanto riguarda i primi due anni dello studio della terza lingua valgono i criteri esposti per il biennio linguistico e ginnasiale. Il secondo e terzo anno prevede il consolidamento delle competenze comunicative e l’approccio al testo letterario.

Verifica

La verifica può avvalersi di prove di tipo oggettivo e soggettivo. Le prove oggettive sono utili per la verifica delle abilità ricettive e delle competenze morfosintattiche della lingua, ma non sono funzionali alla verifica degli aspetti produttivi della competenza comunicativa, per le quali ci si avvale di prove soggettive generalmente accompagnate da griglie di valutazione.
In generale si alternano prove specifiche per la verifica dei singoli elementi della competenza linguistica con altre di tipo globale, volte a valutare la competenza comunicativa dello studente in relazione sia ad abilità isolate comprensione dell'orale o dello scritto, produzione dell'orale o dello scritto) sia ad abilità integrate (conversazione, risposta a lettere, appunti, ecc.).

Progetti

Per quanto concerne l’organizzazione di progetti inerenti alla strutturazione di iniziative didattiche e culturali quali viaggi d’istruzione, soggiorni culturali, corsi opzionali e scambi, si rimanda a Cosa si fa al Gioberti per le lingue straniere.

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Dipartimento di Scienze naturali
Responsabile di dipartimento: prof. Vittoria Sonego
Segretario: prof. Patrizia Natali
Responsabile laboratorio di biologia (sede): prof. Vittoria Sonego
Responsabile laboratorio di chimica (sede): prof. Giuliano Massobrio
Responsabile laboratorio di biologia e chimica (succursale): prof. Fabiana Fulvi
Progetto Darwin: Coordinatore prof. Fabiana Fulvi
Progetto Il Gioberti ed il laboratorio scientifico: Coordinatore: prof. Annalisa Bertolino
Progetto Laboratorio del biennio: Coordinatore:prof. Annalisa Bertolino
Progetto Salute: Coordinatore prof. Lidia Zunino

PER LE CLASSI DEL NUOVO ORDINAMENTO CLASSICO E LINGUISTICO

Biennio

COMPETENZE SPECIFICHE DELL’INSEGNAMENTO DI SCIENZE NATURALI

  1. uso consapevole del libro di testo e di altri strumenti di consultazione: atlanti, dizionari specialistici, banche dati, siti WEB, uso integrato delle fonti
  2. integrazione di informazioni provenienti da diversi canali
  3. lettura e costruzione di grafici, tabelle, carte tematiche, schemi e mappe
  4. produzione di testi e di materiali per la comunicazione e la divulgazione di informazioni acquisite e di esperienze effettuate
  5. capacità di cooperare e di integrare il proprio lavoro con quello dei compagni nel rispetto delle norme
  6. osservazione e descrizione di oggetti naturali, fenomeni e modelli e scomposizione in elementi più semplici
  7. capacità di ricomporre gli elementi, sapendone vedere alcune interazioni fondamentali
  8. identificare, a partire dall’esperienza, fenomeni legati alle trasformazioni energetiche
  9. uso e interpretazione di modelli per comprendere la realtà
  10. uso di un linguaggio specifico concreto ed essenziale
  11. scoperta di conoscenze utili nel quadro della prevenzione del disagio giovanile e di educazione alla salute utili per una crescita psico-fisica equilibrata e di educazione alla salute
  12. consapevolezza dell’importanza delle scienze per comprendere la realtà che ci circonda, con particolare rapporto agli equilibri naturali e alla qualità della vita
  13. acquisire la consapevolezza della dimensione storica dello sviluppo del pensiero scientifico

ABILITA’ E CAPACITA’

  1. Comprendere e orientarsi nell’uso di materiali informativi diversi
  2. Progettare, elaborare e costruire materiali informativi differenti
  3. Utilizzare il quaderno ed eventuali materiali multimediali come strumento di lavoro in classe, in laboratorio e a casa
  4. Attenersi alle norme di sicurezza per l’uso del laboratorio
  5. osservare, descrive, misurare, ordinare e classificare elementi ed oggetti vari
  6. Osservare, descrivere ed interpretare fenomeni
  7. Individuare in un sistema alcuni elementi e relazioni
  8. Saper identificare alcune fondamentali trasformazioni energetiche
  9. Comprendere l’importanza delle risorse anche in rapporto ai problemi conseguenti all’utilizzazione di quelle esauribili e di quelle rinnovabili
  10. Riconoscere la necessità di assumere atteggiamenti razionali e lungimiranti per interventi di previsione, prevenzione e difesa dai rischi.

CONOSCENZE

  • Le procedure del conoscere: ordinare, classificare, misurare.
  • Il metodo scientifico.
  • La classificazione delle sostanze: miscugli e sostanze pure.
  • Gli stati di aggregazione della materia ed i passaggi di stato.
  • L’acqua.
  • L’idrosfera, l’atmosfera e litosfera.
  • Geomorfologia e paesaggio.

* * *

PER LE CLASSI DEL PNI e BROCCA (VECCHIO ORDINAMENTO) CLASSICO E LINGUISTICO

Obiettivi specifici dell’insegnamento delle scienze naturali

Biennio

  • uso consapevole del libro di testo e di altri strumenti di consultazione: atlanti, dizionari specialistici, banche dati
  • lettura e costruzione di grafici, tabelle, carte tematiche, schemi e mappe
  • utilizzo del quaderno come strumento di lavoro in classe e in laboratorio, a casa, per ottenere risultati significativi in campo teorico e pratico
  • capacità di attenersi alle norme di sicurezza concordate per l’uso del laboratorio
  • osservazione analitica e descrizione di oggetti naturali, fenomeni e modelli e scomposizione in elementi più semplici
  • capacità di ricomporre gli elementi, sapendone vedere le interazioni fondamentali
  • uso e interpretazione di modelli per comprendere la realtà
  • uso di un linguaggio specifico concreto ed essenziale
  • scoperta di conoscenze utili nel quadro della prevenzione del disagio giovanile e di educazione alla salute
  • consapevolezza dell’importanza delle scienze per comprendere la realtà che ci circonda, con particolare rapporto agli equilibri naturali e alla qualità della vita

Triennio

  • uso consapevole e critico del libro di testo e di altri strumenti di consultazione: atlanti, dizionari specialistici, banche dati, tavola periodica
  • lettura e costruzione di grafici, tabelle, carte tematiche, schemi e mappe
  • utilizzo di relazioni strutturate per comunicare conoscenze e opinioni
  • capacità di attenersi alle norme di sicurezza concordate per l’uso del laboratorio e di comunicare con gli altri, per ottenere dati utili al proprio lavoro
  • abitudine a comprendere e a usare i procedimenti caratteristici delle scienze naturali, sia di tipo osservativo/classificatorio, sia di tipo sperimentale/quantitativo, per ottenere risultati significativi in campo teorico e pratico, anche in vista delle scelte universitarie future
  • capacità di analizzare un fenomeno complesso scomponendolo in elementi più semplici e capacità di ricomporre gli elementi, sapendone vedere le interazioni
  • uso, interpretazione e limiti di modelli per comprendere la realtà
  • padronanza di contenuti fondamentali delle discipline scientifiche e di un linguaggio specifico corretto
  • conoscenza della connotazione storico-critica dei nuclei concettuali fondamentali del pensiero biologico, chimico e geologico
  • scoperta di conoscenze utili per un comportamento consapevole e responsabile nei riguardi della tutela della salute
  • consapevolezza dell’importanza delle scienze per comprendere la realtà che ci circonda, in continua evoluzione naturale e culturale, con particolare riguardo al rapporto degli equilibri naturali e della qualità della vita
  • capacità di compiere alcune riflessioni critiche sulla comunicazione scientifica dei "media"

Profili in uscita

Classi prime e seconde Liceo Classico (Biologia e Chimica)

Competenze

  • considerare che gran parte dei fenomeni macroscopici naturali e tecnologici, osservabili anche al di fuori della realtà scolastica, può essere descritta in termini di trasformazioni chimico-energetiche
  • interpretare le trasformazioni chimiche in base alla natura e al comportamento di molecole, atomi, ioni
  • cogliere gli aspetti unitari fondamentali dei processi biologici e quindi del fenomeno vita
  • individuare la diversità dei viventi attraverso osservazioni e confronti
  • potenziare l’attenzione nei confronti degli equilibri biologici e ambientali per migliorare la qualità della vita
  • rilevare, descrivere, rappresentare, porre in relazione le caratteristiche dei vari livelli di organizzazione dei viventi: molecolare, cellulare, di organismi, sistemico…
  • considerare il corpo umano come un sistema e inserire le conoscenze di fisiologia umana in un contesto essenziale di integrazione, controllo, regolazione omeostatica
  • comprendere la connotazione storico-critica di alcuni nuclei concettuali del pensiero chimico e biologico

Conoscenze

Le operazioni del conoscere: ordinare, classificare, misurare.
La materia: sostanze pure e miscugli, leggi ponderali, significato di reazione chimica, struttura particellare della materia (molecole atomi ioni), stati fisici ( proprietà dei gas, liquidi e soluzioni, cristalli), legami chimici, trasformazioni chimiche (aspetti energetici e quantitativi) , sistema periodico.
I viventi: diversità e uniformità.
La chimica dei viventi: acqua, carbonio, macromolecole organiche (glucidi, lipidi, protidi, acidi nucleici) e loro relazioni.
Gli ecosistemi: relazioni e interazioni tra elementi biotici e abiotici.
Teorie evolutive.
Teoria cellulare, struttura e fisiologia cellulare.
Equilibrio chimico e fattori che controllano le reazioni, reazioni redox ed elettrochimica.
Genetica: genetica classica, biologia molecolare del gene, teorie e basi genetiche dell'evoluzione.
Anatomia e fisiologia umana con particolare approfondimento all’integrazione, al controllo e alla regolazione omeostatica.

Classi terze Liceo Classico (Geografia generale)

Competenze

  • considerare l’importanza che le Scienze della Terra rivestono per comprendere la realtà che ci circonda, in particolare riguardo al rapporto tra salvaguardia degli equilibri naturali e qualità della vita (comprendere che le risorse del pianeta sono limitate, riconoscere la responsabilità dell’uomo nella gestione ambientale, distinguere i dati oggettivi dalle opinioni personali,…)
  • discriminare tra ipotesi e dati di fatto e considerare il carattere dubitativo e in continua trasformazione delle conoscenze scientifiche
  • cogliere differenze e somiglianze, sia direttamente sul terreno o su carte e foto circa osservazioni e dati geologici morfologici astronomici, sia indirettamente tra ipotesi o teorie differenti
  • divenire consapevoli del carattere sistemico della realtà geologica ai diversi livelli di scala
  • riconoscere la ciclicità della materia e il fluire delle energie in un sistema complesso
  • sapersi orientare in ambiti spaziali (universo) e temporali (tempi geologici) diversi da quelli abituali
  • ricostruire gli eventi del passato dai segni del presente anche con l’aiuto di documenti e di esperti.

Conoscenze

Astronomia: sistema solare, moti della Terra, misura del tempo
Litosfera: ciclo litogenetico, minerali, rocce.
La dinamica terrestre: modelli geodinamici.
Idrosfera: l’acqua come risorsa (presente anche nell’atmosfera), bacini e fonti (elementi e loro evoluzione).
Rischi: endogeni (vulcani e terremoti), esogeni (idrogeologici), loro previsioni e prevenzione.
Geomorfologia, con particolare approfondimento di alcuni aspetti e con particolare riguardo all’intervento umano.
La storia del nostro pianeta.

Classi prime Liceo Linguistico (Scienze della Terra)

Competenze

  • considerare l’importanza che le Scienze della Terra rivestono per comprendere la realtà che ci circonda, in particolare riguardo al rapporto tra salvaguardia degli equilibri naturali e qualità della vita
  • comprendere l’importanza delle risorse che l’uomo trae dalla Terra, anche in rapporto ai problemi conseguenti all’utilizzazione di quelle esauribili e di quelle rinnovabili
  • riconoscere la necessità di assumere atteggiamenti razionali e lungimiranti per interventi di previsione, prevenzione e difesa dai rischi geologici, nell’ambito della pianificazione del territorio

Conoscenze

La Terra pianeta dell’uomo: rapporti Terra-Sole
Le risorse della litosfera: origine, studio, utilizzo
La Terra inquieta: rischio sismico e vulcanico, prevenzione
Il modello della dinamica globale: interno della Terra, tettonica a placche
Le risorse dell’ atmosfera e dell’ idrosfera
Modellamento della superficie terrestre e rischio idrogeologico: forme del paesaggio.
Attività sul campo.
La Terra nel tempo

Classi seconde Liceo Linguistico (Biologia)

Competenze

  • cogliere gli aspetti unitari fondamentali dei processi biologici e quindi del fenomeno vita
  • riconoscere lo sviluppo della biologia, le innovazioni biotecnologiche e gli effetti sulla vita umana e sull’ambiente
  • perseguire una maturazione di giudizi responsabile circa gli equilibri biologici e ambientali per migliorare la qualità della vita.

Conoscenze

Ambiente: elementi di un ecosistema e loro inter-relazioni, diversità degli organismi, criteri di classificazione.
Teoria cellulare: significato della teoria, struttura e funzioni della cellula, metabolismo essenziale.
Riproduzione: cellulare, sessuata e asessuata.
Evoluzione, macromolecole ed ereditarietà dei viventi.

Classi terze Liceo Linguistico (Chimica)

Competenze

  • riconoscere che gran parte dei fenomeni macroscopici consistono in trasformazioni chimiche
  • considerare che le trasformazioni chimiche sono interpretabili facendo riferimento alla natura e al comportamento di molecole, atomi, ioni
  • conoscere i procedimenti che stanno alla base degli aspetti chimici delle trasformazioni naturali e tecnologiche fondamentali
  • conoscere i concetti essenziali per comprendere le basi chimiche della vita.

Conoscenze

La materia: sostanze pure e miscugli, leggi ponderali, significato di reazione chimica.
Modello particellare: molecole, atomi, ioni, modelli atomici, legami chimici.
Gli stati della materia: proprietà dei gas, liquidi e soluzioni, elettroliti, pH, cristalli.
Equilibrio chimico e reazioni: significato e simbologia, fattori che controllano le reazioni.
Elettrochimica: reazioni redox, elettrolisi, pila.

Classi quinte Liceo Linguistico (Biologia)

Competenze

  • consolidare le conoscenze chimiche fondamentali
  • sviluppare la sistemazione delle conoscenze biologiche precedentemente acquisite in un quadro unitario e coerente
  • conoscere e riflettere sulle caratteristiche specifiche dell’uomo
  • perseguire un comportamento consapevole e responsabile riguardo alla tutela della salute e al suo mantenimento
  • riconoscere l’interdipendenza tra uomo, altri organismi viventi e ambiente, e maturare comportamenti relativi responsabili

Conoscenze

morfologia funzionale dell’organismo umano: sistemi di sostegno e movimento, nutrizione, respirazione, circolazione, difesa immunitaria, escrezione, regolazione ormonale, omeostasi, sistema nervoso e riproduzione
l’uomo e gli ecosistemi.

Valutazione

Gli insegnanti del Dipartimento di Scienze naturali si rifanno alla griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali proposta dal POF e presentata nei modelli delle relazioni iniziali di ogni consiglio di classe. Hanno inoltre concordato la seguente semplice tabella di valutazione che evidenzia i vari livelli di sufficienza che gli studenti possono raggiungere per passare alla classe successiva:

VOTO-GIUDIZIO

ABILITA’

6 SUFFICIENTE

Conoscenza dei contenuti e comprensione dei termini essenziali

7-8 DISCRETO-BUONO

Conoscenza e comprensione dei contenuti fondamentali. Capacità di applicare le conoscenze alla soluzione di esercizi e problemi secondo modelli collaudati

9-10 OTTIMO-ECCELLENTE

Conoscenza approfondita e comprensione dei contenuti. Capacità di risolvere esercizi applicativi e di trovare soluzioni originali a problemi complessi.

Progetti del Dipartimento

» Progetto: "Darwin: natura, cultura, complessità ed evoluzione dell’ambiente che ci circonda" (referente Prof.ssa Fabiana Fulvi)
» Progetto: "Il Gioberti e il laboratorio scientifico" (referente Prof.ssa Annalisa Bertolino). Laboratorio del biennio: "Cimentarsi a scuola" (referenti proff. Annalisa Bertolino e Patrizia Natali in collaborazione e con il contributo del CE.SE.DI. Centro Servizi Didattici Provincia di Torino) progetto di ricerca-azione: "Insegnare per sviluppare competenze culturali".

 

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H.10 Dipartimento di Storia dell’Arte
(Coordinatore: prof.ssa Missio)

L'insegnamento della materia si differenzia nella distribuzione oraria tra i due indirizzi classico e linguistico, in quanto esso è attivato in tutte le classi del liceo linguistico, mentre è escluso dal biennio ginnasiale.

Obiettivi specifici dell’insegnamento della Storia dell’Arte

Nel corso liceale di Storia dell’Arte gli studenti dovranno acquisire conoscenze di base, utili a comprendere i fenomeni artistici caratteristici della storia della cultura occidentale, assumendone a modello un certo numero di opere.

A tal fine si elencano una serie di abilità che dovranno essere acquisite nel corso del quinquennio, in modo graduato ed omogeneo:

  • la capacità di lettura ed analisi delle opere d’arte;
  • la capacità di fare uso appropriato della terminologia specifica;
  • la capacità di conoscere e riconoscere l’opera d’arte in relazione ai periodi storici;
  • la capacità di individuazione delle caratteristiche tecniche e strutturali nel campo pittorico, scultoreo e architettonico;
  • la comprensione dei significati di ‘arte’ e ‘produzione artistica’ nel processo storico;
  • la comprensione delle relazioni tra le opere e il loro contesto: figura sociale dell’artista, contesto storico, fruizione, committenza e mercato;
  • l'abilità di riconoscere i rapporti tra la produzione artistica e gli altri ambiti culturali;
  • la comprensione dei ruoli della tutela, della conservazione e del restauro delle opere d’arte;
  • la comprensione dell’opera d’arte in rapporto al territorio;
  • la conoscenza di alcuni metodi di lettura critica dell’opera d’arte.

Profili in uscita

a. Competenze:

  • considerare l’importanza che la Storia dell’Arte riveste nell’ambito della storia generale e, nello specifico, nell’ambito della storia della cultura delle differenti aree geografiche e nelle diverse epoche;
  • avere consapevolezza del ruolo dei fenomeni storico-artistici manifestatisi nell’area geografica europea;
  • comprendere il rapporto tra conoscenza e salvaguardia del patrimonio storico-artistico, considerato nella sua globalità: dall’oggetto al contesto umanizzato;
  • avere consapevolezza che il patrimonio culturale e, nello specifico, storico-artistico – sia antico sia moderno sia contemporaneo - è un elemento che contribuisce a determinare la qualità della vita;
  • avere consapevolezza del fatto che i valori costituiti dalla specificità e dall’unicità delle diverse componenti del patrimonio artistico sono fenomeni irripetibili e non rinnovabili, in quanto frutto di una creatività sviluppata entro processi storici conclusi;
  • collegare i fenomeni del passato con i contesti del presente, anche con l’aiuto di supporti storico-critici.

b. Conoscenze:

  • conoscenza degli stili, degli autori più importanti e delle opere più significative nel susseguirsi delle epoche;
  • conoscenza dei linguaggi artistici fondamentali sviluppatisi in modo significativo nei diversi contesti storici.
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Dipartimento di Educazione Fisica
(Coordinatore: prof.ssa Sabatini)

Obiettivi generali

Favorire lo sviluppo armonico dell’adolescente agendo in forma privilegiata sull’area corporea con forme di motricità di espressione, relazione e sportive.

Stimolare e orientare le attitudini personali nei confronti di attività motorie e/o sportive in modo che, praticate in sicurezza, sufficiente competenza e soddisfazione, divengano "abitudine" e "costume di vita".

Approfondire e consolidare la conoscenza degli aspetti tecnici e fisiologici che caratterizzano le diverse attività motorie e gli effetti di queste sull’organismo. Queste informazioni, completate da alcuni elementi di pronto soccorso e di educazione alimentare possono aiutare lo studente a sviluppare una corretta attenzione e coscienza nei confronti del proprio corpo e della propria salute.

Profilo di uscita

Al termine del corso di studi l’allieva/o

  • Ha acquisito una motricità di tipo plastico, adatta cioè ad essere costantemente riutilizzata per nuovi apprendimenti.
  • Ha appreso e consolidato gli elementi tecnici individuali fondamentali degli sport proposti e praticati durante il quinquennio.
  • Ha appreso ed è in grado di riprodurre le principali strategie di azione collettiva (fondamentali di squadra) che consentono di organizzare le azioni di attacco e di difesa.
  • É in grado di gestire in modo autonomo e responsabile le esercitazioni a carattere individuale e partecipa attivamente all’organizzazione e alla gestione di quelle svolte in forma collettiva.
  • Agisce sempre avendo presenti le norme finalizzate alla prevenzione degli infortuni e, quando occorra, adotta comportamenti adeguati ed efficaci.
  • Conosce i meccanismi fisiologici che regolano l’attività motoria, i fattori esogeni che la influenzano e gli effetti del movimento sull’accrescimento e sull’organismo in generale.

Regolamento delle palestre

Per partecipare alle lezioni di educazione fisica è necessario presentarsi con l’abbigliamento adeguato: tuta/calzoncini, maglietta e scarpe da ginnastica pulite (non utilizzate per arrivare a scuola). Si consiglia di portare un cambio d’abito e l’occorrente per rinfrescarsi al termine della lezione.

È vietato entrare in palestra al di fuori dell’orario di lezione. Il materiale in dotazione alle palestre è concesso in uso ai soli allievi impegnati nelle lezioni curricolari di Ed. Fisica o a quelli che partecipano alle attività extracurricolari previste dal P.O.F. (Gruppi sportivi, etc).

Il controllo effettuato dagli insegnanti negli spogliatoi, nei servizi adiacenti la palestra e in palestra sono atti a prevenire infortuni e danni a strutture ed attrezzature. Ammanchi di materiale o danneggiamenti saranno subito segnalati al Dirigente Scolastico al fine di individuare tempestivamente i responsabili.

Il cambio d’abito previsto all’inizio ed al termine della lezione di educazione fisica deve avvenire in modo veloce ed ordinato.

Nei locali della palestra, spogliatoi e servizi è vietato fumare e il consumo di alimenti e bevande deve essere sempre subordinato ai principi di igiene, ordine e pulizia.

Gli alunni esonerati dalle lezioni pratiche sono comunque tenuti a presentarsi in palestra con le scarpe da ginnastica pulite per consentire loro di svolgere alcune attività di supporto (arbitraggi etc) che, insieme alle prove scritte e/o orali, concorreranno alla formulazione della valutazione di Ed Fisica.

In caso di infortunio, l’allievo dovrà informare tempestivamente l’insegnante che provvederà ad informare il Dirigente Scolastico e ad avviare la procedura prevista (eventuale ricovero ospedaliero, compilazione modulistica assicurativa presso la Segreteria Didattica, etc).Nel caso in cui lo studente si rechi per proprio conto presso un presidio ospedaliero, in seguito ad un infortunio occorsogli nei locali della scuola, è necessario che presenti al più presto alla segreteria didattica la documentazione rilasciatagli al momento della dimissione.

La richiesta di esonero deve essere presentata in segreteria didattica previa compilazione del modulo predisposto e corredata di certificazione medica. Si ricorda che, oltre all’esonero totale che impedisce all’allievo di svolgere qualsiasi attività motoria, esiste quello parziale che gli consente di partecipare alle attività che non pregiudicano il suo stato di salute.

Per ciascun quadrimestre sono previsti due esoneri che possono essere richiesti dallo studente, per motivi personali, il mattino stesso della lezione senza alcuna certificazione scritta. Al di fuori di questi, e ad esclusione degli esoneri per motivi di salute corredati da certificazione medica, non sono previste altre astensioni dalla lezione pratica. Le ulteriori astensioni dall’attività pratica saranno considerate ingiustificate e segnalate sul registro personale dell’insegnante.

Valutazione

Il voto di Educazione Fisica risulta così strutturato:

Valutazione prove pratiche, teoriche e teorico-pratiche relative agli argomenti ed alle attività svolte durante le lezioni.

Attenzione, collaborazione e impegno dimostrati durante le lezioni.

Partecipazione ad attività extracurricolari.

Nel caso di esonero totale permanente o temporaneo gli allievi otterranno la valutazione di Educazione Fisica attraverso percorsi didattici alternativi riguardanti anche il lavoro svolto in palestra dai compagni.

Attività extracurricolari

Gruppi sportivi finalizzati ai Campionati Studenteschi

  • Pallavolo
  • Basket
  • Atletica leggera
  • Nuoto
  • Sci

Tornei sportivi fra le classi dell’ Istituto e competizioni amichevoli con altri Istituti

Moduli curriculari ed extracurricolari

  • Arrampicata sportiva
  • Kayak
  • Pattinaggio su ghiaccio
  • Pattini in linea
  • Attività teatrali
  • Nuoto
  • Danza funky
  • Giocoleria
  • Rassegna teatrale "Juvarra"
  • Progetto Scuola Superiore
  • Rassegna teatro di strada di Mentone
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Dipartimento di Educazione Religiosa
(Coordinatore: Mario Panza
Segretario: Cesare Pugliese)

Premessa

L’Irc condivide il profilo culturale, educativo e professionale dei licei ed offre un contributo specifico sia nell’area metodologica (arricchendo le opzioni epistemologiche per l’interpretazione della realtà), sia nell’area logico-argomentativa (fornendo strumenti critici per la lettura e la valutazione del dato religioso). Sul piano contenutistico si colloca nell’area linguistica e comunicativa (tenendo conto della specificità del linguaggio religioso e della portata relazionale di qualsiasi discorso religioso), interagisce con quella storico-umanistica (per gli effetti che storicamente il cristianesimo ha prodotto nella cultura italiana, europea e mondiale) e si collega, per la ricerca di significati e l’attribuzione di senso, con l’area scientifica.

Profilo generale:

L’insegnamento della disciplina risponde all’esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa ed il contributo che essa ha offerto e continua ad offrire al nostro patrimonio storico culturale. In particolare, nel rispetto delle convinzioni e dell’appartenenza confessionale di ognuno, si propone di arricchire la formazione integrale della persona in vista di un suo efficace inserimento nel mondo civile, professionale ed universitario. A questo proposito offre contenuti e strumenti che aiutano lo studente a decifrare il contesto storico, culturale e umano della società locale e globale, per una partecipazione attiva e responsabile alla costruzione della convivenza umana.

Obiettivi formativi della disciplina:

Durante il quinquennio di permanenza nel liceo i ragazzi che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica dovranno:

  1. Possedere una conoscenza obiettiva dei contenuti della religione cristiana
  2. Sapersi orientare riguardo ai più importanti concetti di storia delle religioni e di fenomenologia delle religioni.
  3. Acquisire la capacità di cogliere la fondamentale interconnessione dei contenuti della cultura religiosa con le discipline letterarie, storiche, filosofiche e scientifiche.
  4. Affrontare gli interrogativi etici contemporanei secondo i principi della dignità della persona, della libertà di coscienza, del rispetto dell’ambiente, della promozione della pace mediante la ricerca di un’autentica giustizia sociale e l’impegno per il bene comune.

Profilo d'uscita:

Competenze:

Al termine del primo biennio gli studenti saranno posti nelle condizioni di:

  1. Accogliere e condividere le domande di senso in ordine alla ricerca di un’identità libera e consapevole
  2. Ri-conoscere i contenuti della religione e dei principali universi religiosi, con particolare attenzione alla tradizione cattolica.
  3. Confrontarsi criticamente con le varie forme religiose apparse nel corso della storia e/o presenti nell’epoca attuale.
  4. Assumere un atteggiamento di comprensione e tolleranza rispetto alle varie manifestazioni religiose e ai diversi sistemi di significato.
  5. Acquisire un adeguato senso storico-critico di analisi e valutazione delle problematiche attuali relative all’ambito dell’esperienza religiosa.
  6. Condividere la cultura del dialogo ecumenico e interreligioso.

Al termine dell’intero percorso di studio gli studenti saranno in grado di:

  • Impostare criticamente la riflessione su Dio nelle sue dimensioni storiche, filosofiche e teologiche;
  • Confrontarsi con il dibattito teologico relativo allafede e alla vita cristiana così come si è sviluppato nel corso dei secoli;
  • Affrontare il rapporto del messaggio cristiano universale con le culture particolari e con gli effetti storici che esso ha prodotto nei vari contesti sociali e culturali;
  • Riconoscere in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all’origine;
  • Argomentare le proprie scelte etico-religiose e comprendere quelle altrui.
  • Interpretare la presenza della religione all’interno dell’attuale contesto multietnico e multiculturale, favorendo un dialogo costruttivo fondato sul principio del diritto alla libertà religiosa.
  • Valutare, dal punto di vista etico, le potenzialità e rischi delle nuove tecnologie.

 


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