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Dipartimento di materie letterarie nel biennio (indirizzo classico e linguistico)
Coordinatore prof.ssa Emilia De Maria
Lo studio delle materie letterarie nel biennio consente agli studenti di raggiungere una conoscenza delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, storico e scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, e di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente.
Linee generali e competenze
Lingua
La lingua italiana rappresenta un bene culturale nazionale, un elemento essenziale dell’identità di ogni studente e il preliminare mezzo di accesso alla conoscenza.
Lo studente, nel corso del primo biennio, dovrà imparare a padroneggiare la lingua italiana, esprimendosi in forma scritta e orale con chiarezza e proprietà, riassumendo e parafrasando un testo, organizzando e motivando un ragionamento, illustrando un fenomeno storico, culturale e scientifico. È inoltre opportuno che sviluppi coscienza della storicità della lingua italiana attraverso la lettura di testi letterari distanti nel tempo.
Letteratura
Il gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell’intero percorso di istruzione.
Lo studente comprender à il valore intrinseco della lettura come risposta ad un autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da sé e di ampliamento dell’esperienza nel mondo; comincerà inoltre a stabilire familiarità con la letteratura , con i suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa richiede.
Lo studente acquisir à un metodo specifico di lavoro, impadronendosi via via degli strumenti indispensabili per l’interpretazione dei testi: analisi linguistica, stilistica, intertestualità. Con la guida del docente riuscirà a interpretare e commentare testi in prosa e in versi.
Attraverso la lettura diretta dei testi (opere intere o passi significativi di esse) prenderà familiarità con le caratteristiche della nostra lingua letteraria, arricchirà anche il suo patrimonio lessicale e semantico e imparerà ad adeguare il registro linguistico al contesto.
Obiettivi specifici di apprendimento
Lingua
Per sviluppare la competenza testuale nella comprensione (individuare dati e informazioni, fare inferenze, comprendere le relazioni logiche interne) e nella produzione testuale, lo studente dovrà essere in grado di:
- conoscere e usare la morfo-sintassi italiana;
- costruire il testo, secondo progressioni tematiche coerenti e organizzate logicamente, attraverso l’uso dei connettivi e dell’interpunzione;
- riconoscere e comporre testi scritti su consegne vincolate (parafrasi, riassunto, testo descrittivo, espositivo, narrativo, argomentativo, saggio breve, articolo di giornale);
- esprimere i contenuti studiati secondo linearità concettuale, coesione, organicità, terminologia appropriata;
- riconoscere la matrice latina dell’italiano.
Questo percorso utilizzerà le opportunità offerte da tutte le discipline con i loro specifici linguaggi per facilitare l’arricchimento del lessico e sviluppare le capacità di interazione con diversi tipi di testo, compreso quello scientifico.
Letteratura
Per acquisire consapevolezza dell’importanza linguistica, storica, etica della letteratura, lo studente incontrerà già nel corso del primo biennio opere e autori significativi della classicità (da leggere in traduzione) al fine di individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e culturale con particolare attenzione per la civiltà occidentale.
Lo studente dovrà dunque accostarsi ai principali generi letterari attraverso la lettura di opere integrali o passi significativi di esse:
- epica (Bibbia, poemi omerici, Eneide);
- racconto, novella, romanzo (autori della letteratura italiana e straniera, con particolare attenzione per i Promessi Sposi di Manzoni);
- poesia (autori della letteratura italiana e straniera);
- teatro (autori della letteratura italiana e straniera);
- prime espressioni della letteratura italiana (la poesia religiosa, la scuola siciliana, la scuola toscana).
Lingua latina e greca
Linee generali e competenze
Lo studente, al termine del percorso di studio del latino e del greco nel biennio, è in grado di leggere, comprendere e tradurre testi d’autore, prevalentemente in prosa, di argomento mitologico, storico, narrativo, e di confrontare linguisticamente, con particolare attenzione al lessico e alla semantica, il latino e il greco con l’italiano e con altre lingue straniere moderne, praticando la traduzione come strumento di conoscenza di un testo e di un autore e pervenendo ad un dominio dell’italiano più maturo e consapevole (in particolare per l’architettura periodale e per la padronanza del lessico).
Obiettivi specifici di apprendimento in uscita dal biennio
Lingua
- abilità di lettura corretta e scorrevole dei testi latini e greci;
- capacità di costruzione del testo, attraverso il riconoscimento delle strutture morfosintattiche, dei connettivi testuali e delle parole-chiave, e di traduzione in lingua italiana corretta e fluida;
- uso consapevole e meditato del vocabolario;
- conoscenza nel I anno della morfologia nominale e verbale, delle funzioni dei casi nella frase e delle frasi nel periodo; nel II anno completamento della morfologia e approfondimento della sintassi;
- competenza lessicale adeguata al livello dei brani affrontati, articolata per famiglie semantiche e ambiti lessicali, che consenta allo studente una comprensione globale del testo anche senza l’ausilio del vocabolario;
Cultura
- si potrà avviare la lettura antologica di testi d’autore, secondo percorsi tematici o di genere, allo scopo di potenziare le competenze linguistiche e introdurre gradualmente alla lettura diretta dei classici.
GEOSTORIA
Delle tre ore settimanali disponibili, tendenzialmente due saranno dedicate allo svolgimento del programma di Storia in senso stretto ed una sarà dedicata ad approfondimenti di natura geografica cercando per quanto possibile di mettere in relazione le due materie.
L'elaborazione di obiettivi educativi e didattici della materia Geostoria sono pensati tenendo in considerazione che il liceo deve certificare anche per l'asse culturale storico-sociale le competenze di base acquisite nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione, competenze così individuate dal Ministero:
- Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici attraverso il confronto tra epoche e fra aree geografiche e culturali.
- Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.
- Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socioeconomico per orientarsi nel mondo del lavoro.
Pertanto, gli obiettivi educativi della materia tenderanno anzitutto a favorire il senso del divenire storico come processo sintetico e non come semplice accumulo di fatti e dati di natura diversa; lo studio della storia antica e medievale, infatti, si propone di evidenziare le radici storiche e culturali dell’Europa, di introdurre gli studenti al possesso e all'uso di fondamentali categorie di interpretazione della realtà sia passata che presente, di stimolare il senso di responsabilità, l'interesse e la capacità di partecipazione al contesto civile nazionale ed internazionale.
Lo studio della geografia si inserisce in questo contesto contribuendo a sviluppare finalità educative trasversali e interdisciplinari quali la capacità di orientarsi criticamente nelle realtà socio-politico-economiche del mondo contemporaneo, la formazione e lo sviluppo del senso civico e del rispetto delle regole in relazione agli altri componenti della società, la sensibilizzazione degli studenti alle buone prassi, ai comportamenti corretti e rispettosi nei confronti dell’ambiente e la promozione di una cultura della tolleranza e della convivenza civile interculturale.
Gli obiettivi didattici in uscita dal biennio sono:
- conoscenza dei principali eventi caratterizzanti la storia antica e medievale sotto il profilo politico-militare, socio-economico, religioso e artistico;
- capacità di periodizzare, di ricostruire le grandi linee di sviluppo e i caratteri fondamentali della civiltà antica e medievale;
- graduale abitudine alla consultazione e all’esame critico delle fonti.
- cogliere le dinamiche globali delle società umane e comprendere le conseguenze sull’organizzazione dell’ambiente e sulle prospettive di sviluppo dei popoli;
- incrementare la conoscenza e la valorizzazione delle diverse civiltà e forme di convivenza, cogliendone analogie e differenze;
- sviluppare e consolidare le capacità di orientamento spaziale, di interpretazione e di uso degli strumenti grafici e cartografici fondamentali, di comprensione e di uso di fonti informative diverse.
- conoscere e operare confronti tra aree geopolitiche diverse, secondo le loro caratteristiche fisiche, storico-politiche ed economico-sociali;
- migliorare le capacità di esposizione e di rielaborazione autonoma dei contenuti studiati utilizzando in modo appropriato il lessico specifico della materia.
Lingua latina (per l’indirizzo linguistico)
In considerazione dello stretto collegamento con il liceo classico, nonché degli studi promossi dai docenti della scuola (che, nel corso di una serie di convegni, hanno analizzato il ruolo del latino in rapporto alle lingue europee, http://www.liceogioberti.it/convegni.htm), il liceo “V. Gioberti” ha potenziato il corso di latino del liceo linguistico, portando a tre le ore settimanali nel primo biennio ed introducendone due nel secondo. Riteniamo infatti che la pratica della lingua latina, la conoscenza della sua letteratura e la competenza in campo traduttivo costituiscano una base irrinunciabile per una conoscenza approfondita anche delle lingue e delle letterature moderne: “è agevole riconoscere come la conoscenza della grammatica e della lingua latina” comporti “un positivo effetto di riverbero sulla piena padronanza della lingua moderna” (G.F. Gianotti).
Lingua latina nel primo biennio del liceo linguistico
Linee generali e competenze
Lo studio della lingua latina nel biennio del Liceo Linguistico mirerà a fare emergere affinità e divergenze fra latino, italiano e altre lingue romanze e non romanze. Sarà dato ampio spazio al lessico, alla semantica, alla formazione delle parole mettendo in luce la presenza del latino nelle lingue moderne, così da promuovere negli studenti la capacità di :
- servirsi della loro lingua madre in modo critico ed approfondito
- decodificare e interpretare i messaggi di cui sono destinatari
- cogliere il rapporto esistente fra lingua e civiltà attraverso una riflessione rigorosa e in un’ottica comparativa sulla struttura, sull’uso e sulle variazioni dei sistemi linguistici studiati
- essere consapevoli di appartenere ad una precisa identità culturale, consapevolezza indispensabile in una prospettiva di apertura ad altre realtà e culture.
Obiettivi specifici di apprendimento in uscita dal primo biennio
LINGUA
- abilità di lettura corretta e scorrevole dei testi latini
- capacità di costruzione del testo latino attraverso l’analisi grammaticale e sintattica, e di versione in lingua italiana corretta e fluida
- competenza lessicale adeguata al livello dei brani affrontati
- uso consapevole del vocabolario
- Consapevolezza della matrice latina di molti idiomi europei
- Conoscenza della morfologia nominale e verbale attiva e passiva; di alcuni pronomi (personali, dimostrativi, determinativi e relativi); della proposizione infinitiva e delle subordinate con l’indicativo (I anno); completamento dello studio dei pronomi, dei verbi anomali e delle principali strutture con il congiuntivo (finali, completive, consecutive, cum narrativo ed interrogative indirette); gerundio e gerundivo; perifrastiche attiva e passiva; ablativo assoluto (II anno).
Il programma potrà essere svolto seguendo il metodo induttivo-contestuale per l’apprendimento del latino, ideato da Hans Orberg e diffuso in Italia da Luigi Miraglia dell’Accademia Vivarium novum. Tale metodo, già presente nel nostro istituto e consigliato anche nelle linee guida della riforma, consente un approccio al latino simile a quello con cui gli alunni si accostano alle lingue moderne e permette un proficuo confronto con esse, oltre che una lettura precoce dei testi in lingua. Pertanto è possibile che la scansione del programma di morfosintassi del I anno subisca qualche variazione fermi restando gli obiettivi comuni che dovranno essere conseguiti alla fine del I biennio.
CULTURA
Allo scopo di potenziare le competenze linguistiche sarà possibile tradurre passi semplici che consentano di approfondire gli aspetti più significativi della civiltà romana.
Dipartimento di Italiano nel triennio
(Coordinatore: prof.ssa L. Sciolla)
Per le classi del vecchio ordinamento classico e linguistico
ITALIANO
Obiettivi specifici dell’insegnamento della lingua e della letteratura italiane
I docenti di Italiano, considerato che obiettivo primario dell’insegnamento di questa disciplina nel triennio è quello di condurre gli allievi ad una formazione culturale critica, riflessiva e consapevole, mettendo a frutto e affinando gli strumenti linguistico-grammaticali e metodologici acquisiti nel biennio (che costituiscono necessario prerequisito), indicano i seguenti obiettivi come obiettivi minimi che tutti gli allievi devono conseguire:
- la capacità di una corretta lettura del testo, sia esso in prosa o in versi, come primo indispensabile approccio conoscitivo.
- la capacità di ordinare il discorso, secondo rigorose scelte linguistiche e chiarezza concettuale affinché la comunicazione sia chiara, lineare, efficace e significativa. Tale obiettivo è ricercato e realizzato sia attraverso la produzione orale e quella scritta, che sono strettamente interdipendenti, sia attraverso un lavoro continuo e metodico sul vocabolario, per far sì che il bagaglio lessicale degli allievi, spesso assai limitato e approssimativo, si articoli e si specifichi pervenendo alla precisione richiesta dal discorso letterario.
- la capacità di scrittura nelle sue varie tipologie: redazione di appunti, schematizzazione metodica dei dati, relazione, riassunto, parafrasi, analisi di testo, recensione, lettera, saggio, articolo di giornale, sceneggiatura.
- la capacità di utilizzare il registro comune della lingua senza errori di sintassi, grammatica e ortografia e di utilizzare i linguaggi tecnici della disciplina.
- la capacità di esprimere valutazioni motivate circa gli argomenti trattati.
- la conoscenza diretta dei testi rappresentativi del patrimonio letterario italiano considerato nella sua articolata varietà interna, nel suo storico costituirsi e nelle sue relazioni con altre letterature.
- la capacità di riconoscere e definire i generi letterari, i metri e le figure retoriche fondamentali della produzione letteraria.
Obiettivi minimi
Entro la fine di ogni anno scolastico è richiesto il possesso delle seguenti competenze:
Primo anno
- leggere ad alta voce in modo corretto ed espressivo
- utilizzare correttamente il registro comune della lingua , evitando errori di sintassi, grammatica ed ortografia
- ordinare il discorso in modo chiaro e coerente
- scrivere in diverse tipologie testuali (parafrasi, riassunto, analisi del testo, tema d’ordine generale)
- riconoscere, con la guida del docente, i generi letterari, i metri, le figure retoriche fondamentali
- comprendere il linguaggio e i concetti fondamentali dei libri di testo e saperne riferire correttamente i contenuti
- inquadrare storicamente i testi.
Secondo anno
- utilizzare correttamente i codici specifici della disciplina
- saper ordinare il discorso in modo chiaro, coerente e fluido
- scrivere in tipologie testuali progressivamente in modo più critico e articolato
- riconoscere e definire autonomamente i generi letterari, i metri, le figure retoriche fondamentali
- individuare i concetti essenziali dei testi per farne analisi e commento autonomi
- inquadrare storicamente testi e movimenti letterari.
Terzo anno
Oltre alle competenze già acquisite negli anni precedenti:
- confrontare e inquadrare storicamente autori, opere e movimenti letterari
- organizzare in forma schematica argomenti interdisciplinari
- esprimere valutazioni personali e motivate sugli argomenti trattati.
Nel corso dei tre anni viene presentata la storia della letteratura italiana dalle origini al secondo dopoguerra; la lettura degli autori più recenti è proposta a partire già dall’inizio del triennio, per non rischiare di relegarli all’ultima fase dell’ultimo anno. Inoltre, il contatto con gli autori contemporanei è promosso dal Circolo dei Lettori della scuola, che organizza ogni mese un incontro con uno scrittore.
Profili d'uscita
CONOSCENZE
- conoscenza diretta dei testi più rappresentativi del patrimonio italiano in forma integrale o antologica
- conoscenza delle linee fondamentali dello sviluppo storico della Letteratura italiana anche in connessione con le altre letterature (in particolare per l’indirizzo linguistico)
- conoscenza dei generi letterari, dei metri, delle figure retoriche fondamentali
COMPETENZE
- lettura corretta ed espressiva
- comunicazione chiara, corretta (ortografia, morfologia e sintassi), ricca, appropriata, sia orale sia scritta
- capacità di scrittura nelle varie tipologie con particolare riferimento a quelle previste dall’Esame di Stato
- capacità di utilizzare correttamente il registro comune della lingua ed i linguaggi tecnici della disciplina
- capacità di commentare i testi con valutazioni motivate e opportuni collegamenti intertestuali e interdisciplinari.
Valutazione
Durante ogni scansione dell’anno scolastico saranno effettuati: almeno due compiti scritti in classe, almeno due verifiche orali per tutti gli allievi, oltre alle eventuali prove di recupero per gli allievi che risultino insufficienti.
I compiti a casa sono considerati esercitazioni non valutabili allo stesso modo di quelli svolti in classe: potranno ricevere una valutazione orientativa con un peso minore rispetto alle verifiche sommative nella media finale.
N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
ADEGUATEZZA |
Aderenza alla consegna;
pertinenza;
efficacia complessiva del testo;
aderenza alle convenzioni della tipologia scelta (per A e B);
registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario, all’argomento. |
PUNTI |
1 |
Carenti |
2 |
Adeguate |
|
Max 2 |
CONTENUTO |
Ampiezza della trattazione; padronanza degli argomenti: significatività e originalità di informazioni, idee e interpretazioni.
In particolare:
A) comprensione, interpretazione, contestualizzazione;
B) comprensione e uso coerente ed efficace dei documenti forniti;
C) e D) esposizione coerente delle conoscenze, capacità di contestualizzazione e argomentazione |
1 |
Carenti |
2 |
Sufficienti |
3 |
Adeguate |
4 |
Efficaci |
|
Max 4 |
ORGANIZZAZIONE TESTUALE E USO DELLA LINGUA |
Articolazione chiara e ordinata del testo;
equilibrio tra le parti;
coerenza;
continuità tra frasi, paragrafi, sezioni;
Correttezza ortografica;
coesione testuale;
correttezza morfosintattica;
uso della punteggiatura;
proprietà e ricchezza lessicale. |
1 |
Gravi e diffuse scorrettezze |
2 |
Alcune scorrettezze |
3 |
Esposizione corretta |
4 |
Esposizione corretta, appropriata, efficace |
|
Max 4 |
|
|
|
TOTALE |
|
PUNTI 10 |
Tipologia delle verifiche scritte
Le esercitazioni e le verifiche scritte vertono su tutte le tipologie della prima prova dell’esame di stato. In particolare, ferme restando le differenze tra le varie classi, anche in base alla preparazione ricevuta nel biennio, ci si soffermerà
- nel primo anno del triennio, sull’analisi testuale di testi in prosa e poesia (tipologia A) e sul tema di carattere generale (tipologia D);
- nel secondo anno del triennio, sulla stesura di un saggio breve e, successivamente, di un articolo (tipologia B);
- nel terzo anno del triennio, sul tema storico (tipologia C); nel corso della simulazione (all’inizio della seconda parte dell’anno scolastico), verranno riprese tutte le tipologie.
Verranno inoltre effettuate prove di preparazione ai test INVALSI che, presumibilmente, entreranno nell’esame di stato a partire dall’anno scolastico 2012-2013.
Recupero
Il recupero delle insufficienze potrà essere effettuato, secondo le necessità degli allievi e la disponibilità degli insegnanti, con le seguenti modalità nei tempi stabiliti dal Collegio docenti:
- recupero in itinere (interno alle ore di lezione)
- attività individuali di ripasso con verifica orale o scritta
- corsi aggiuntivi al di fuori dell’orario delle lezioni.
* * *
Per le classi del vecchio ordinamento del triennio linguistico
LATINO
Profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina nel liceo linguistico
Il profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina nel liceo linguistico prevede:
Conoscenze
- Conoscenza del mondo culturale antico, con particolare attenzione agli aspetti di continuità con il mondo contemporaneo, anche a livello europeo;
- conoscenza più specifica dei testi e degli autori che(in base al programma tradizionale e alle scelte degli insegnanti) sono stati analizzati in classe.
Competenze
- Capacità di orientarsi nelle coordinate letterarie, storiche, socio–culturali del mondo antico;
- acquisizione della capacità di comprendere globalmente un testo latino che sia stato preventivamente inquadrato e presentato; al raggiungimento di tale competenza concorre il completamento delle nozioni di sintassi rispetto a quanto acquisito nel biennio.
Criteri di valutazione
Premessa metodologica: le prove, scritte e orali, costituiscono la verifica di abilità che conseguono ad un’adeguata preparazione teorica e pratica (mediante esercizi in classe e a casa).
Prove scritte
Alla tradizionale prova di versione dal latino si affiancano anche prove di comprensione, analisi e contestualizzazione di testi latini d’autore con punteggi esplicitati e trattazioni sintetiche.Per la versione il livello minimo di sufficienza risulta da una comprensione globale del senso e della struttura del brano, anche in presenza di errori isolati, purché non pregiudichino la comprensione del testo. La resa in italiano deve essere corretta.
La mancanza dei requisiti richiesti comporta l’insufficienza, più o meno grave in proporzione all’entità e all’estensione degli errori, fino al voto minimo, uno, che sancisce un livello di incompletezza e/o di incomprensione pressoché totale.
I voti più elevati, fino al voto massimo di dieci, saranno attribuiti in presenza di una comprensione buona o ottima del testo, di una resa italiana personale e fluida, e in assenza di errori significativi.
La valutazione terrà sempre conto della difficoltà e della lunghezza del testo proposto e del rendimento medio della classe.
Il numero minimo delle prove scritte è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.
Prove orali
Per le prove orali possono essere previste interrogazioni, verifiche sullo schema della terza prova dell’Esame di Stato, test.
Il livello di sufficienza si raggiunge con la comprensione e la conoscenza delle principali nozioni studiate, in un’esposizione nel complesso corretta.
Il livello di insufficienza sarà commisurato alla scarsa conoscenza dei contenuti, ad una esposizione faticosa e poco articolata, all’incapacità di operare collegamenti tra gli argomenti.
I livelli massimi delle valutazioni saranno raggiunti dagli studenti che dimostreranno capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti, disponibilità all’approfondimento personale, capacità di collegamento anche interdisciplinare, sicurezza e proprietà terminologica nell’esposizione.
Il numero minimo delle prove valide per l’orale è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.
N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.
Attività per il recupero
Le attività effettuate per il recupero del debito scolastico e/o per le carenze emerse nel corso dell’anno scolastico possono essere scelte fra le seguenti:
- settimana del ripasso/recupero;
- recupero in itinere in ore curricolari;
- recupero in ore extra–curricolari;
- sportello;
- assegnazione di compiti individualizzati;
- eventuali altre modalità individuate dal docente.
* * *
Per le classi del nuovo ordinamento classico e linguistico
(dall’a.s. 2012-2013)
ITALIANO NEL SECONDO BIENNIO E NELL’ANNO FINALE
Linee generali e competenze
Lingua
Al termine del percorso liceale, lo studente dovrà giungere a padroneggiare la lingua in maniera completa e sicura, nelle sue principali varietà storiche e settoriali.
Letteratura
Al termine del liceo lo studente avrà sviluppato un autonomo gusto per la lettura, comprendendone il valore intrinseco come risposta a un autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da sé e di ampliamento dell’esperienza del mondo; avrà inoltre acquisito familiarità con la letteratura, con i suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa richiede. Sarà in grado di riconoscere l’interdipendenza fra le esperienze che vengono rappresentate (i temi, i sensi espliciti e impliciti, gli archetipi e le forme simboliche) nei testi e i modi della rappresentazione (l’uso estetico e retorico delle forme letterarie).
Lo studente avrà affinato il proprio metodo di lavoro e avrà imparato a usare gli strumenti indispensabili per l’interpretazione dei testi: l'analisi linguistica, stilistica, retorica; l’intertestualità e la relazione fra temi e generi letterari; l’incidenza della stratificazione di letture diverse nel tempo. Al termine del quinquennio avrà maturato un’autonoma capacità di interpretare e commentare testi in prosa e in versi, di porre loro domande personali e paragonare esperienze distanti con esperienze presenti nell’oggi.
Lo studente avrà inoltre una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana dalle Origini alle soglie del presente e avrà un’ adeguata idea dei rapporti con le letterature di altri Paesi.
Avrà compiuto letture dirette dei testi (opere intere o porzioni significative di esse, in edizioni filologicamente corrette), prendendo familiarità con le caratteristiche della nostra lingua letteraria.
Obiettivi specifici di apprendimento
Lingua
Nel secondo biennio e nell’anno finale lo studente
- consolida e sviluppa le proprie conoscenze e competenze linguistiche, riflettendo anche sulla ricchezza e la flessibilità della lingua, considerata in una grande varietà di testi e approfondendo le proprie capacità di riflessione metalinguistica;
- affina le competenze di comprensione e di produzione, imparando a modulare la comunicazione in relazione ai diversi contesti e scopi comunicativi. Al perseguimento di questo obiettivo giovano l’accostamento sistematico, analitico e contestualizzato a testi di varie tipologie e la pratica (guidata) della scrittura;
- consegue il possesso dei lessici disciplinari, riconoscendo le trasformazioni semantiche che accompagnano il passaggio dei termini dalla “lingua comune” a quelle speciali, e viceversa;
- raggiunge una sicura capacità di analisi dei testi letterari anche sotto il profilo linguistico, praticando la spiegazione letterale per rilevare le peculiarità del lessico, della semantica e della sintassi e, nei testi poetici, l’incidenza del linguaggio figurato e della metrica (nei metri principali);
- consolida le capacità di analisi dei testi non letterari, con particolare attenzione alle tecniche dell’argomentazione;
- sa orientarsi nelle varietà storiche dell’italiano.
Letteratura
Lo studente percorre il disegno storico della letteratura italiana dallo Stilnovo alle soglie dell’attuale, secondo le seguenti scansioni:
- Primo anno: dallo Stilnovo all’Umanesimo.
- Secondo anno: dal Rinascimento al Preromanticismo.
- Terzo anno: dal Romanticismo al secondo dopoguerra.
Nel corso dei tre anni, legge complessivamente almeno 25 canti della Divina Commedia .
Si accosta agli autori più recenti già all’inizio del percorso, affinché la loro lettura non sia relegata all’ultima fase dell’ultimo anno. Inoltre, ha l’occasione di avere un contatto diretto con vari autori contemporanei, grazie al Circolo dei Lettori della scuola, che organizza ogni mese un incontro con uno scrittore.
Lungo il tracciato diacronico, essenziale alla comprensione della storicità di ogni fenomeno letterario, sono selezionati i momenti più rilevanti della civiltà letteraria, gli scrittori e le opere che più hanno contribuito sia a definire la cultura del periodo cui appartengono, sia ad arricchire, in modo significativo e durevole, il sistema letterario italiano ed europeo, tanto nel merito della rappresentazione simbolica della realtà, quanto attraverso la codificazione e l’innovazione delle forme e degli istituti dei diversi generi.
Valutazione
Durante ogni scansione dell’anno scolastico saranno effettuati: almeno due compiti scritti in classe, almeno due verifiche orali per tutti gli allievi, oltre alle eventuali prove di recupero per gli allievi che risultino insufficienti.
I compiti a casa sono considerati esercitazioni non valutabili allo stesso modo di quelli svolti in classe: potranno ricevere una valutazione orientativa con un peso minore rispetto alle verifiche sommative nella media finale.
N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
ADEGUATEZZA |
Aderenza alla consegna;
pertinenza;
efficacia complessiva del testo;
aderenza alle convenzioni della tipologia scelta (per A e B);
registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario, all’argomento. |
PUNTI |
1 |
Carenti |
2 |
Adeguate |
|
Max 2 |
CONTENUTO |
Ampiezza della trattazione; padronanza degli argomenti: significatività e originalità di informazioni, idee e interpretazioni.
In particolare:
A) comprensione, interpretazione, contestualizzazione;
B) comprensione e uso coerente ed efficace dei documenti forniti;
C) e D) esposizione coerente delle conoscenze, capacità di contestualizzazione e argomentazione |
1 |
Carenti |
2 |
Sufficienti |
3 |
Adeguate |
4 |
Efficaci |
|
Max 4 |
ORGANIZZAZIONE TESTUALE E USO DELLA LINGUA |
Articolazione chiara e ordinata del testo;
equilibrio tra le parti;
coerenza;
continuità tra frasi, paragrafi, sezioni;
Correttezza ortografica;
coesione testuale;
correttezza morfosintattica;
uso della punteggiatura;
proprietà e ricchezza lessicale. |
1 |
Gravi e diffuse scorrettezze |
2 |
Alcune scorrettezze |
3 |
Esposizione corretta |
4 |
Esposizione corretta, appropriata, efficace |
|
Max 4 |
|
|
|
TOTALE |
|
PUNTI 10 |
Tipologia delle verifiche
Le esercitazioni e le verifiche scritte (almeno due per ogni scansione dell’anno scolastico) vertono su tutte le tipologie della prima prova dell’esame di stato. In particolare, ferme restando le differenze tra le varie classi, anche in base alla preparazione ricevuta nel biennio, ci si soffermerà
- nel primo anno del secondo biennio, sull’analisi testuale di testi in prosa e poesia (tipologia A) e sul tema di carattere generale (tipologia D);
- nel secondo anno del secondo biennio, sulla stesura di un saggio breve e, successivamente, di un articolo (tipologia B);
- nell’ultimo anno, sul tema storico (tipologia D); nel corso della simulazione (all’inizio della seconda parte dell’anno scolastico), verranno riprese tutte le tipologie.
Le verifiche orali saranno almeno due per ogni scansione dell’anno scolastico; una delle due potrà essere sostituita da un test (questionario, prova semistrutturata con domande aperte e chiuse combinate insieme, ecc.).
Le esercitazioni saranno anche volte alla valutazione delle competenze (promuovendo, fra l’altro, ricerche individuali e di gruppo, presentazioni in power point, ecc.).
Verranno effettuate prove di preparazione ai test INVALSI.
Recupero
Il recupero delle insufficienze potrà essere effettuato, secondo le necessità degli allievi e la disponibilità degli insegnanti, con le seguenti modalità nei tempi stabiliti dal Collegio docenti:
- recupero in itinere (interno alle ore di lezione)
- attività individuali di ripasso con verifica orale o scritta
- corsi aggiuntivi al di fuori dell’orario delle lezioni.
* * *
LATINO NEL SECONDO BIENNIO
DEL LICEO LINGUISTICO DI NUOVO ORDINAMENTO
Lingua e letteratura latina nel secondo biennio del liceo linguistico
Nel secondo biennio del liceo linguistico, le conoscenze e le competenze acquisite nel corso del primo biennio vengono consolidate e inserite in un contesto più ampio, al fine di evidenziare il tessuto di legami linguistici, letterari, culturali che fanno del latino una “conoscenza imprescindibile per chiunque oggi voglia accostarsi a una qualsiasi delle lingue di quell’intricato coacervo che è oggi l’Europa”; la civiltà latina è infatti “l’alveo della cultura e dello sviluppo al quale fa riferimento la situazione contemporanea” (C. Marello).
Linee generali e competenze
Attraverso lo studio del latino nel secondo biennio, lo studente consegue una conoscenza globale del mondo culturale antico, con particolare attenzione agli aspetti di continuità con il mondo contemporaneo, anche a livello europeo; sa pertanto orientarsi nelle coordinate letterarie, linguistiche, storiche, socio–culturali dell’antichità, rintracciandone gli esiti in altre epoche e culture.
Attraverso la pratica della traduzione (con particolare attenzione per quella contrastiva) sviluppa competenze analitiche, metodologiche, comunicative e di problem solving.
Obiettivi specifici di apprendimento
Lingua
Al termine del secondo biennio, lo studente sa
- comprendere globalmente un testo latino che sia stato preventivamente inquadrato e presentato;
- riconoscerne le principali strutture linguistiche e testuali;
- confrontare e valutare diverse traduzioni (eventualmente anche in diverse lingue) dello stesso testo;
- orientarsi nel confronto (sia a livello sincronico sia a livello diacronico) tra diverse lingue.
Letteratura
Al termine del secondo biennio, lo studente sa
- orientarsi fra i principali generi letterari e gli autori più rappresentativi della letteratura latina;
- riconoscere la presenza di miti, personaggi, topoi, forme, generi della letteratura antica in quelle moderne, sapendone ripercorrere le trasformazioni.
Valutazione scritta e orale
Alla tradizionale prova di versione dal latino scritta (come unico tipo di verifica per il voto scritto) vengono sostituite prove di
- comprensione, analisi, traduzione (parziale) e contestualizzazione di testi latini d’autore;
- confronto e analisi di traduzioni diverse dello stesso testo (anche in lingua straniera);
- analisi testuali (se si ritiene opportuno, anche con traduzione a fronte)
e tutti i tipi di prove atte a verificare le competenze linguistiche e/o linguistico-letterarie.
Al voto orale concorreranno invece sia verifiche orali, sia test, questionari, prove semistrutturate (domande aperte e chiuse), ecc. atte a verificare le conoscenze letterarie, stilistiche ecc.
Le due tipologie di prova (competenze e conoscenze) possono eventualmente coesistere nello stesso compito, purché ben distinte, anche nella valutazione.
Il numero minimo delle prove è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.
N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.
Attività per il recupero
Le attività effettuate per il recupero del debito scolastico e/o per le carenze emerse nel corso dell’anno scolastico possono essere scelte fra le seguenti:
- settimana del ripasso/recupero;
- recupero in itinere in ore curricolari;
- recupero in ore extra–curricolari;
- sportello;
- assegnazione di compiti individualizzati;
- eventuali altre modalità individuate dal docente.
Dipartimento di Latino (nel triennio indirizzo classico e linguistico)
e di Greco (nel triennio indirizzo classico)
(Coordinatore: prof.ssa U. Dionisi)
Pur tenendo conto delle differenze di contenuti e finalità nell’insegnamento del Latino nel liceo classico e nel liceo linguistico, i docenti del Dipartimento ritengono che una motivazione fondamentale per lo studio della lingua e della letteratura latina sia l’opportunità offerta allo studente di un accostamento di prima mano alla cultura antica, nel quale studio del passato e riflessione sulle problematiche connesse con la società attuale si fondono e si alimentano reciprocamente.
Per quanto riguarda specificamente il profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina e greca nel liceo classico e il profilo del corso di lingua e letteratura latina nel liceo linguistico, si veda quanto segue.
Profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina e greca nel liceo classico
Al termine del corso di studi l’allievo dovrà aver acquisito:
- un metodo di studio rigoroso tale da permettergli di affrontare qualunque facoltà universitaria;
- capacità di approfondimento personale e di elaborazione di un giudizio autonomo:
- competenza nell’utilizzare strategie per la soluzione di problematiche sia nello studio sia nel mondo del lavoro;
- conseguimento degli obiettivi di seguito indicati.
A) Obiettivi generali
- far comprendere e apprezzare i classici che costituiscono un insostituibile patrimonio per il nostro paese e che sono alla base della civiltà europea;
- concentrare l’attenzione sull’attualità dei messaggi che queste civiltà contengono;
- rendere gli allievi consapevoli che lo studio del passato offre sussidi indispensabili per la comprensione della realtà presente;
- far apprezzare, attraverso lo studio delle diversità dei modelli letterari e culturali latini e greci, le diversità che coesistono nel mondo contemporaneo;
- sviluppare negli alunni una capacità di lettura e di interpretazione il più possibile autonoma di fronte alle espressioni più mature delle civiltà studiate.
B) Obiettivi minimi di base
a) Obiettivi di competenza linguistica
- Abilità di lettura e comprensione di testi in lingua italiana inerenti lo studio e l’approfondimento delle lingue classiche (storie letterarie, saggi critici, collegamenti con testimonianze artistico–culturali parallele allo svolgimento del programma di letteratura);
- abilità di lettura corretta e scorrevole di testi in latino ed in greco;
- competenza lessicale (conoscenza del significato dei vocaboli statisticamente più frequenti e significativi nell’ambito dei sistemi lessicali della lingua latina e di quella greca);
- capacità di analizzare morfologicamente e sintatticamente un testo in lingua originale:
- uso consapevole e critico del vocabolario (previa analisi lessicale, morfologica e sintattica del testo);
- comprensione generale, attraverso l’uso degli strumenti tecnici specifici, di cui al punto precedente, di un brano in lingua latina e in lingua greca e conseguente traduzione in forma, quanto più possibile, rispettosa delle strutture linguistiche di partenza e di arrivo.
Il raggiungimento dei suddetti obiettivi presuppone le seguenti condizioni:
- esistenza dei prerequisiti minimi acquisiti dall’esperienza scolastica precedente (scuola dell’obbligo e biennio);
- composizione omogenea della classe;
- regolarità dell’anno scolastico.
b) Obiettivi di competenza storico-letteraria
- capacità di inquadramento storico-politico del fenomeno letterario;
- conoscenza degli autori e delle opere fondamentali e comprensione delle tematiche in esse trattate;
- lettura metrica dell’esametro, del pentametro e del trimetro giambico;
- capacità di individuare, in un testo, le principali figure retoriche in esso contenute.
Nell’arco del triennio, e col progredire delle suddette abilità, lo studente dovrà essere in grado di approfondire, sempre più autonomamente, alcune tematiche, o generi letterari, o autori, operando opportuni collegamenti interdisciplinari.
Nella traduzione, dovrà pervenire ad una resa in italiano formalmente rielaborata e sempre più coerente con il testo originale.
Criteri di valutazione
Premessa metodologica: le prove, scritte e orali, costituiscono la verifica di abilità che conseguono ad un’adeguata preparazione teorica e pratica (mediante esercizi in classe e a casa).
Prove scritte
Il livello minimo di sufficienza risulta da una comprensione globale del senso e della struttura del brano, anche in presenza di errori isolati, purché non pregiudichino la comprensione del testo. La resa in italiano deve essere corretta.
La mancanza dei requisiti richiesti comporta l’insufficienza, più o meno grave in proporzione all’entità e all’estensione degli errori, fino al voto minimo, uno, che sancisce un livello di incompletezza e/o di incomprensione pressoché totale.
I voti più elevati, fino al voto massimo di dieci, saranno attribuiti in presenza di una comprensione buona o ottima del testo, di una resa italiana personale e fluida, e in assenza di errori significativi.
La valutazione terrà sempre conto della difficoltà e della lunghezza del testo proposto e del rendimento medio della classe.
Il numero minimo delle prove scritte è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.
Prove orali
Per le prove orali possono essere previste interrogazioni, verifiche sullo schema della terza prova dell’Esame di Stato, test.
Il livello di sufficienza si raggiunge con la comprensione e la conoscenza delle principali nozioni studiate, in un’esposizione nel complesso corretta.
Il livello di insufficienza sarà commisurato alla scarsa conoscenza dei contenuti, ad una esposizione faticosa e poco articolata, all’incapacità di operare collegamenti tra gli argomenti.
I livelli massimi delle valutazioni saranno raggiunti dagli studenti che dimostreranno capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti, disponibilità all’approfondimento personale, capacità di collegamento anche interdisciplinare, sicurezza e proprietà terminologica nell’esposizione.
Il numero minimo delle prove valide per l’orale è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.
Attività per il recupero
Le attività effettuate per il recupero delle carenze emerse nel corso dell’anno scolastico possono essere scelte fra le seguenti:
- settimana del ripasso/recupero;
- recupero in itinere in ore curricolari;
- recupero in ore extra-curricolari;
- sportello;
- assegnazione di compiti individualizzati;
- eventuali altre modalità individuate dal docente.
* * *
Il profilo in uscita del corso di lingua e letteratura latina nel liceo linguistico prevede:
Competenze
- Capacità di orientarsi nelle coordinate letterarie, storiche, socio-culturali del mondo antico;
- acquisizione della capacità di comprendere globalmente un testo latino che sia stato preventivamente inquadrato e presentato; al raggiungimento di tale competenza concorre il completamento delle nozioni di sintassi rispetto a quanto acquisito nel biennio.
Conoscenze
- Conoscenza del mondo culturale antico, con particolare attenzione agli aspetti di continuità con il mondo contemporaneo, anche a livello europeo;
- conoscenza più specifica dei testi e degli autori che (in base al programma tradizionale e alle scelte degli insegnanti) sono stati analizzati in classe.
Criteri di valutazione
Premessa metodologica: le prove, scritte e orali, costituiscono la verifica di abilità che conseguono ad un’adeguata preparazione teorica e pratica (mediante esercizi in classe e a casa).
Prove scritte
Il livello minimo di sufficienza risulta da una comprensione globale del senso e della struttura del brano, anche in presenza di errori isolati (fino ad un numero di sei), purché non pregiudichino la comprensione del testo. La resa in italiano deve essere corretta.
La mancanza dei requisiti richiesti comporta l’insufficienza, più o meno grave in proporzione all’entità e all’estensione degli errori, fino al voto minimo, uno, che sancisce un livello di incompletezza e/o di incomprensione pressoché totale.
I voti più elevati, fino al voto massimo di dieci, saranno attribuiti in presenza di una comprensione buona o ottima del testo, di una resa italiana personale e fluida, e in assenza di errori significativi.
La valutazione terrà sempre conto della difficoltà e della lunghezza del testo proposto e del rendimento medio della classe.
Il numero minimo delle prove scritte è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.
Prove orali
Per le prove orali possono essere previste interrogazioni, verifiche sullo schema della terza prova dell’Esame di Stato, test.
Il livello di sufficienza si raggiunge con la comprensione e la conoscenza delle principali nozioni studiate, in un’esposizione nel complesso corretta.
Il livello di insufficienza sarà commisurato alla scarsa conoscenza dei contenuti, ad una esposizione faticosa e poco articolata, all’incapacità di operare collegamenti tra gli argomenti.
I livelli massimi delle valutazioni saranno raggiunti dagli studenti che dimostreranno capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti, disponibilità all’approfondimento personale, capacità di collegamento anche interdisciplinare, sicurezza e proprietà terminologica nell’esposizione.
Il numero minimo delle prove valide per l’orale è di due per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.
N.B. Per i criteri di valutazione, si veda anche la Griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali effettuate nel corso dell’anno presente all’interno della Programmazione individuale di ogni singolo docente.
Attività per il recupero
Le attività effettuate per il recupero del debito scolastico e/o per le carenze emerse nel corso dell’anno scolastico possono essere scelte fra le seguenti:
- settimana del ripasso/recupero;
- recupero in itinere in ore curricolari;
- recupero in ore extra–curricolari;
- sportello;
- assegnazione di compiti individualizzati;
- eventuali altre modalità individuate dal docente.
Dipartimento di Storia e Filosofia. Discipline Giuridiche
(Coordinatore: prof. Chiarle)
Obiettivi specifici dellinsegnamento della filosofia
I liceo classico e III liceo linguistico
- Capacità di leggere e comprendere un testo filosofico individuando le specificità linguistiche e le più importanti forme della scrittura filosofica.
- Conoscenza del significato del lessico e uso consapevole dei termini filosofici essenziali (ontologia, natura, dialettica, metafisica e sostanza) così come sono utilizzati dagli autori.
- Capacità di riferire la struttura argomentativa del testo e del pensiero dellautore come presentato dal libro di testo adottato.
II liceo classico e IV liceo linguistico
- Capacità di cogliere, nei testi filosofici, le strategie argomentative dellautore e rintracciarne gli scopi.
- Controllo delle conoscenze del contesto in funzione dellanalisi testuale avente come fine la comprensione critica del testo.
- Capacità di dialogare argomentando in termini razionali sui problemi di tipo filosofico.
- Individuazione e comprensione dei concetti essenziali, nellambito gnoseologico, etico, politico, del moderno pensiero filosofico.
III liceo classico e V liceo linguistico
- Capacità di riassumere in forma orale e, eventualmente, scritta le tesi fondamentali dei vari pensatori, utilizzando una terminologia appropriata
- Capacità di individuare i rapporti fra il pensiero dei filosofi e il loro contesto storico
- Capacità di individuare analogie e differenze tra il pensiero di più filosofi
- Raggiungimento di un livello di autonomia critica sufficiente a cogliere e a formulare problemi.
- Dalla comprensione delle strutture argomentative alla individuazione del modello teorico nella sua complessità.
- Dalla correttezza delle strategie argomentative alla efficacia dellargomentazione in funzione di un preciso progetto.
Obiettivi specifici dellinsegnamento della storia
I liceo classico e III liceo linguistico
- Individuazione dei segmenti narrativi e delle unità di azione e quindi dei rapporti logici e cronologici fra le varie parti della narrazione storica.
- Capacità di calarsi nella specificità della storia tardo-medioevale e moderna, attraverso lindividuazione degli strumenti indispensabili ad affrontarne lo studio: bibliografie essenziali, orientamento tra le fonti, conoscenze geografiche preliminari.
- Analisi delle fonti: come si individuano, come si interrogano, come si conservano.
II liceo classico e IV liceo linguistico
- Costruzione di abilità di elaborazione delle informazioni a seconda dei parametri in gioco e quindi uso delle cronologie, tabelle, grafici. Attenzione agli aspetti quantitativi. Individuazione dei problemi di lungo periodo.
- Consolidamento delle capacità di orientamento tra gli strumenti specifici del lavoro storico. In particolare tecniche di analisi delle fonti scritte e iconografiche.
- Capacità espositiva che valorizzi limportanza culturale, per il pensiero contemporaneo, delle scansioni fondamentali della storia moderna e dellottocento.
III liceo classico e V liceo linguistico
- Capacità di utilizzazione ormai disinvolta degli strumenti acquisiti negli anni precedenti. In particolare, accanto alle fonti scritte e iconografiche, analisi delle fonti audiovisive; la comunicazione mediatica come fonte.
- Uso appropriato degli strumenti teorici e concettuali della storiografia.
- Capacità di esposizione in forma chiara e coerente delle conoscenze storiche, dando conto della complessità dellepoca studiata.
- Capacità di utilizzare conoscenze e competenze acquisite nel corso degli studi per orientarsi nel mondo contemporaneo.
Profilo d'uscita
Filosofia e Storia
È essenziale, nella definizione del profilo delle competenze in uscita la conoscenza delle tematiche generali della storia della filosofia per chiunque intenda porsi con atteggiamento critico nei confronti della realtà che lo circonda.
Inoltre, dal punto di vista delle assunzioni delle competenze metodologiche, nella prospettiva della formazione di lavoratori intellettuali, obiettivo finale è:
- la capacità di costruire strategie argomentative;
- la consapevolezza delle caratteristiche del lavoro di ricerca.
Per quanto riguarda il corso di storia si sottolinea l'importanza delle conoscenze delle tematiche generali della disciplina. A questo proposito il dipartimento si impegna a costituire un laboratorio permanente di riflessione critica e dialettica sui problemi metodologici e politici della storia contemporanea.
In uscita si prevede inoltre il possesso degli strumenti che lo studio della storia e della filosofia fornisce per la comprensione del presente, indirizzato all'esercizio della cittadinanza. Lobiettivo finale è la consapevolezza delle caratteristiche e della dimensione scientifica del lavoro di ricerca.
Gli obiettivi sono trasformati in conoscenze e competenze in uscita.
Dipartimento di Matematica e Fisica
(Coordinatore: prof. Anna Maria Zoppegni)
PER LE CLASSI DEL NUOVO ORDINAMENTO CLASSICO E LINGUISTICO
Per la definizione di conoscenze, abilità e competenze si fa riferimento al Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli:
• Conoscenze: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.
• Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
• Competenze: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.
Gli assi culturali
L’asse matematico
L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo.
La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda soltanto gli ambiti operativi di riferimento, consiste nell’abilità di individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati.
La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica (formule, modelli, costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine conoscitiva e di decisione.
Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
- Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.
- Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
- Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
- Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.
Competenze |
Abilità/capacità |
Conoscenze |
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica |
Risolvere semplici equazioni, disequazioni e sistemi di primo grado Tradurre brevi istruzioni in sequenze simboliche; risolvere sequenze di operazioni e problemi sostituendo alle variabili letterali valori numerici
|
Gli insiemi numerici N, Z, Q, R; rappresentazioni, operazioni, ordinamento
Equazioni e disequazioni di primo grado
Sistemi di equazioni e disequazioni di primo grado |
Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni |
Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive
Analizzare e risolvere problemi del piano utilizzando le proprietà delle figure geometriche |
Congruenza di figure; poligoni e loro proprietà
Rette perpendicolari e rette parallele
Circonferenza e cerchio
Teoremi di Euclide e di Pitagora
Il piano cartesiano: i segmenti, l’equazione di una retta, parallelismo e perpendicolarità tra rette, fasci di rette
|
Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi |
Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso modelli algebrici e/o grafici e viceversa
Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio grafico e algebrico e viceversa
|
Tecniche risolutive di un problema che utilizzano frazioni, proporzioni, percentuali, formule geometriche, equazioni e disequazioni di primo grado, sistemi di primo grado
|
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando Consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico |
Organizzare e rappresentare un insieme di dati tramite tabelle e grafici
Saper consultare una tabella e il relativo grafico
Riconoscere una relazione tra variabili, in termini di proporzionalità diretta, inversa o di dipendenza lineare e formalizzarla attraverso una funzione matematica
|
Significato di analisi e organizzazione di dati numerici
Il piano cartesiano e il concetto di funzione
Funzioni di proporzionalità diretta, inversa e relativi grafici, funzione lineare
|
Saperi minimi
1° Anno
- Gli insiemi numerici N, Z e Q
- Le proprietà delle potenze
- I monomi; operazioni fra monomi
- I polinomi; operazioni fra polinomi
- La scomposizione in fattori di un polinomio
- Frazioni algebriche
- Enti geometrici primitivi: il punto, la retta, il piano
- Semirette e semipianiI, segmenti e angoli, bisettrice, asse di un segmento
- Rette perpendicolari e rette parallele
- Costruzioni elementari con riga e compasso
- I triangoli e i criteri di congruenza
- Elementi di statistica: la rappresentazione grafica dei dati; media, mediana e moda.
2° Anno
- Equazioni e disequazioni di primo grado, intere e fratte numeriche
- Sistemi lineari numerici
- Piano cartesiano: distanza tra due punti, punto medio di un segmento, rappresentazione delle rette sul piano, significato geometrico del coefficiente angolare e del termine noto, posizione di due rette, retta passante per due punti
- Semplici operazioni con i radicali; razionalizzazione
- Equazioni di secondo grado, incomplete e complete
- Teorema di Pitagora; i teoremi di Euclide
- Teorema di Talete
- Elementi di calcolo delle probabilità: definizione classica di probabilità; probabilità dell’evento contrario, probabilità dell’unione e dell’intersezione di eventi
* * *
PER LE CLASSI DEL PNI e BROCCA (VECCHIO ORDINAMENTO) CLASSICO E LINGUISTICO
Finalità culturali e educative
Promuovere negli studenti:
- lesercizio ad interpretare, descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato
- labitudine a studiare ogni questione attraverso lesame analitico dei suoi termini.
- lattitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente quanto viene via via conosciuto e appreso.
Profili in uscita
CONOSCENZE
Si fa riferimento a quanto contenuto nel paragrafo relativo ai Saperi Minimi
COMPETENZE
Si ritiene che gli studenti debbano essere in grado di:
- leggere e comprendere un testo scientifico
- utilizzare le tecniche di calcolo in modo appropriato
- applicare conoscenze ed abilità per risolvere problemi in situazioni diverse da quelle note sia in campo matematico, sia in altri campi
- evidenziare capacità intuitive e logiche
Sono concordati i seguenti piani di lavoro, obiettivi, contenuti e saperi minimi, metodi e strumenti dinsegnamento, criteri, strumenti e modalità di valutazione, modalità di recupero, saldo del debito formativo, corsi extracurricolari, proposte ed attività varie.
Piano di lavoro
Il piano di lavoro di ogni insegnante sarà impostato in base alle esigenze di trasparenza e correttezza professionale per migliorare la qualità dellintervento didattico. Gli insegnanti si impegnano a redigere i piani di lavoro in base a quanto concordato nelle riunioni di Dipartimento.
Obiettivi
a) obiettivi generali:
si fa riferimento al POF;
si sottolinea lesigenza delleducazione al rispetto dei regolamenti nellutilizzo dei laboratori e degli strumenti informatici.
b) obiettivi disciplinari:
triennio
- sviluppo delle capacità intuitive e logiche
- raggiungimento di sicurezza ed autonomia operativa nellutilizzo di procedure di calcolo in situazioni problematiche diverse, matematiche e fisiche
- analisi di situazioni problematiche e rappresentazione, attraverso modelli funzionali, di problemi da risolvere
- comunicazione efficace utilizzando appropriati linguaggi tecnici e scientifici
- in preparazione dellesame di Stato, capacità di approfondire e collegare gli argomenti disciplinari con quelli di ambiti diversi, sapendoli collocare storicamente.
Contenuti
Si fa riferimento ai programmi ministeriali, tenuto conto anche dei programmi effettivamente svolti nelle varie classi negli anni precedenti.
Saperi Minimi
MATEMATICA
- Equazioni, sistemi e disequazioni di 1° e 2° grado
- Elementi di geometria euclidea nel piano
- Numeri irrazionali: radicali ed operazioni con essi
- Elementi di geometria analitica: retta, parabola, iperbole, ellisse, circonferenza, funzione logaritmica ed esponenziale
- Elementi di goniometria e di trigonometria
- Analisi: limiti, derivate, studio di funzioni razionali e cenni sugli integrali
FISICA
- Meccanica: leggi fondamentali della cinematica, statica e dinamica
- Gravitazione universale
- Principi di conservazione
- Energia e lavoro
- Elementi di ottica
- Fenomeni ondulatori
- Elementi di termologia e termodinamica
- Campo elettrico e magnetico
- Elettromagnetismo
Per un programmazione più articolata consultare: " Divisione dei saperi per anni per le classi del vecchio ordinamento (27/09/2011) ",
Metodi e strumenti di insegnamento
Lattività didattica sarà svolta attraverso:
- lezione frontale
- lezione partecipata
- lavoro a piccoli gruppi con successiva discussione
- esercitazioni di laboratorio
- assegnazione sistematica e controllo di esercizi da svolgere a casa
- uscite didattiche
Gli strumenti utilizzati saranno:
- testo
- problema stimolo
- utilizzo di eserciziari integrativi in aula, a casa, nei corsi di recupero
- schede ed esercizi guidati
- softwares didattici ed applicativi
Criteri, strumenti e modalità di valutazione
Si fa riferimento ai criteri esposti in premessa, tenendo conto della natura della prova proposta (di tipo cognitivo, nozionistico o applicativo), del livello medio della classe e del livello di partenza individuale.
Sia nel biennio, sia nel triennio saranno effettuate prove sommative alla fine di opportuni segmenti didattici.
Le prove sommative potranno essere costituite da verifiche scritte tradizionali, test, questionari, relazioni, interrogazioni ed anche valutazione di compiti assegnati a casa; esse dovranno essere in numero congruo in base alla suddivisione dellanno scolastico.
I tempi di correzione delle verifiche dovranno essere contenuti entro dieci giorni circa dalleffettuazione della verifica stessa.
Iniziative di recupero
Si prevedono in alternativa o in alternanza:
- corsi di recupero a seconda delle esigenze e delle decisioni del Consiglio di classe
- assegnazione e correzione di esercizi aggiuntivi.
- recupero in itinere
Progetti del dipartimento
Dipartimento di Lingue Straniere
Responsabili: proff. Ferrero (Inglese), Liviero (Francese), Franch (Tedesco), Pelazza (Spagnolo), Ward (certificazioni in inglese), Tortonese (certificazioni in francese), Eberl (certificazioni in tedesco), Pelazza (certificazioni in spagnolo)
Finalità generali
Le finalità dell'insegnamento della lingua straniera sono le seguenti:
- l'acquisizione di una competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato in contesti diversificati
- la comprensione interculturale, non solo nelle sue manifestazioni quotidiane, ma estesa a espressioni più complesse della civiltà straniera e agli aspetti più significativi della sua cultura
- la consapevolezza della matrice comune che lingue e culture appartenenti allo stesso ceppo conservano attraverso il tempo pur nella diversità della loro evoluzione
- lo sviluppo delle modalità generali del pensiero, attraverso la riflessione sulla lingua
- la consapevolezza dei propri processi di apprendimento che permetta la progressiva acquisizione di autonomia nella scelta e nell'organizzazione delle proprie attività di studio.
Profilo duscita
Biennio Classico e Linguistico
Al termine del biennio il profilo di uscita prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze e competenze:
- sapersi esprimere su argomenti di carattere quotidiano in modo comprensibile, accettabilmente corretto e adeguato al contesto e alla situazione
- comprendere un testo scritto e orale concreto, legato alle attività di tutti i giorni
- produrre in modo comprensibile testi semplici (lettere, brevi riassunti, brevi relazioni)
- aver sviluppato conoscenze di base della geografia, della vita e degli aspetti sociali e politici dei paesi di cui si studia la lingua
- saper riflettere sulla propria cultura e società attraverso il confronto con quella dei paesi stranieri al fine di promuovere un dialogo interculturale
Profilo duscita
Triennio Classico e Linguistico
Obiettivo fondamentale è:
- il consolidamento e l'ampliamento delle competenze linguistiche e comunicative, orali e scritte.
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In questo ambito viene anche offerta agli studenti la possibilità di preparare gli esami per il conseguimento del PET (B1) e del First Certificate (B2) dell'Università di Cambridge, del FIT (A2) e del ZD (B1) del Goethe Institut, dei DELF (I e II grado, B1 e B2) del Ministère de l'Education Nationale Français, del DELE (B2), con eventuale integrazione mediante ore extra-curricolari da concordare con i docenti di madrelingua.
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Al termine del triennio il profilo di uscita prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:
- comprendere una varietà di messaggi orali in contesti diversificati trasmessi attraverso vari canali
- produrre testi orali di tipo descrittivo, espositivo e argomentativo con chiarezza logica e precisione lessicale
- produrre testi scritti diversificati per temi, finalità e ambiti culturali
- riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano
- comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico-culturale in un'ottica comparativa con altre letterature moderne e classiche
- individuare le linee generali di evoluzione del sistema letterario straniero nel contesto europeo ed extraeuropeo.
Per quanto riguarda i primi due anni dello studio della terza lingua valgono i criteri esposti per il biennio linguistico e ginnasiale. Il secondo e terzo anno prevede il consolidamento delle competenze comunicative e l’approccio al testo letterario.
Verifica
La verifica può avvalersi di prove di tipo oggettivo e soggettivo. Le prove oggettive sono utili per la verifica delle abilità ricettive e delle competenze morfosintattiche della lingua, ma non sono funzionali alla verifica degli aspetti produttivi della competenza comunicativa, per le quali ci si avvale di prove soggettive generalmente accompagnate da griglie di valutazione.
In generale si alternano prove specifiche per la verifica dei singoli elementi della competenza linguistica con altre di tipo globale, volte a valutare la competenza comunicativa dello studente in relazione sia ad abilità isolate comprensione dell'orale o dello scritto, produzione dell'orale o dello scritto) sia ad abilità integrate (conversazione, risposta a lettere, appunti, ecc.).
Progetti
Per quanto concerne lorganizzazione di progetti inerenti alla strutturazione di iniziative didattiche e culturali quali viaggi distruzione, soggiorni culturali, corsi opzionali e scambi, si rimanda a Cosa si fa al Gioberti per le lingue straniere.
Dipartimento di Scienze naturali
Responsabile di dipartimento: prof. Vittoria Sonego
Segretario: prof. Patrizia Natali
Responsabile laboratorio di biologia (sede): prof. Annalisa Bertolino
Responsabile laboratorio di chimica (sede): prof. Giuliano Massobrio
Responsabile laboratorio di biologia e chimica (succursale): prof. Fabiana Fulvi
Progetto Darwin: Coordinatore prof. Fabiana Fulvi
Progetto Il Gioberti ed il laboratorio scientifico: Coordinatore: prof. Annalisa Bertolino
Progetto Laboratorio del biennio: Coordinatore: prof. Annalisa Bertolino, prof. Patrizia Natali
Progetto Salute: Coordinatore prof. Lidia Zunino
PER LE CLASSI DEL NUOVO ORDINAMENTO CLASSICO E LINGUISTICO
Biennio
COMPETENZE SPECIFICHE DELL’INSEGNAMENTO DI SCIENZE NATURALI
- uso consapevole del libro di testo e di altri strumenti di consultazione: atlanti, dizionari specialistici, banche dati, siti WEB, uso integrato delle fonti
- integrazione di informazioni provenienti da diversi canali
- lettura e costruzione di grafici, tabelle, carte tematiche, schemi e mappe
- produzione di testi e di materiali per la comunicazione e la divulgazione di informazioni acquisite e di esperienze effettuate
- capacità di cooperare e di integrare il proprio lavoro con quello dei compagni nel rispetto delle norme
- osservazione e descrizione di oggetti naturali, fenomeni e modelli e loro scomposizione in elementi più semplici
- capacità di ricomporre gli elementi, sapendone vedere alcune interazioni fondamentali
- identificazione, a partire dall’esperienza, fenomeni legati alle trasformazioni energetiche
- identificazione dei principali processi evolutivi
- uso e interpretazione di modelli per comprendere la realtà
- uso di un linguaggio specifico concreto ed essenziale
- scoperta di conoscenze utili nel quadro della prevenzione del disagio giovanile e di educazione alla salute utili per una crescita psico-fisica equilibrata e di educazione alla salute
- consapevolezza dell’importanza delle scienze per comprendere la realtà che ci circonda, con particolare rapporto agli equilibri naturali e alla qualità della vita
- acquisire la consapevolezza della dimensione storica dello sviluppo del pensiero scientifico.
ABILITA’ E CAPACITA’
- Comprendere e orientarsi nell’uso di materiali informativi diversi
- Progettare, elaborare e costruire materiali informativi differenti
- Utilizzare il quaderno ed eventuali materiali multimediali come strumento di lavoro in classe, in laboratorio e a casa
- Attenersi alle norme di sicurezza per l’uso del laboratorio
- Osservare, descrive, misurare, ordinare e classificare elementi ed oggetti di varia natura
- Osservare, descrivere ed interpretare fenomeni
- Individuare in un sistema alcuni elementi e loro relazioni
- Saper identificare alcune fondamentali trasformazioni energetiche
- Saper correlare temporalmente la successione di alcune categorie tassonomiche
- Comprendere l’importanza delle risorse anche in rapporto ai problemi conseguenti all’utilizzazione di quelle esauribili e di quelle rinnovabili
- Riconoscere la necessità di assumere atteggiamenti razionali e lungimiranti per interventi di previsione, prevenzione e difesa dai rischi.
CONOSCENZE
- Le procedure del conoscere: ordinare, classificare, misurare.
- Il metodo scientifico.
- La classificazione delle sostanze: miscugli e sostanze pure.
- Gli stati di aggregazione della materia ed i passaggi di stato.
- L’acqua.
- L’idrosfera, l’atmosfera e la litosfera.
- La geomorfologia ed il paesaggio.
- I primi modelli atomici, le leggi ponderali, la tavola di Mendeleev
- I moti della Terra e l’energia solare
- Gli organismi viventi: caratteristiche, classificazione, evoluzione
- La teoria cellulare.
* * *
PER LE CLASSI DEL TRIENNIO CLASSICO E LINGUISTICO
Obiettivi specifici dellinsegnamento delle scienze naturali
- uso consapevole e critico del libro di testo e di altri strumenti di consultazione: atlanti, dizionari
specialistici, banche dati, tavola periodica
- lettura e costruzione di grafici, tabelle, carte tematiche, schemi e mappe
- utilizzo di relazioni strutturate per comunicare conoscenze e opinioni
- capacità di attenersi alle norme di sicurezza concordate per l’uso del laboratorio e di comunicare con gli altri, per ottenere dati utili al proprio lavoro
- abitudine a comprendere e a usare i procedimenti caratteristici delle scienze naturali, sia di tipo osservativo/classificatorio, sia di tipo sperimentale/quantitativo, per ottenere risultati significativi in campo teorico e pratico, anche in vista delle scelte universitarie future
- capacità di analizzare un fenomeno complesso scomponendolo in elementi più semplici e capacità di ricomporre gli elementi, sapendone vedere le interazioni
- uso, interpretazione e limiti di modelli per comprendere la
realtà
- padronanza di contenuti fondamentali delle discipline scientifiche
e di un linguaggio specifico corretto
- conoscenza della connotazione storico-critica dei nuclei concettuali fondamentali del pensiero biologico, chimico
e geologico
- scoperta di conoscenze utili per un comportamento consapevole e responsabile nei riguardi della tutela della salute
- consapevolezza dell’importanza delle scienze per comprendere la realtà che ci circonda, in continua
evoluzione naturale e culturale, con particolare riguardo al rapporto degli equilibri naturali e della qualità della vita
- capacità di compiere alcune riflessioni critiche sulla comunicazione scientifica dei "media"
Profili in uscita
Classi prime e seconde Liceo Classico (Biologia e Chimica)
Competenze
- considerare che gran parte dei fenomeni macroscopici naturali e tecnologici, osservabili anche al di fuori della realtà scolastica, può essere descritta in
termini di trasformazioni chimico-energetiche
- interpretare le trasformazioni chimiche in base alla natura e al comportamento di molecole, atomi, ioni
-
cogliere gli aspetti unitari fondamentali dei processi biologici e quindi del fenomeno vita
- individuare la diversità dei viventi attraverso osservazioni e confronti
- potenziare l’attenzione nei confronti degli equilibri biologici e ambientali per migliorare la qualità della vita
- rilevare, descrivere, rappresentare, porre in relazione le caratteristiche dei vari livelli di organizzazione dei viventi: molecolare, cellulare, di organismi, sistemico…
- considerare il corpo umano come un sistema e inserire le conoscenze di fisiologia umana in un contesto essenziale
di integrazione, controllo, regolazione omeostatica
- comprendere la connotazione storico-critica di alcuni nuclei concettuali del pensiero chimico e biologico
Conoscenze
Le operazioni del conoscere: ordinare, classificare, misurare.
La materia: sostanze pure e miscugli, leggi ponderali, significato di reazione chimica, struttura particellare della materia (molecole atomi ioni), stati fisici ( proprietà dei gas, liquidi e soluzioni, cristalli), legami chimici, trasformazioni chimiche (aspetti energetici e quantitativi) , sistema periodico.
I viventi: diversità e uniformità.
La chimica dei viventi: acqua, carbonio, macromolecole organiche (glucidi, lipidi, protidi, acidi nucleici) e loro relazioni.
Gli ecosistemi: relazioni e interazioni tra elementi biotici
e abiotici.
Teorie evolutive.
Teoria cellulare, struttura e fisiologia cellulare.
Equilibrio chimico e fattori che controllano le reazioni, reazioni redox ed elettrochimica.
Genetica: genetica classica, biologia molecolare del gene,
teorie e basi genetiche dell'evoluzione.
Anatomia e fisiologia umana con particolare approfondimento
all’integrazione, al controllo e alla regolazione omeostatica.
Classi terze Liceo Classico (Geografia generale)
Competenze
- considerare
l’importanza che le Scienze
della Terra rivestono per comprendere la realtà che
ci circonda, in particolare riguardo al rapporto tra salvaguardia
degli equilibri naturali e qualità della vita (comprendere
che le risorse del pianeta sono limitate, riconoscere la
responsabilità dell’uomo nella gestione ambientale,
distinguere i dati oggettivi dalle opinioni personali,…)
-
discriminare tra ipotesi e dati di fatto e considerare
il carattere dubitativo e in continua trasformazione delle
conoscenze scientifiche
-
cogliere differenze e somiglianze, sia direttamente sul
terreno o su carte e foto circa osservazioni e dati geologici
morfologici astronomici, sia indirettamente tra ipotesi
o teorie differenti
- divenire
consapevoli del carattere sistemico della realtà geologica
ai diversi livelli di scala
- riconoscere
la ciclicità della materia e il fluire
delle energie in un sistema complesso
-
sapersi orientare in ambiti spaziali (universo) e temporali
(tempi geologici) diversi da quelli abituali
- ricostruire
gli eventi del passato dai segni del presente anche con
l’aiuto di documenti e di esperti.
Conoscenze
Astronomia: sistema solare, moti della Terra, misura del
tempo
Litosfera: ciclo litogenetico, minerali, rocce.
La dinamica terrestre: modelli geodinamici.
Idrosfera: l’acqua come risorsa (presente anche nell’atmosfera),
bacini e fonti (elementi e loro evoluzione).
Rischi: endogeni (vulcani e terremoti), esogeni (idrogeologici),
loro previsioni e prevenzione.
Geomorfologia, con particolare approfondimento di alcuni
aspetti e con particolare riguardo all’intervento umano.
La storia del nostro pianeta.
Classi terze Liceo Linguistico (Chimica)
Competenze
- riconoscere che gran parte dei fenomeni
macroscopici consistono in trasformazioni chimiche
- considerare che le trasformazioni chimiche
sono interpretabili facendo riferimento alla natura e al comportamento
di molecole, atomi, ioni
- conoscere i procedimenti che stanno alla
base degli aspetti chimici delle trasformazioni naturali e tecnologiche
fondamentali
- conoscere i concetti essenziali per comprendere
le basi chimiche della vita.
Conoscenze
La materia: sostanze pure e miscugli, leggi ponderali, significato
di reazione chimica.
Modello particellare: molecole, atomi, ioni, modelli atomici,
legami chimici.
Gli stati della materia: proprietà dei gas, liquidi
e soluzioni, elettroliti, pH, cristalli.
Equilibrio chimico e reazioni: significato e simbologia, fattori
che controllano le reazioni.
Elettrochimica: reazioni redox, elettrolisi, pila.
Classi quinte Liceo Linguistico (Biologia)
Competenze
- consolidare le conoscenze chimiche fondamentali
- sviluppare la sistemazione delle conoscenze
biologiche precedentemente acquisite in un quadro unitario e coerente
- conoscere e
riflettere sulle caratteristiche specifiche dell’uomo
- perseguire un comportamento consapevole e responsabile riguardo
alla tutela della salute e al suo mantenimento
- riconoscere
l’interdipendenza tra uomo, altri organismi
viventi e ambiente, e maturare comportamenti relativi responsabili
Conoscenze
morfologia funzionale
dell’organismo umano: sistemi di
sostegno e movimento, nutrizione, respirazione, circolazione,
difesa immunitaria, escrezione, regolazione ormonale, omeostasi,
sistema nervoso e riproduzione
l’uomo e gli ecosistemi.
Valutazione
Gli insegnanti del Dipartimento di Scienze naturali si rifanno alla griglia generale di valutazione per le prove scritte e orali proposta dal POF e presentata nei modelli delle relazioni iniziali di ogni consiglio di classe. Hanno inoltre concordato la seguente semplice tabella di valutazione che evidenzia i vari livelli di sufficienza che gli studenti possono raggiungere per passare alla classe successiva:
VOTO-GIUDIZIO |
ABILITA’ |
6 SUFFICIENTE |
Conoscenza dei contenuti e comprensione dei termini essenziali |
7-8 DISCRETO-BUONO |
Conoscenza e comprensione dei contenuti fondamentali. Capacità di applicare le conoscenze alla soluzione di esercizi e problemi secondo modelli collaudati |
9-10 OTTIMO-ECCELLENTE |
Conoscenza approfondita e comprensione dei contenuti. Capacità di risolvere esercizi applicativi e di trovare soluzioni originali a problemi complessi. |
Progetti del Dipartimento
» Progetto: "Darwin: natura, cultura, complessità ed evoluzione dell’ambiente che ci circonda" (referente Prof.ssa Fabiana Fulvi)
» Progetto: "Il Gioberti e il laboratorio scientifico" (referente Prof.ssa Annalisa Bertolino). Laboratorio del biennio: "Cimentarsi a scuola" (referenti proff. Annalisa Bertolino e Patrizia Natali in collaborazione e con il contributo del CE.SE.DI. Centro Servizi Didattici Provincia di Torino) progetto di ricerca-azione: "Insegnare per sviluppare competenze culturali".
H.10 Dipartimento di Storia dellArte
(Coordinatore: prof.ssa Missio)
L'insegnamento della materia si differenzia nella distribuzione oraria tra i due indirizzi classico e linguistico, in quanto esso è attivato in tutte le classi del liceo linguistico, mentre è escluso dal biennio ginnasiale.
Obiettivi specifici dellinsegnamento della Storia dellArte
Nel corso liceale di Storia dellArte gli studenti dovranno acquisire conoscenze di base, utili a comprendere i fenomeni artistici caratteristici della storia della cultura occidentale, assumendone a modello un certo numero di opere.
A tal fine si elencano una serie di abilità che dovranno essere acquisite nel corso del quinquennio, in modo graduato ed omogeneo:
- la capacità di lettura ed analisi delle opere darte;
- la capacità di fare uso appropriato della terminologia specifica;
- la capacità di conoscere e riconoscere lopera darte in relazione ai periodi storici;
- la capacità di individuazione delle caratteristiche tecniche e strutturali nel campo pittorico, scultoreo e architettonico;
- la comprensione dei significati di arte e produzione artistica nel processo storico;
- la comprensione delle relazioni tra le opere e il loro contesto: figura sociale dellartista, contesto storico, fruizione, committenza e mercato;
- l'abilità di riconoscere i rapporti tra la produzione artistica e gli altri ambiti culturali;
- la comprensione dei ruoli della tutela, della conservazione e del restauro delle opere darte;
- la comprensione dellopera darte in rapporto al territorio;
- la conoscenza di alcuni metodi di lettura critica dellopera darte.
Profili in uscita
a. Competenze:
- considerare limportanza che la Storia dellArte riveste nellambito della storia generale e, nello specifico, nellambito della storia della cultura delle differenti aree geografiche e nelle diverse epoche;
- avere consapevolezza del ruolo dei fenomeni storico-artistici manifestatisi nellarea geografica europea;
- comprendere il rapporto tra conoscenza e salvaguardia del patrimonio storico-artistico, considerato nella sua globalità: dalloggetto al contesto umanizzato;
- avere consapevolezza che il patrimonio culturale e, nello specifico, storico-artistico sia antico sia moderno sia contemporaneo - è un elemento che contribuisce a determinare la qualità della vita;
- avere consapevolezza del fatto che i valori costituiti dalla specificità e dallunicità delle diverse componenti del patrimonio artistico sono fenomeni irripetibili e non rinnovabili, in quanto frutto di una creatività sviluppata entro processi storici conclusi;
- collegare i fenomeni del passato con i contesti del presente, anche con laiuto di supporti storico-critici.
b. Conoscenze:
- conoscenza degli stili, degli autori più importanti e delle opere più significative nel susseguirsi delle epoche;
- conoscenza dei linguaggi artistici fondamentali sviluppatisi in modo significativo nei diversi contesti storici.
Dipartimento di Educazione Fisica
(Coordinatore: prof.ssa Sabatini)
Obiettivi generali
Favorire lo sviluppo armonico dell’adolescente agendo in forma privilegiata sull’area corporea con forme di motricità di espressione, relazione e sportive.
Stimolare e orientare le attitudini personali nei confronti di attività motorie e/o sportive in modo che, praticate in sicurezza, sufficiente competenza e soddisfazione, divengano "abitudine" e "costume di vita".
Approfondire e consolidare la conoscenza degli aspetti tecnici e fisiologici che caratterizzano le diverse attività motorie e gli effetti di queste sull’organismo. Queste informazioni, completate da alcuni elementi di pronto soccorso e di educazione alimentare possono aiutare lo studente a sviluppare una corretta attenzione e coscienza nei confronti del proprio corpo e della propria salute.
Profilo di uscita
Al termine del corso di studi l’allieva/o
- Ha acquisito una motricità di tipo plastico, adatta cioè ad essere costantemente riutilizzata per nuovi apprendimenti.
- Ha appreso e consolidato gli elementi tecnici individuali fondamentali degli sport proposti e praticati durante il quinquennio.
- Ha appreso ed è in grado di riprodurre le principali strategie di azione collettiva (fondamentali di squadra) che consentono di organizzare le azioni di attacco e di difesa.
- É in grado di gestire in modo autonomo e responsabile le esercitazioni a carattere individuale e partecipa attivamente all’organizzazione e alla gestione di quelle svolte in forma collettiva.
- Agisce sempre avendo presenti le norme finalizzate alla prevenzione degli infortuni e, quando occorra, adotta comportamenti adeguati ed efficaci.
- Conosce i meccanismi fisiologici che regolano l’attività motoria, i fattori esogeni che la influenzano e gli effetti del movimento sull’accrescimento e sull’organismo in generale.
Regolamento delle palestre
Per partecipare alle lezioni di educazione fisica è necessario presentarsi con l’abbigliamento adeguato: tuta/calzoncini, maglietta e scarpe da ginnastica pulite (non utilizzate per arrivare a scuola). Si consiglia di portare un cambio d’abito e l’occorrente per rinfrescarsi al termine della lezione.
È vietato entrare in palestra al di fuori dell’orario di lezione. Il materiale in dotazione alle palestre è concesso in uso ai soli allievi impegnati nelle lezioni curricolari di Ed. Fisica o a quelli che partecipano alle attività extracurricolari previste dal P.O.F. (Gruppi sportivi, etc).
Il controllo effettuato dagli insegnanti negli spogliatoi, nei servizi adiacenti la palestra e in palestra sono atti a prevenire infortuni e danni a strutture ed attrezzature. Ammanchi di materiale o danneggiamenti saranno subito segnalati al Dirigente Scolastico al fine di individuare tempestivamente i responsabili.
Il cambio d’abito previsto all’inizio ed al termine della lezione di educazione fisica deve avvenire in modo veloce ed ordinato.
Nei locali della palestra, spogliatoi e servizi è vietato fumare e il consumo di alimenti e bevande deve essere sempre subordinato ai principi di igiene, ordine e pulizia.
Gli alunni esonerati dalle lezioni pratiche sono comunque tenuti a presentarsi in palestra con le scarpe da ginnastica pulite per consentire loro di svolgere alcune attività di supporto (arbitraggi etc) che, insieme alle prove scritte e/o orali, concorreranno alla formulazione della valutazione di Ed Fisica.
In caso di infortunio, l’allievo dovrà informare tempestivamente l’insegnante che provvederà ad informare il Dirigente Scolastico e ad avviare la procedura prevista (eventuale ricovero ospedaliero, compilazione modulistica assicurativa presso la Segreteria Didattica, etc).Nel caso in cui lo studente si rechi per proprio conto presso un presidio ospedaliero, in seguito ad un infortunio occorsogli nei locali della scuola, è necessario che presenti al più presto alla segreteria didattica la documentazione rilasciatagli al momento della dimissione.
La richiesta di esonero deve essere presentata in segreteria didattica previa compilazione del modulo predisposto e corredata di certificazione medica. Si ricorda che, oltre all’esonero totale che impedisce all’allievo di svolgere qualsiasi attività motoria, esiste quello parziale che gli consente di partecipare alle attività che non pregiudicano il suo stato di salute.
Per ciascun quadrimestre sono previsti due esoneri che possono essere richiesti dallo studente, per motivi personali, il mattino stesso della lezione senza alcuna certificazione scritta. Al di fuori di questi, e ad esclusione degli esoneri per motivi di salute corredati da certificazione medica, non sono previste altre astensioni dalla lezione pratica. Le ulteriori astensioni dall’attività pratica saranno considerate ingiustificate e segnalate sul registro personale dell’insegnante.
Valutazione
Il voto di Educazione Fisica risulta così strutturato:
Valutazione prove pratiche, teoriche e teorico-pratiche relative agli argomenti ed alle attività svolte durante le lezioni.
Attenzione, collaborazione e impegno dimostrati durante le lezioni.
Partecipazione ad attività extracurricolari.
Nel caso di esonero totale permanente o temporaneo gli allievi otterranno la valutazione di Educazione Fisica attraverso percorsi didattici alternativi riguardanti anche il lavoro svolto in palestra dai compagni.
Attività extracurricolari
Gruppi sportivi finalizzati ai Campionati Studenteschi
- Pallavolo
- Basket
- Atletica leggera
- Nuoto
- Sci
Tornei sportivi fra le classi dell’ Istituto e competizioni amichevoli con altri Istituti
Moduli curriculari ed extracurricolari
- Arrampicata sportiva
- Kayak
- Pattinaggio su ghiaccio
- Pattini in linea
- Attività teatrali
- Nuoto
- Danza funky
- Giocoleria
- Rassegna teatrale "Juvarra"
- Progetto Scuola Superiore
- Rassegna teatro di strada di Mentone
Dipartimento di Educazione Religiosa
(Coordinatore: Mario Panza
Segretario: Cesare Pugliese)
Premessa
L’Irc condivide il profilo culturale, educativo e professionale dei licei ed offre un contributo specifico sia nell’area metodologica (arricchendo le opzioni epistemologiche per l’interpretazione della realtà), sia nell’area logico-argomentativa (fornendo strumenti critici per la lettura e la valutazione del dato religioso). Sul piano contenutistico si colloca nell’area linguistica e comunicativa (tenendo conto della specificità del linguaggio religioso e della portata relazionale di qualsiasi discorso religioso), interagisce con quella storico-umanistica (per gli effetti che storicamente il cristianesimo ha prodotto nella cultura italiana, europea e mondiale) e si collega, per la ricerca di significati e l’attribuzione di senso, con l’area scientifica.
Profilo generale:
L’insegnamento della disciplina risponde all’esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa ed il contributo che essa ha offerto e continua ad offrire al nostro patrimonio storico culturale. In particolare, nel rispetto delle convinzioni e dell’appartenenza confessionale di ognuno, si propone di arricchire la formazione integrale della persona in vista di un suo efficace inserimento nel mondo civile, professionale ed universitario. A questo proposito offre contenuti e strumenti che aiutano lo studente a decifrare il contesto storico, culturale e umano della società locale e globale, per una partecipazione attiva e responsabile alla costruzione della convivenza umana.
Obiettivi formativi della disciplina:
Durante il quinquennio di permanenza nel liceo i ragazzi che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica dovranno:
- Possedere una conoscenza obiettiva dei contenuti della religione cristiana
- Sapersi orientare riguardo ai più importanti concetti di storia delle religioni e di fenomenologia delle religioni.
- Acquisire la capacità di cogliere la fondamentale interconnessione dei contenuti della cultura religiosa con le discipline letterarie, storiche, filosofiche e scientifiche.
- Affrontare gli interrogativi etici contemporanei secondo i principi della dignità della persona, della libertà di coscienza, del rispetto dell’ambiente, della promozione della pace mediante la ricerca di un’autentica giustizia sociale e l’impegno per il bene comune.
Profilo d'uscita:
Competenze:
Al termine del primo biennio gli studenti saranno posti nelle condizioni di:
- Accogliere e condividere le domande di senso in ordine alla ricerca di un’identità libera e consapevole
- Ri-conoscere i contenuti della religione e dei principali universi religiosi, con particolare attenzione alla tradizione cattolica.
- Confrontarsi criticamente con le varie forme religiose apparse nel corso della storia e/o presenti nell’epoca attuale.
- Assumere un atteggiamento di comprensione e tolleranza rispetto alle varie manifestazioni religiose e ai diversi sistemi di significato.
- Acquisire un adeguato senso storico-critico di analisi e valutazione delle problematiche attuali relative all’ambito dell’esperienza religiosa.
- Condividere la cultura del dialogo ecumenico e interreligioso.
Al termine dell’intero percorso di studio gli studenti saranno in grado di:
- Impostare criticamente la riflessione su Dio nelle sue dimensioni storiche, filosofiche e teologiche;
- Confrontarsi con il dibattito teologico relativo allafede e alla vita cristiana così come si è sviluppato nel corso dei secoli;
- Affrontare il rapporto del messaggio cristiano universale con le culture particolari e con gli effetti storici che esso ha prodotto nei vari contesti sociali e culturali;
- Riconoscere in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all’origine;
- Argomentare le proprie scelte etico-religiose e comprendere quelle altrui.
- Interpretare la presenza della religione all’interno dell’attuale contesto multietnico e multiculturale, favorendo un dialogo costruttivo fondato sul principio del diritto alla libertà religiosa.
- Valutare, dal punto di vista etico, le potenzialità e rischi delle nuove tecnologie.
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