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Dipartimento di materie letterarie nel biennio
(indirizzo classico e linguistico)
Coordinatore prof.ssa Emilia De Maria
Lo studio delle materie letterarie nel biennio consente agli studenti di raggiungere una conoscenza delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, storico e scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, e di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente.
Linee generali e competenze
Lingua
La lingua italiana rappresenta un bene culturale nazionale, un elemento essenziale dell’identità di ogni studente e il preliminare mezzo di accesso alla conoscenza.
Lo studente, nel corso del primo biennio, dovrà imparare a padroneggiare la lingua italiana, esprimendosi in forma scritta e orale con chiarezza e proprietà, riassumendo e parafrasando un testo, organizzando e motivando un ragionamento, illustrando un fenomeno storico, culturale e scientifico. È inoltre opportuno che sviluppi coscienza della storicità della lingua italiana attraverso la lettura di testi letterari distanti nel tempo.
Letteratura
Il gusto per la lettura resta un obiettivo primario dell’intero percorso di istruzione.
Lo studente comprender à il valore intrinseco della lettura come risposta ad un autonomo interesse e come fonte di paragone con altro da sé e di ampliamento dell’esperienza nel mondo; comincerà inoltre a stabilire familiarità con la letteratura , con i suoi strumenti espressivi e con il metodo che essa richiede.
Lo studente acquisir à un metodo specifico di lavoro, impadronendosi via via degli strumenti indispensabili per l’interpretazione dei testi: analisi linguistica, stilistica, intertestualità. Con la guida del docente riuscirà a interpretare e commentare testi in prosa e in versi.
Attraverso la lettura diretta dei testi (opere intere o passi significativi di esse) prenderà familiarità con le caratteristiche della nostra lingua letteraria, arricchirà anche il suo patrimonio lessicale e semantico e imparerà ad adeguare il registro linguistico al contesto.
Obiettivi specifici di apprendimento
Lingua
Per sviluppare la competenza testuale nella comprensione (individuare dati e informazioni, fare inferenze, comprendere le relazioni logiche interne) e nella produzione testuale, lo studente dovrà essere in grado di:
- conoscere e usare la morfo-sintassi italiana;
- costruire il testo, secondo progressioni tematiche coerenti e organizzate logicamente, attraverso l’uso dei connettivi e dell’interpunzione;
- riconoscere e comporre testi scritti su consegne vincolate (parafrasi, riassunto, testo descrittivo, espositivo, narrativo, argomentativo, saggio breve, articolo di giornale);
- esprimere i contenuti studiati secondo linearità concettuale, coesione, organicità, terminologia appropriata;
- riconoscere la matrice latina dell’italiano.
Questo percorso utilizzerà le opportunità offerte da tutte le discipline con i loro specifici linguaggi per facilitare l’arricchimento del lessico e sviluppare le capacità di interazione con diversi tipi di testo, compreso quello scientifico.
Letteratura
Per acquisire consapevolezza dell’importanza linguistica, storica, etica della letteratura, lo studente incontrerà già nel corso del primo biennio opere e autori significativi della classicità (da leggere in traduzione) al fine di individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e culturale con particolare attenzione per la civiltà occidentale.
Lo studente dovrà dunque accostarsi ai principali generi letterari attraverso la lettura di opere integrali o passi significativi di esse:
- epica (Bibbia, poemi omerici, Eneide);
- racconto, novella, romanzo (autori della letteratura italiana e straniera, con particolare attenzione per i Promessi Sposi di Manzoni);
- poesia (autori della letteratura italiana e straniera);
- teatro (autori della letteratura italiana e straniera);
- prime espressioni della letteratura italiana (la poesia religiosa, la scuola siciliana, la scuola toscana).
Lingua latina e greca
Linee generali e competenze
Lo studente, al termine del percorso di studio del latino e del greco nel biennio, è in grado di leggere, comprendere e tradurre testi d’autore, prevalentemente in prosa, di argomento mitologico, storico, narrativo, e di confrontare linguisticamente, con particolare attenzione al lessico e alla semantica, il latino e il greco con l’italiano e con altre lingue straniere moderne, praticando la traduzione come strumento di conoscenza di un testo e di un autore e pervenendo ad un dominio dell’italiano più maturo e consapevole (in particolare per l’architettura periodale e per la padronanza del lessico).
Obiettivi specifici di apprendimento in uscita dal biennio
Lingua
- abilità di lettura corretta e scorrevole dei testi latini e greci;
- capacità di costruzione del testo, attraverso il riconoscimento delle strutture morfosintattiche, dei connettivi testuali e delle parole-chiave, e di traduzione in lingua italiana corretta e fluida;
- uso consapevole e meditato del vocabolario;
- conoscenza nel I anno della morfologia nominale e verbale, delle funzioni dei casi nella frase e delle frasi nel periodo; nel II anno completamento della morfologia e approfondimento della sintassi;
- competenza lessicale adeguata al livello dei brani affrontati, articolata per famiglie semantiche e ambiti lessicali, che consenta allo studente una comprensione globale del testo anche senza l’ausilio del vocabolario;
Cultura
- si potrà avviare la lettura antologica di testi d’autore, secondo percorsi tematici o di genere, allo scopo di potenziare le competenze linguistiche e introdurre gradualmente alla lettura diretta dei classici.
GEOSTORIA
Delle tre ore settimanali disponibili, tendenzialmente due saranno dedicate allo svolgimento del programma di Storia in senso stretto ed una sarà dedicata ad approfondimenti di natura geografica cercando per quanto possibile di mettere in relazione le due materie.
L'elaborazione di obiettivi educativi e didattici della materia Geostoria sono pensati tenendo in considerazione che il liceo deve certificare anche per l'asse culturale storico-sociale le competenze di base acquisite nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione, competenze così individuate dal Ministero:
- Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici attraverso il confronto tra epoche e fra aree geografiche e culturali.
- Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.
- Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socioeconomico per orientarsi nel mondo del lavoro.
Pertanto, gli obiettivi educativi della materia tenderanno anzitutto a favorire il senso del divenire storico come processo sintetico e non come semplice accumulo di fatti e dati di natura diversa; lo studio della storia antica e medievale, infatti, si propone di evidenziare le radici storiche e culturali dell’Europa, di introdurre gli studenti al possesso e all'uso di fondamentali categorie di interpretazione della realtà sia passata che presente, di stimolare il senso di responsabilità, l'interesse e la capacità di partecipazione al contesto civile nazionale ed internazionale.
Lo studio della geografia si inserisce in questo contesto contribuendo a sviluppare finalità educative trasversali e interdisciplinari quali la capacità di orientarsi criticamente nelle realtà socio-politico-economiche del mondo contemporaneo, la formazione e lo sviluppo del senso civico e del rispetto delle regole in relazione agli altri componenti della società, la sensibilizzazione degli studenti alle buone prassi, ai comportamenti corretti e rispettosi nei confronti dell’ambiente e la promozione di una cultura della tolleranza e della convivenza civile interculturale.
Gli obiettivi didattici in uscita dal biennio sono:
- conoscenza dei principali eventi caratterizzanti la storia antica e medievale sotto il profilo politico-militare, socio-economico, religioso e artistico;
- capacità di periodizzare, di ricostruire le grandi linee di sviluppo e i caratteri fondamentali della civiltà antica e medievale;
- graduale abitudine alla consultazione e all’esame critico delle fonti.
- cogliere le dinamiche globali delle società umane e comprendere le conseguenze sull’organizzazione dell’ambiente e sulle prospettive di sviluppo dei popoli;
- incrementare la conoscenza e la valorizzazione delle diverse civiltà e forme di convivenza, cogliendone analogie e differenze;
- sviluppare e consolidare le capacità di orientamento spaziale, di interpretazione e di uso degli strumenti grafici e cartografici fondamentali, di comprensione e di uso di fonti informative diverse.
- conoscere e operare confronti tra aree geopolitiche diverse, secondo le loro caratteristiche fisiche, storico-politiche ed economico-sociali;
- migliorare le capacità di esposizione e di rielaborazione autonoma dei contenuti studiati utilizzando in modo appropriato il lessico specifico della materia.
Lingua latina (per l’indirizzo linguistico)
In considerazione dello stretto collegamento con il liceo classico, nonché degli studi promossi dai docenti della scuola (che, nel corso di una serie di convegni, hanno analizzato il ruolo del latino in rapporto alle lingue europee, http://www.liceogioberti.it/convegni.htm), il liceo “V. Gioberti” ha potenziato il corso di latino del liceo linguistico, portando a tre le ore settimanali nel primo biennio ed introducendone due nel secondo. Riteniamo infatti che la pratica della lingua latina, la conoscenza della sua letteratura e la competenza in campo traduttivo costituiscano una base irrinunciabile per una conoscenza approfondita anche delle lingue e delle letterature moderne: “è agevole riconoscere come la conoscenza della grammatica e della lingua latina” comporti “un positivo effetto di riverbero sulla piena padronanza della lingua moderna” (G.F. Gianotti).
Lingua latina nel primo biennio del liceo linguistico
Linee generali e competenze
Lo studio della lingua latina nel biennio del Liceo Linguistico mirerà a fare emergere affinità e divergenze fra latino, italiano e altre lingue romanze e non romanze. Sarà dato ampio spazio al lessico, alla semantica, alla formazione delle parole mettendo in luce la presenza del latino nelle lingue moderne, così da promuovere negli studenti la capacità di :
- servirsi della loro lingua madre in modo critico ed approfondito
- decodificare e interpretare i messaggi di cui sono destinatari
- cogliere il rapporto esistente fra lingua e civiltà attraverso una riflessione rigorosa e in un’ottica comparativa sulla struttura, sull’uso e sulle variazioni dei sistemi linguistici studiati
- essere consapevoli di appartenere ad una precisa identità culturale, consapevolezza indispensabile in una prospettiva di apertura ad altre realtà e culture.
Obiettivi specifici di apprendimento in uscita dal primo biennio
LINGUA
- abilità di lettura corretta e scorrevole dei testi latini
- capacità di costruzione del testo latino attraverso l’analisi grammaticale e sintattica, e di versione in lingua italiana corretta e fluida
- competenza lessicale adeguata al livello dei brani affrontati
- uso consapevole del vocabolario
- Consapevolezza della matrice latina di molti idiomi europei
- Conoscenza della morfologia nominale e verbale attiva e passiva; di alcuni pronomi (personali, dimostrativi, determinativi e relativi); della proposizione infinitiva e delle subordinate con l’indicativo (I anno); completamento dello studio dei pronomi, dei verbi anomali e delle principali strutture con il congiuntivo (finali, completive, consecutive, cum narrativo ed interrogative indirette); gerundio e gerundivo; perifrastiche attiva e passiva; ablativo assoluto (II anno).
Il programma potrà essere svolto seguendo il metodo induttivo-contestuale per l’apprendimento del latino, ideato da Hans Orberg e diffuso in Italia da Luigi Miraglia dell’Accademia Vivarium novum. Tale metodo, già presente nel nostro istituto e consigliato anche nelle linee guida della riforma, consente un approccio al latino simile a quello con cui gli alunni si accostano alle lingue moderne e permette un proficuo confronto con esse, oltre che una lettura precoce dei testi in lingua. Pertanto è possibile che la scansione del programma di morfosintassi del I anno subisca qualche variazione fermi restando gli obiettivi comuni che dovranno essere conseguiti alla fine del I biennio.
CULTURA
Allo scopo di potenziare le competenze linguistiche sarà possibile tradurre passi semplici che consentano di approfondire gli aspetti più significativi della civiltà romana.
Dipartimento di Storia e Filosofia
(Coordinatore: prof. M. Piras)
Per le classi del Nuovo Ordinamento ind. Classico e Linguistixo
(dall'a.s. 2012-2013)
FILOSOFIA
Competenze attese al termine del percorso
Competenze
- Domandare: saper porre domande filosofiche, problematizzare le nozioni e le tesi apprese.
- Interpretare: sapere analizzare e interpretare un testo filosofico, sia in termini argomentativi, sia in termini di contestualizzazione storica e culturale.
- Argomentare: sapersi avvalere delle tecniche argomentative, analizzare i concetti e saperne sviluppare le implicazioni, sapere costruire delle sintesi, giustificare delle tesi.
- Criticare: sviluppare la riflessione personale, sapere cogliere le debolezze delle argomentazioni studiate, le difficoltà dei problemi aperti, esercitare uno spirito critico nei confronti di ogni teoria o tradizione.
- Conoscere: avere una buona conoscenza dei punti nodali dello sviluppo storico del pensiero filosofico; sapersi orientare nei terreni fondamentali della filosofia: ontologia, etica, conoscenza, logica, filosofia della scienza, estetica, politica (quest’ultima in rapporto con Cittadinanza e Costituzione).
- Esprimersi: sapere usare il lessico e le categorie specifiche della disciplina.
Competenze strumentali
- Sapere prendere parte a una discussione filosofica.
- Sapere fare ed esporre una relazione filosofica.
- Sapere scrivere un testo argomentativo.
Obiettivi specifici di apprendimento
Secondo biennio
Conoscenza degli autori fondamentali dalle origini a Hegel.
Antichità
Contenuti imprescindibili: Socrate, Platone, Aristotele.
Da integrare eventualmente con: filosofi presocratici e sofistica, pensiero dell’età ellenistico-romana, neoplatonismo, incontro tra filosofia greca e religioni bibliche; incontro tra filosofia occidentale e filosofia orientale.
Età tardoantica e Medio Evo:
Contenuti imprescindibili: Agostino; Tommaso.
Da integrare eventualmente con: sviluppi della filosofia scolastica.
Età Moderna
Contenuti imprescindibili: rivoluzione scientifica e Galilei; il problema del metodo e il problema della conoscenza: Cartesio, Locke, Hume, Kant; il pensiero politico moderno: Hobbes, Locke, Rousseau; il criticismo: Kant; l’idealismo tedesco: Hegel.
Da integrare eventualmente con: Umanesimo e Rinascimento; Illuminismo e Romanticismo; Montaigne; Bruno; Bacone; Pascal; Spinoza; Leibniz; Vico; Montesquieu, Voltaire, Diderot; sviluppi della logica e della riflessione scientifica; filosofia della storia.
Quinto anno
Filosofia contemporanea, dalle filosofie posthegeliane a oggi.
Ottocento
Contenuti imprescindibili: Schopenhauer, Kierkegaard, Marx, Nietzsche.
Da integrare eventualmente con: sinistra hegeliana e critica della religione; positivismo e utilitarismo; ermeneutica e storicismo; sviluppi delle scienze naturali e delle scienze umane, e della teoria della conoscenza.
Novecento
Almeno quattro autori o problemi, tra i seguenti ambiti concettuali: Husserl e la fenomenologia; Freud e la psicoanalisi; Heidegger, l’ontologia e l’esistenzialismo; il neoidealismo italiano; Wittgenstein e la filosofia analitica; lo spiritualismo e Bergson; il pragmatismo; la filosofia di ispirazione cristiana e la nuova teologia; interpretazioni e sviluppi del marxismo, la Scuola di Francoforte; temi e problemi di filosofia politica; filosofia della scienza: neopositivismo, Popper, filosofie post-popperiane; filosofia del linguaggio; ermeneutica filosofica.
Da integrare eventualmente con: classici della sociologia (Durkheim, Weber, ecc.); teorie sociali del Novecento; il pensiero postmoderno; il pensiero della differenza di genere; filosofia e antropologia; problemi di bioetica.
STORIA
Competenze attese al termine del percorso
Competenze
- Conoscenza degli eventi principali e delle trasformazioni di lungo periodo della storia d’Europa e d’Italia, dal medioevo ai giorni nostri, nell’ambito della storia globale.
- Capacità di collocare correttamente gli eventi nelle coordinate spazio-temporali.
- Uso appropriato del lessico e delle categorie della disciplina.
- Capacità di analizzare, comprendere, confrontare e valutare le fonti storiche.
- Capacità di interrogarsi sui fatti del presente individuandone la dimensione storica.
- Capacità di conoscere e confrontare le diverse civiltà.
- Capacità di orientarsi tra diversi sistemi politici e giuridici, e tipi di società e di regimi economici (da mettere in rapporto con Cittadinanza e Costituzione).
- Buona conoscenza del nostro ordinamento costituzionale.
Competenze strumentali
- Saper fare ed esporre una relazione di argomento storico.
- Sapere redigere un saggio breve di argomento storico.
Obbiettivi specifici di apprendimento
Secondo biennio
Studio del processo di formazione dell’Europa e del suo aprirsi a una dimensione globale, dall’XI secolo alle soglie del Novecento.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: i diversi aspetti della rinascita dell’XI secolo; i poteri universali (Papato e Impero), comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti religiosi; società ed economia nell’Europa basso medievale; la crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie; le scoperte geografiche e le loro conseguenze; la definitiva crisi dell’unità religiosa dell’Europa; la costruzione degli stati moderni e l’assolutismo; lo sviluppo dell’economia fino alla rivoluzione industriale; le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglese, americana, francese); l’età napoleonica e la Restaurazione; il problema della nazionalità nell’Ottocento, il Risorgimento italiano e l’Italia unita; l’Occidente degli Stati-Nazione; la questione sociale e il movimento operaio; la seconda rivoluzione industriale; l’imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato italiano fino alla fine dell’Ottocento.
È opportuno che alcuni temi cruciali (ad esempio: società e cultura del Medioevo, il Rinascimento, la nascita della cultura scientifica nel Seicento, l’Illuminismo, il Romanticismo) siano trattati in modo interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti.
Quinto anno
L’ultimo anno è dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai giorni nostri. Da un punto di vista metodologico, ferma restando l’opportunità che lo studente conosca e sappia discutere criticamente anche i principali eventi contemporanei, è tuttavia necessario che ciò avvenga nella chiara consapevolezza della differenza che sussiste tra storia e cronaca, tra eventi sui quali esiste una storiografia consolidata e altri sui quali invece il dibattito storiografico è ancora aperto.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: l’inizio della società di massa in Occidente; l’età giolittiana; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa e l’URSS da Lenin a Stalin; la crisi del dopoguerra; il fascismo; la crisi del ’29 e le sue conseguenze negli Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la Shoah e gli altri genocidi del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l’Italia dal Fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della democrazia repubblicana.
Il quadro storico del secondo Novecento dovrà costruirsi attorno a tre linee fondamentali: 1) dalla “guerra fredda” alle svolte di fine Novecento: l’ONU, la questione tedesca, i due blocchi, l’età di Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema sovietico, il processo di formazione dell’Unione Europea, i processi di globalizzazione, la rivoluzione informatica e le nuove conflittualità del mondo globale; 2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo in Asia, Africa e America Latina: la nascita dello stato d’Israele e la questione palestinese, il movimento dei non-allineati, la rinascita della Cina e dell’India come potenze mondiali; 3) la storia d’Italia nel secondo dopoguerra: la ricostruzione, il boom economico, le riforme degli anni Sessanta e Settanta, il terrorismo, Tangentopoli e la crisi del sistema politico all’inizio degli anni Novanta.
Alcuni temi del mondo contemporaneo andranno esaminati tenendo conto della loro natura “geografica” (ad esempio, la distribuzione delle risorse naturali ed energetiche, le dinamiche migratorie, le caratteristiche demografiche delle diverse aree del pianeta, le relazioni tra clima ed economia). Particolare cura sarà dedicata a trattare in maniera interdisciplinare, in relazione agli altri insegnamenti, temi cruciali per la cultura europea (a titolo di esempio: l’esperienza della guerra, società e cultura nell’epoca del totalitarismo, il rapporto fra intellettuali e potere politico).
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Per le classi del Vecchio Ordinamento
Obiettivi specifici dellinsegnamento della filosofia
I liceo classico e III liceo linguistico
- Capacità di leggere e comprendere un testo filosofico individuando le specificità linguistiche e le più importanti forme della scrittura filosofica.
- Conoscenza del significato del lessico e uso consapevole dei termini filosofici essenziali (ontologia, natura, dialettica, metafisica e sostanza) così come sono utilizzati dagli autori.
- Capacità di riferire la struttura argomentativa del testo e del pensiero dell’autore come presentato dal libro di testo adottato.
II liceo classico e IV liceo linguistico
- Capacità di cogliere, nei testi filosofici, le strategie argomentative dell’autore e rintracciarne gli scopi.
- Controllo delle conoscenze del contesto in funzione dell’analisi testuale avente come fine la comprensione critica del testo.
- Capacità di dialogare argomentando in termini razionali sui problemi di tipo filosofico.
- Individuazione e comprensione dei concetti essenziali, nell’ambito gnoseologico, etico, politico, del moderno pensiero filosofico.
III liceo classico e V liceo linguistico
- Capacità di riassumere in forma orale e, eventualmente, scritta le tesi fondamentali dei vari pensatori, utilizzando una terminologia appropriata.
- Capacità di individuare i rapporti fra il pensiero dei filosofi e il loro contesto storico.
- Capacità di individuare analogie e differenze tra il pensiero di più filosofi.
- Raggiungimento di un livello di autonomia critica sufficiente a cogliere e a formulare problemi.
- Dalla comprensione delle strutture argomentative alla individuazione del modello teorico nella sua complessità.
- Dalla correttezza delle strategie argomentative alla efficacia dell’argomentazione in funzione di un preciso progetto.
Obiettivi specifici dellinsegnamento della storia
I liceo classico e III liceo linguistico
- Individuazione dei segmenti narrativi e delle unità di azione e quindi dei rapporti logici e cronologici fra le varie parti della narrazione storica.
- Capacità di calarsi nella specificità della storia tardo-medioevale e moderna, attraverso l’individuazione degli strumenti indispensabili ad affrontarne lo studio: bibliografie essenziali, orientamento tra le fonti, conoscenze geografiche preliminari.
- Analisi delle fonti: come si individuano, come si interrogano, come si conservano.
II liceo classico e IV liceo linguistico
- Costruzione di abilità di elaborazione delle informazioni a seconda dei parametri in gioco e quindi uso delle cronologie, tabelle, grafici. Attenzione agli aspetti quantitativi. Individuazione dei problemi di lungo periodo.
- Consolidamento delle capacità di orientamento tra gli strumenti specifici del lavoro storico. In particolare tecniche di analisi delle fonti scritte e iconografiche.
- Capacità espositiva che valorizzi l’importanza culturale, per il pensiero contemporaneo, delle scansioni fondamentali della storia moderna e dell’ottocento.
III liceo classico e V liceo linguistico
- Capacità di utilizzazione ormai disinvolta degli strumenti acquisiti negli anni precedenti. In particolare, accanto alle fonti scritte e iconografiche, analisi delle fonti audiovisive; la comunicazione mediatica come fonte.
- Uso appropriato degli strumenti teorici e concettuali della storiografia.
- Capacità di esposizione in forma chiara e coerente delle conoscenze storiche, dando conto della complessità dell’epoca studiata.
- Capacità di utilizzare conoscenze e competenze acquisite nel corso degli studi per orientarsi nel mondo contemporaneo.
Profilo d'uscita
Filosofia e Storia
È essenziale, nella definizione del profilo delle competenze in uscita la conoscenza delle tematiche generali della storia della filosofia per chiunque intenda porsi con atteggiamento critico nei confronti della realtà che lo circonda.
Inoltre, dal punto di vista delle assunzioni delle competenze metodologiche, nella prospettiva della formazione di lavoratori intellettuali, obiettivo finale è:
- la capacità di costruire strategie argomentative;
- la consapevolezza delle caratteristiche del lavoro di ricerca.
Per quanto riguarda il corso di storia si sottolinea l'importanza delle conoscenze delle tematiche generali della disciplina. A questo proposito il dipartimento si impegna a costituire un laboratorio permanente di riflessione critica e dialettica sui problemi metodologici e politici della storia contemporanea.
In uscita si prevede inoltre il possesso degli strumenti che lo studio della storia e della filosofia fornisce per la comprensione del presente, indirizzato all'esercizio della cittadinanza. L’obiettivo finale è la consapevolezza delle caratteristiche e della dimensione scientifica del lavoro di ricerca.
Gli obiettivi sono trasformati in conoscenze e competenze in uscita.
Dipartimento di Lingue Straniere
Responsabili: proff. Ferrero (Inglese), Liviero (Francese), Barberis (Tedesco), Ortega (Spagnolo), Ward (certificazioni in inglese), Tortonese (certificazioni in francese), Eberl (certificazioni in tedesco), Ortega (certificazioni in spagnolo)
Finalità generali
Le finalità dell'insegnamento della lingua straniera sono le seguenti:
- l'acquisizione di una competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato in contesti diversificati
- la comprensione interculturale, non solo nelle sue manifestazioni quotidiane, ma estesa a espressioni più complesse della civiltà straniera e agli aspetti più significativi della sua cultura
- la consapevolezza della matrice comune che lingue e culture appartenenti allo stesso ceppo conservano attraverso il tempo pur nella diversità della loro evoluzione
- lo sviluppo delle modalità generali del pensiero, attraverso la riflessione sulla lingua
- la consapevolezza dei propri processi di apprendimento che permetta la progressiva acquisizione di autonomia nella scelta e nell'organizzazione delle proprie attività di studio.
Profilo duscita
Biennio Classico e Linguistico
Al termine del biennio il profilo di uscita prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze e competenze:
- sapersi esprimere su argomenti di carattere quotidiano in modo comprensibile, accettabilmente corretto e adeguato al contesto e alla situazione
- comprendere un testo scritto e orale concreto, legato alle attività di tutti i giorni
- produrre in modo comprensibile testi semplici (lettere, brevi riassunti, brevi relazioni)
- aver sviluppato conoscenze di base della geografia, della vita e degli aspetti sociali e politici dei paesi di cui si studia la lingua
- saper riflettere sulla propria cultura e società attraverso il confronto con quella dei paesi stranieri al fine di promuovere un dialogo interculturale
Profilo duscita
Triennio Classico e Linguistico
Obiettivo fondamentale è:
- il consolidamento e l'ampliamento delle competenze linguistiche e comunicative, orali e scritte.
In questo ambito viene anche offerta agli studenti la possibilità di preparare gli esami per il conseguimento del PET (B1) e del First Certificate (B2) dell'Università di Cambridge, del FIT in Deutsch 2 (A2) e del ZDj(B1) del Goethe Institut, del TestDaF (B2 e C1) del TestDaF Institut, dei DELF (I e II grado, B1 e B2) del Ministère de l'Education Nationale Français, del DELE (B2), con eventuale integrazione mediante ore extra-curricolari da concordare con i docenti di madrelingua.
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Al termine del triennio il profilo di uscita prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:
- comprendere una varietà di messaggi orali in contesti diversificati trasmessi attraverso vari canali
- produrre testi orali di tipo descrittivo, espositivo e argomentativo con chiarezza logica e precisione lessicale
- produrre testi scritti diversificati per temi, finalità e ambiti culturali
- riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano
- comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto storico-culturale in un'ottica comparativa con altre letterature moderne e classiche
- individuare le linee generali di evoluzione del sistema letterario straniero nel contesto europeo ed extraeuropeo.
Per quanto riguarda i primi due anni dello studio della terza lingua valgono i criteri esposti per il biennio linguistico e ginnasiale. Il secondo e terzo anno prevede il consolidamento delle competenze comunicative e l’approccio al testo letterario.
Verifica
La verifica può avvalersi di prove di tipo oggettivo e soggettivo. Le prove oggettive sono utili per la verifica delle abilità ricettive e delle competenze morfosintattiche della lingua, ma non sono funzionali alla verifica degli aspetti produttivi della competenza comunicativa, per le quali ci si avvale di prove soggettive generalmente accompagnate da griglie di valutazione.
In generale si alternano prove specifiche per la verifica dei singoli elementi della competenza linguistica con altre di tipo globale, volte a valutare la competenza comunicativa dello studente in relazione sia ad abilità isolate comprensione dell'orale o dello scritto, produzione dell'orale o dello scritto) sia ad abilità integrate (conversazione, risposta a lettere, appunti, ecc.).
Progetti
Per quanto concerne lorganizzazione di progetti inerenti alla strutturazione di iniziative didattiche e culturali quali viaggi distruzione, soggiorni culturali, corsi opzionali e scambi, si rimanda a Cosa si fa al Gioberti per le lingue straniere.
Dipartimento di Storia dellArte
(Coordinatore: prof.ssa Missio)
L'insegnamento della materia si differenzia nella distribuzione oraria tra i due indirizzi classico e linguistico, in quanto esso è attivato in tutte le classi del liceo linguistico, mentre è escluso dal biennio ginnasiale.
Obiettivi specifici dellinsegnamento della Storia dellArte
Nel corso liceale di Storia dellArte gli studenti dovranno acquisire conoscenze di base, utili a comprendere i fenomeni artistici caratteristici della storia della cultura occidentale, assumendone a modello un certo numero di opere.
A tal fine si elencano una serie di abilità che dovranno essere acquisite nel corso del quinquennio, in modo graduato ed omogeneo:
- la capacità di lettura ed analisi delle opere darte;
- la capacità di fare uso appropriato della terminologia specifica;
- la capacità di conoscere e riconoscere lopera darte in relazione ai periodi storici;
- la capacità di individuazione delle caratteristiche tecniche e strutturali nel campo pittorico, scultoreo e architettonico;
- la comprensione dei significati di arte e produzione artistica nel processo storico;
- la comprensione delle relazioni tra le opere e il loro contesto: figura sociale dellartista, contesto storico, fruizione, committenza e mercato;
- l'abilità di riconoscere i rapporti tra la produzione artistica e gli altri ambiti culturali;
- la comprensione dei ruoli della tutela, della conservazione e del restauro delle opere darte;
- la comprensione dellopera darte in rapporto al territorio;
- la conoscenza di alcuni metodi di lettura critica dellopera darte.
Profili in uscita
a. Competenze:
- considerare limportanza che la Storia dellArte riveste nellambito della storia generale e, nello specifico, nellambito della storia della cultura delle differenti aree geografiche e nelle diverse epoche;
- avere consapevolezza del ruolo dei fenomeni storico-artistici manifestatisi nellarea geografica europea;
- comprendere il rapporto tra conoscenza e salvaguardia del patrimonio storico-artistico, considerato nella sua globalità: dalloggetto al contesto umanizzato;
- avere consapevolezza che il patrimonio culturale e, nello specifico, storico-artistico sia antico sia moderno sia contemporaneo - è un elemento che contribuisce a determinare la qualità della vita;
- avere consapevolezza del fatto che i valori costituiti dalla specificità e dallunicità delle diverse componenti del patrimonio artistico sono fenomeni irripetibili e non rinnovabili, in quanto frutto di una creatività sviluppata entro processi storici conclusi;
- collegare i fenomeni del passato con i contesti del presente, anche con laiuto di supporti storico-critici.
b. Conoscenze:
- conoscenza degli stili, degli autori più importanti e delle opere più significative nel susseguirsi delle epoche;
- conoscenza dei linguaggi artistici fondamentali sviluppatisi in modo significativo nei diversi contesti storici.
Dipartimento di Educazione Religiosa
(Coordinatore: Mario Panza)
Premessa
L’Irc condivide il profilo culturale, educativo e professionale dei licei ed offre un contributo specifico sia nell’area metodologica (arricchendo le opzioni epistemologiche per l’interpretazione della realtà), sia nell’area logico-argomentativa (fornendo strumenti critici per la lettura e la valutazione del dato religioso). Sul piano contenutistico si colloca nell’area linguistica e comunicativa (tenendo conto della specificità del linguaggio religioso e della portata relazionale di qualsiasi discorso religioso), interagisce con quella storico-umanistica (per gli effetti che storicamente il cristianesimo ha prodotto nella cultura italiana, europea e mondiale) e si collega, per la ricerca di significati e l’attribuzione di senso, con l’area scientifica.
Profilo generale:
L’insegnamento della disciplina risponde all’esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa ed il contributo che essa ha offerto e continua ad offrire al nostro patrimonio storico culturale. In particolare, nel rispetto delle convinzioni e dell’appartenenza confessionale di ognuno, si propone di arricchire la formazione integrale della persona in vista di un suo efficace inserimento nel mondo civile, professionale ed universitario. A questo proposito offre contenuti e strumenti che aiutano lo studente a decifrare il contesto storico, culturale e umano della società locale e globale, per una partecipazione attiva e responsabile alla costruzione della convivenza umana.
Obiettivi formativi della disciplina:
Durante il quinquennio di permanenza nel liceo i ragazzi che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica dovranno:
- Possedere una conoscenza obiettiva dei contenuti della religione cristiana
- Sapersi orientare riguardo ai più importanti concetti di storia delle religioni e di fenomenologia delle religioni.
- Acquisire la capacità di cogliere la fondamentale interconnessione dei contenuti della cultura religiosa con le discipline letterarie, storiche, filosofiche e scientifiche.
- Affrontare gli interrogativi etici contemporanei secondo i principi della dignità della persona, della libertà di coscienza, del rispetto dell’ambiente, della promozione della pace mediante la ricerca di un’autentica giustizia sociale e l’impegno per il bene comune.
Profilo d'uscita:
Competenze:
Al termine del primo biennio gli studenti saranno posti nelle condizioni di:
- Accogliere e condividere le domande di senso in ordine alla ricerca di un’identità libera e consapevole
- Ri-conoscere i contenuti della religione e dei principali universi religiosi, con particolare attenzione alla tradizione cattolica.
- Confrontarsi criticamente con le varie forme religiose apparse nel corso della storia e/o presenti nell’epoca attuale.
- Assumere un atteggiamento di comprensione e tolleranza rispetto alle varie manifestazioni religiose e ai diversi sistemi di significato.
- Acquisire un adeguato senso storico-critico di analisi e valutazione delle problematiche attuali relative all’ambito dell’esperienza religiosa.
- Condividere la cultura del dialogo ecumenico e interreligioso.
Al termine dell’intero percorso di studio gli studenti saranno in grado di:
- Impostare criticamente la riflessione su Dio nelle sue dimensioni storiche, filosofiche e teologiche;
- Confrontarsi con il dibattito teologico relativo allafede e alla vita cristiana così come si è sviluppato nel corso dei secoli;
- Affrontare il rapporto del messaggio cristiano universale con le culture particolari e con gli effetti storici che esso ha prodotto nei vari contesti sociali e culturali;
- Riconoscere in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all’origine;
- Argomentare le proprie scelte etico-religiose e comprendere quelle altrui.
- Interpretare la presenza della religione all’interno dell’attuale contesto multietnico e multiculturale, favorendo un dialogo costruttivo fondato sul principio del diritto alla libertà religiosa.
- Valutare, dal punto di vista etico, le potenzialità e rischi delle nuove tecnologie.
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