Associazione ex-Allievi. COMUNICAZIONE [25.09.2004]

del Liceo Ginnasio Vincenzo Gioberti

Cari amici del Gioberti,

dopo le visite d'arte alla mostra di Depero in Palazzo Bricherasio e all' "atelier" del maestro Ottavio Mazzonis (che hanno avuto un piacevole completamento, la prima, con la degustazione di un aperitivo e una conferenza tenuta dal prof. Willy Beck nelle sale riservate del palazzo, e la seconda con una colazione offerta in un locale dei Murazzi), abbiamo pensato ora di ampliare il nostro raggio di azione, per programmare una gita fuori le mura.
La prossima iniziativa vuole essere, al tempo stesso, un nuovo itinerario all'insegna dell'arte e delle personalità torinesi che lavorano in tale contesto, e inoltre un modo per conoscerci meglio fra noi o per approfondire i legami di amicizia già esistenti.
Abbiamo quindi prenotato per il 25 settembre prossimo (un sabato) una visita presso il prof. Guido Nicola, e presso il suo laboratorio di restauro in Aramengo.
Credo che tutti conosciamo, anche soltanto di fama, il prof. Nicola, uno dei più importanti restauratori d'arte piemontesi, il cui prestigio e la cui notorietà hanno ormai da anni superato i confini strettamente regionali.
Il suo laboratorio, posto in una ridente località del Monferrato astigiano, rappresenta una vera e propria clinica ospedaliera per quadri, pale d'altare, oggetti e mobili artistici, che le maggiori istituzioni private e pubbliche, o anche solo collezionisti privati, affidano alle cure e alle sapienti mani di Nicola e della squadra di specialisti che lavora con lui.
Dalla Galleria Sabauda di Torino, da Palazzo Reale, da numerosi musei, chiese e sedi di civile rappresentanza del Nord Italia partono in continuazione opere da riparare, restaurare, in breve da rimettere in sesto per il futuro. Si tratti di tavole di Macrino d'Alba o di Gaudenzio Ferrari; di grandi pale d'altare del Beaumont; di piccoli quadri di paesaggi fiamminghi o di interni olandesi, di manufatti di valore storico: la bravura dei tecnici agli ordini di Nicola, suddivisi per aree di competenza e per impiego di strumentazioni sofisticate, è in grado di riportare in vita ogni opera, senza alterazioni né rifacimenti posticci, ma nel pieno rispetto dei caratteri di autenticità dell'opera stessa.
Il giorno della nostra visita potremo, spero, ammirare, tra l'altro, cose assolutamente stupefacenti come la "peota" di Carlo Emanuele III di Savoia, ossia il sontuoso battello di parata che il monarca si era fatto costruire dai maestri d'ascia veneziani per solennizzare le cerimonie sul Po. Credo potremo osservare pure oggetti estremamente rari e di grande antichità, provenienti dal Museo Egizio di Torino.
La visita durerà un'ora o poco più, e si svolgerà fra le ore 16 circa e le 17.30. Dopo di che, ci sposteremo a Bardassano di Gassino, sulle colline torinesi, a casa di mia moglie. E' una casa del Settecento, ricca anch'essa di memorie storiche (vi soggiornò a lungo, nel periodo a cavaliere fra il Sette e l'Ottocento, un ecclesiatico, salito poi agli onori degli altari: il beato Pio Brunone Lanteri, fondatore della congregazione degli Oblati di Maria).
Qui, un po' in giardino (se godremo ancora di bel tempo), e per il resto all'interno della casa, faremo una merenda-cena e staremo in piacevole compagnia fra noi.
Per la gita abbiamo pensato di noleggiare un pullman con autista, che ci attenderà davanti all'ingresso dell'ex Giardino zoologico (ora sede di "Experimenta") in Corso Casale, e partirà alle ore 14.30, per riportarci in città in serata. Abbiamo pensato a questo, intanto, in base alla considerazione che il pullman rappresenta un mezzo di trasporto indispensabile per coloro che non conoscano l'itinerario della nostra gita, o non se la sentano di muoversi per le colline con la propria vettura; in secondo luogo, esso offre una bella opportunità, viaggiando insieme, per fare aggregazione e per conoscerci meglio, come accennavo sopra.
Chi vuole, naturalmente, potrà raggiungere le due località con la sua auto; nel qual caso, occorrerà considerare che i tempi di riferimento sono quelli per cui sarà opportuno trovarci tutti alle ore 16, circa, da Nicola, in Aramengo, e alle 18, circa, in Bardassano di Gassino, Cascina "La Grangia" (tel. 011-96.05.832), strada per Sciolze, Collina Serra.
Dimenticavo una cosa importante: il prof. Nicola ci chiede di non superare la trentina di persone, perché gli spazi fruibili nel suo laboratorio non consentono la presenza contemporanea di un numero superiore di visitatori. (Ma io ritengo che se vi sarà anche qualcuno in più, andrà bene lo stesso).
Per tutto questo, comunque, e anche per consentire all'amica Gloria Zuccheri di far mettere a disposizione da un'agenzia di viaggi un pullman di capienza sufficiente, è necessario che le vostre prenotazioni ci pervengano possibilmente entro il 10 settembre prossimo.
Naturalmente, se il numero sarà superiore al previsto, dovranno essere preferite le prenotazioni giunte per prime.
Il costo è di circa € 15,00.
Per prenotarvi, vorrete come di consueto far capo a: Gloria Zuccheri tel: 0118190551
Un abbraccio pieno di amicizia.

Dario Poto

Torino, 2 settembre 2004