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Cari amici del Gioberti,
dopo le
visite d'arte alla mostra di Depero in Palazzo Bricherasio e all' "atelier" del
maestro Ottavio Mazzonis (che hanno avuto un piacevole completamento,
la prima, con la degustazione di
un aperitivo
e una conferenza tenuta dal prof. Willy Beck nelle sale riservate del
palazzo, e la seconda con una colazione offerta in un locale dei Murazzi),
abbiamo pensato ora di ampliare il nostro raggio di azione, per programmare
una gita fuori le mura.
La prossima iniziativa vuole essere, al tempo stesso, un nuovo itinerario
all'insegna dell'arte e delle personalità torinesi che lavorano
in tale contesto, e inoltre un modo per conoscerci meglio fra noi o per
approfondire i legami di amicizia già esistenti.
Abbiamo quindi prenotato per il 25 settembre prossimo (un sabato) una
visita presso il prof. Guido Nicola, e presso il suo laboratorio di restauro
in Aramengo.
Credo che tutti conosciamo, anche soltanto di fama, il prof. Nicola,
uno dei più importanti restauratori d'arte piemontesi, il cui
prestigio e la cui notorietà hanno ormai da anni superato i
confini strettamente regionali.
Il suo laboratorio, posto in una ridente località del Monferrato
astigiano, rappresenta una vera e propria clinica ospedaliera per quadri,
pale d'altare, oggetti e mobili artistici, che le maggiori istituzioni
private e pubbliche, o anche solo collezionisti privati, affidano alle
cure e alle sapienti mani di Nicola e della squadra di specialisti
che lavora con lui.
Dalla Galleria Sabauda di Torino, da Palazzo Reale, da numerosi musei,
chiese e sedi di civile rappresentanza del Nord Italia partono in continuazione
opere da riparare, restaurare, in breve da rimettere in sesto per il
futuro. Si tratti di tavole di Macrino d'Alba o di Gaudenzio Ferrari;
di grandi pale d'altare del Beaumont; di piccoli quadri di paesaggi
fiamminghi o di interni olandesi, di manufatti di valore storico: la
bravura dei
tecnici agli ordini di Nicola, suddivisi per aree di competenza e per
impiego di strumentazioni sofisticate, è in grado di riportare
in vita ogni opera, senza alterazioni né rifacimenti posticci,
ma nel pieno rispetto dei caratteri di autenticità dell'opera
stessa.
Il giorno della nostra visita potremo, spero, ammirare, tra l'altro,
cose assolutamente stupefacenti come la "peota" di Carlo Emanuele
III di Savoia, ossia il sontuoso battello di parata che il monarca si
era fatto costruire dai maestri d'ascia veneziani per solennizzare le
cerimonie sul Po. Credo potremo osservare pure oggetti estremamente rari
e di grande antichità, provenienti dal Museo Egizio di Torino.
La visita durerà un'ora o poco più, e si svolgerà fra
le ore 16 circa e le 17.30. Dopo di che, ci sposteremo a Bardassano di
Gassino, sulle colline torinesi, a casa di mia moglie. E' una casa del
Settecento, ricca anch'essa di memorie storiche (vi soggiornò a
lungo, nel periodo a cavaliere fra il Sette e l'Ottocento, un ecclesiatico,
salito poi agli onori degli altari: il beato Pio Brunone Lanteri, fondatore
della congregazione degli Oblati di Maria).
Qui, un po' in giardino (se godremo ancora di bel tempo), e per il resto
all'interno della casa, faremo una merenda-cena e staremo in piacevole
compagnia fra noi.
Per la gita abbiamo pensato di noleggiare un pullman con autista, che
ci attenderà davanti all'ingresso dell'ex Giardino zoologico (ora
sede di "Experimenta") in Corso Casale, e partirà alle
ore 14.30, per riportarci in città in serata. Abbiamo pensato
a questo, intanto, in base alla considerazione che il pullman rappresenta
un mezzo di trasporto indispensabile per coloro che non conoscano l'itinerario
della nostra gita, o non se la sentano di muoversi per le colline con
la propria vettura; in secondo luogo, esso offre una bella opportunità,
viaggiando insieme, per fare aggregazione e per conoscerci meglio,
come accennavo sopra.
Chi vuole, naturalmente, potrà raggiungere le due località con
la sua auto; nel qual caso, occorrerà considerare che i tempi
di riferimento sono quelli per cui sarà opportuno trovarci tutti
alle ore 16, circa, da Nicola, in Aramengo, e alle 18, circa, in Bardassano
di Gassino, Cascina "La Grangia" (tel. 011-96.05.832), strada
per Sciolze, Collina Serra.
Dimenticavo una cosa importante: il prof. Nicola ci chiede di non superare
la trentina di persone, perché gli spazi fruibili nel suo laboratorio
non consentono la presenza contemporanea di un numero superiore di visitatori.
(Ma io ritengo che se vi sarà anche qualcuno in più, andrà bene
lo stesso).
Per tutto questo, comunque, e anche per consentire all'amica Gloria
Zuccheri di far mettere a disposizione da un'agenzia di viaggi un pullman
di capienza
sufficiente, è necessario che le vostre prenotazioni ci pervengano
possibilmente entro il 10 settembre prossimo.
Naturalmente, se il numero sarà superiore al previsto, dovranno
essere preferite le prenotazioni giunte per prime.
Il costo è di circa € 15,00.
Per prenotarvi, vorrete come di consueto far capo a: Gloria Zuccheri
tel: 0118190551
Un abbraccio pieno di amicizia.
Dario Poto
Torino, 2 settembre 2004