Associazione ex-Allievi. COMUNICAZIONE [30.11.2004]

del Liceo Ginnasio Vincenzo Gioberti

Cari amici del Gioberti,

desideriamo ringraziare, innanzitutto, quanti di voi si sono messi in contatto per la prima volta, per iscriversi e partecipare alla vita dell’associazione. Saluto specialmente i miei antichi compagni di scuola Gianni Bonino e Maurizio Ossola.

Un piacevole ricordo molti di noi serberanno della visita al laboratorio del Prof. Nicola, in Aramengo.

Per chi non fosse stato presente, il 25 settembre scorso il Prof. Nicola ed i suoi famigliari e collaboratori ci hanno aperto le porte dei locali che ospitano i quadri e gli oggetti d’arte affidati alle loro cure di restauratori, spiegandoci le tecniche del restauro adoperate, ed avvicinandoci, al tempo stesso, alle opere pittoriche dei maestri del passato.

Abituati, come siamo, a contemplare i quadri all’interno di un museo o in una mostra d’arte, dove ci appaiono come oggetti in certo modo sacralizzati, cui si tributa un’osservazione ed un’ammirazione in fondo distaccate, questa volta abbiamo potuto avvicinare i quadri con un approccio nuovo.

Non, cioè, nel nitore di una loro condizione perfetta, ma in veste, per così dire, di malati.

Un piacere insolito, ed un piccolo brivido di novità. Potevamo quasi accarezzarli, quei santi, nelle pale d’altare depositate sui tavoli da lavoro; sfiorare quei grandi crocifissi lignei del medioevo, sui cui corpi dolenti il tempo aveva aggiunto un tocco non banale di sofferenza della materia; potevamo far cigolare le giunture artritiche di pompose carrozze da cerimonia.

E i sarcofagi egizi? Oggetti che sono relegati nella lontananza delle nostre memorie studentesche (alzi la mano chi non è stato almeno una volta, da scolaro, in visita al Museo Egizio), lì, da Nicola, acquistavano un sapore quasi nostrano, come se fosse normale per le antiche mummie fermarsi per un riposino sulle colline del Monferrato.

Abbiamo curiosato fra computer, lampade di Wood e carri-ponte, e girando intorno a tutta la sofisticata attrezzatura del Nicola. Qualcuno ha parlato di cucina del mago, in cui siamo entrati per gettare una sbirciata e capire come le opere d’arte possano ritrovare lo splendore di un tempo.

Dopo di ché, faticando non poco negli stretti tornanti collinari, il pullman che ci portava è giunto a Bardassano, a casa di Laile, dove ci siamo concessi una pausa ristoratrice a base di pizze, via via sfornate in quantità dal solerte Pierino Lant, e di buon vino bianco e rosso (a proposito, molti ringraziamenti a quanti hanno portato dolci e bottiglie di vino, che – superfluo a dirsi – non hanno dovuto aspettare a lungo sul tavolo).

Eccoci ora a proporre una nuova uscita.

Domenica 19 dicembre alle ore 18.30 ci vogliamo trovare tutti "chez Gaby". Si tratta di una vineria – ristorante in Via Santa Croce n° 2 angolo P.zza Carlina (P.zza Carlo Emanuele II).

A quell’ora, di ritorno magari da una passeggiata in centro e dopo le compere natalizie, ci potremmo incontrare là per scambiarci gli auguri. Ci sarà servito un buffet e nella circostanza, avremo anche la presenza del prof. Willy Beck, ormai calato nel ruolo di nostro mentore artistico, il quale ci illustrerà le mostre d’arte aperte in quel periodo a Torino.

Ci parlerà soprattutto di quella dedicata al ritratto, da Raffaello a Goya, a Palazzo Bricherasio e di quella sugli Impressionisti e la neve, alla Promotrice.

A questo riguardo, ricordo che è stata già programmata, per gennaio, un’altra iniziativa della nostra Associazione, con una visita a Palazzo Bricherasio, appunto per la mostra del ritratto, il giorno di venerdì 21 gennaio alle ore 18,00.

Tornando all’incontro del 19 dicembre, questo durerà un’ora e mezza circa. Avremo una sala tutta per noi, in un ambiente caratteristico, con suggestioni d’antica trattoria. Il costo del "buffet" dovrebbe aggirarsi sui 13 euro a persona.

Parleremo di molte cose e delle iniziative d’assumere con il nuovo anno, nella prospettiva, fra l’altro, di mettere a frutto alcuni progetti che stanno a cuore a molti di noi: uno, è quello di stabilire una forma di collegamento con le altre associazioni di ex allievi dei licei cittadini; un’altro mira ad entrare più profondamente nella vita del "Gioberti" di oggi, con la creazione di borse di studio, occasioni d’incontri comuni con gli allievi ed i docenti, attività di incentivazione degli allievi ad entrare nella nostra associazione, ecc...

Vi aspettiamo, dunque, numerosi sia da Gaby, il 19 dicembre, che a Palazzo Bricherasio, per la visita del 21 gennaio.

Per prenotarvi, vorrete come di consueto far capo allo Studio Gramegna (C.so Q. Sella n° 12, Torino, tel. 0118194200; e-mai: emanuela.nicolosi@studiogramegna.it ).

Un arrivederci a presto, insieme ad un abbraccio pieno d’amicizia.

Dario Poto

Torino, 30 novembre 2004