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Cari amici del Gioberti,
la serata
del 2 dicembre scorso è stata davvero speciale, sia
per l’ambiente in cui è stata tenuta (la sede, recentemente
inaugurata, della Fondazione dell’Avvocatura Torinese) che per
i suoi contenuti (un rècital della pianista Caterina Arzani, seguito
da un ricco buffet).
Credo che ancora una volta l’appuntamento con i nostri soci sia
stato all’altezza delle aspettative.
Nel caso fosse sfuggita a qualcuno la comunicazione fatta in precedenza,
ricordo che il 15 novembre è stata consegnata la borsa di studio
dell’Associazione a due studentesse, a pari merito, che hanno conseguito
il massimo dei voti all’esame di Stato dell’ultimo anno scolastico.
Prego di annotare inoltre l’appuntamento del 13
gennaio 2006 ore 17.45, presso la biglietteria di Palazzo Bricherasio
per la visita da
noi organizzata alla mostra di Dèlvaux, con la partecipazione
e guida del critico d’arte prof. Willy Beck.
Le prenotazioni dovranno pervenire con congruo anticipo ai soliti indirizzi,
e nel modo consueto (Studio Gramegna 0118194200).
Ora, un avviso importante: per il 20 gennaio prossimo,
alle ore 18, è indetta
presso l’Aula Magna del Liceo Gioberti l’assemblea generale
dei soci dell’Associazione.
L’ordine del giorno avrà per oggetto un unico argomento:
decisioni da prendere in ordine alla prosecuzione, o meno, dell’attività sociale.
Invero, le riunioni fin qui tenute vedono, per lo più, la presenza
di un numero assai esiguo di soci.
Vogliamo credere che questo non dipenda dalla natura né dalla
qualità degli intrattenimenti che siamo stati in grado d’offrire.
Considerato tuttavia che, ripeto, tale stato di cose è ormai una
costante, alcuni di noi sono giunti nella persuasione che non sia il
caso di tenere in vita un’Associazione, come la nostra, che dimostra
di non suscitare particolare interesse; e che occorra perciò,
pensare sia pur a malincuore di scioglierla.
Naturalmente ciò non esclude il fatto che, ove l’associazione
non dovesse più esistere, si possa continuare a ritrovarcisi in
ambiti del tutto privati, ossia fra di noi e del tutto en amitié ma
senza impegnare il Liceo Gioberti né le strutture ricettive dello
stesso.
A questo punto, non rimane che sperare in una risposta corale, di vaste
dimensioni, e perchè no, entusiastica, che dica che ci siamo sbagliati
e che (come avviene, invero, per le altre associazioni di licei cittadini)
anche la nostra sia destinata a durare nel tempo.
Volete dunque scriverci, possibilmente prima del 20 gennaio per dirci
che cosa ne pensate in proposito?
Intanto, e fin da subito, abbiate tutti il mio caloroso abbraccio e un
fervido augurio a Voi ed ai Vostri cari di Buone Feste.
Dario Poto
Torino, 30 dicembre 2005